Utente
Salve.
Sono a conoscenza che l'aborto terapeutico può essere effettuato entro la 24^ settimana.
Oggi sono alla 18^ ed ho un grave problema di gravidanza. Imedici consigliano l'aborto terapeutico. Però perchè non con taglio cesareo? Cosa cambia? Ci sono conseguenze per la mia salute o è un problema di legislazione visto che nessuno è in pericolo di vita ed il feto continua a crescere?
Grazie per la risposta.

[#1]  
Dr. Nicola Blasi

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Si ricorre di solito all' espletamento del parto abortivo per via laparotomia( taglio cesareo) ,quando ci sono possibilità di vita autonoma del feto,questo di solito viene concordato con il Neonatologo ( così solitamente facevo in Ospedale ).Ricordo che nel caso dell'arte. 6 della legge 194 ,l'aborto viene eseguito per gravi alterazioni fisiche e/ o psichiche della madre,quindi se il feto ha capacita' autonome di vita va salvaguardato.
In caso contrario si cerca di evitare un intervento chirurgico(TC) che potrebbe complicare la gravidanza successiva su un corpo uterino molto piccolo e impreparato.
Ne parlo con esperienza quasi ventennale,a favore delle donne che affrontano una esperienza per niente piacevole,che necessita anche di un supporto psicologico,che nelle ns strutture manca quasi sempre.
Saluti
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#2] dopo  
Utente
Mille grazie per la sua risposta.
Ne approfitto per chiedere anche sino a che punto per un medico obiettore di coscienza può essere "sconveniente" effettuare l'aborto terapeutico con taglio cesareo con il quale il feto viene alla luce vivo. Perchè con l'aborto terapeutico "non cesareo" (mi perdoni la mancanza di linguaggio tecnico) il feto partorito nel 99% dei casi viene espulso morto, in un certo senso ucciso dalla madre con l'aiuto degli ovuli.
Ma nel caso di aborto terapeutico con cesareo, di fatto il feto chi lo uccide? E' anche per questo che si tende a non praticarlo?
Mi perdoni il linguaggio, ma dovendo fare un aborto terapeutico mi trovo in una difficilissima condizione e non ho quel supporto psicologico di cui lei giustamente parla.
Capire le motivazioni di scelte mediche aiuta anche me ad accettare con un pò più di serenità la strada che dovrò inesorabilmente percorrere.
Ancora mille grazie.
Cordialissimi saluti.

[#3]  
Dr. Nicola Blasi

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Nessuno mai "ucciderà" un feto (brutto termine),ma dobbiamo parlare di sopravvivenza.
Se il feto ha capacità di vita autonoma,viene rianimato e supportato con cure intensive in NEONATOLOGIA.
Devo ricordare che l'art. 6 della l. 194/78 contempla la Interruzione della gravidanza(non volontaria come prima del 90° giorno art.4) per motivi terapeutici della madre(psichici e/o fisici) e su richiesta dello specialista (psichiatra,cardiologo,nefrologo,ect.).
Se il feto non presenta gravi malformazioni incompatibili con la vita autonoma , viene SEMPRE AIUTATO:
La interruzione della gravidanza, in questi casi , mira alla salute della madre e non alla eliminazione del feto.
Quello che solitamente viene praticato in caso di ECLAMPSIA grave (gestosi) quando si pratica un TC urgente per salvaguardare la madre indipendentemente dall'epoca gestazionale,ma prestando opera di rianimazione al feto in caso di prematurità.
SALUTONI!!!!
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#4] dopo  
Utente
La ringrazio dr. Blasi e le chiedo ancora una cosa.
Il mio caso è quello che voi medici chiamate "aborto inevitabile" perchè il feto può nascere con malformazioni fisiche e/o neurologiche.
Se subentra la Tocofobia, i medici posso rifiutare l'aborto terapeutico con taglio cesareo alla 20^ settimana di gestazione?
Mi perdoni, ma lei può capire il mio stato.
Un caro saluto.

[#5]  
Dr. Nicola Blasi

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Le consiglierei una partoanalgesia, ma un TC a 20 settimane non è proprio il massimo.
Capisco il suo stato per esperienza in questo campo direi quasi trentennale.
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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