Utente 318XXX
Buongiorno,
mi chiamo Claudia, ho 29 anni e lo scorso lunedì ho perso il mio piccolino, era la mia prima gravidanza...
Intorno al 17 Agosto (13a settimana di gravidanza), e per circa 3 giorni, ho avvertito dei lievi ma frequenti "fastidi", in seguito ai quali la mia pancia era aumentata, poi questa sensazione di fastidio è sparita, ma sentivo premere sulla vescica e ho iniziato ad avere perdite abbondanti di muco giallo, che non mi hanno fatto pensare ad un'infezione in quanto non avvertivo né prurito né bruciore. La notte tra il 23 ed il 24 ho avuto dolori "mestruali" e al mattino andando in bagno ho avuto leggere perdite di muco sporco di sangue rosso vivo; sono corsa in pronto soccorso dove il medico mi ha detto che probabilmente avevo fatto uno sforzo e dovevo stare a riposo, il collo dell'utero era chiuso e il bimbo aveva un battito cardiaco regolare e si muoveva, mi è stato prescritto Progeffik 200. Durante la notte non ho avuto dolori. Il mattino seguente ho notato che le perdite erano diventate simili a dei coaguli di sangue rosso scuro, quindi sono corsa nuovamente in PS, dove mi è stato detto che il collo dell’utero era chiuso e il bimbo stava bene, le perdite sono state attribuite alla visita del giorno precedente. Di notte non ho chiuso occhio per il mal di pancia e fastidio ai reni, al mattino del lunedì (26 agosto) i dolori sembravano scomparsi fino al momento in cui ho sentito nuovamente male e andando in bagno ho perso il liquido amniotico al quale è seguito una forte emoraggia. Arrivata in pronto soccorso ho fatto appena in tempo a sdraiarmi sul lettino che ho sentito delle spinte e qualcosa che stava uscendo…era il corpicino del mio bimbo ormai senza vita, perfettamente corrispondente alle settimane di gestazione (14). Con le contrazioni successive la placenta non si è staccata e mi hanno dovuta sottoporre ad un raschiamento. Il mio ginecologo è rimasto molto male per quanto è accaduto in quanto sembrava andasse tutto bene: 1° trimestre perfetto in cui mi ho assunto il progesterone a scopo preventivo (ovviamente sotto prescrizione medica), immune a tutto tranne l’HIV, nessuna traccia di infezione batterica rilevata nell’urinocoltura, translucenza nucale perfetta, ho preso l’acido folico fin da 2 mesi prima della gravidanza, non sono una fumatrice e non ho bevuto alcoolici. Da 2 settimane sono stata spesso in ospedale poichè mio suocero era ricoverato per l'asportazione di un tumore maligno, forse avrei dovuto evitare? Prima di cominciare la gravidanza il valore del titolo antistreptolisinico era pari a 300 (valore massimo per rientrare nella norma: 160), ed è un problema che mi porto dietro fin da piccola, quando i valori sono arrivati anche a 1000, e che è stato trattato con punture di penicillina ed asportazione delle tonsille all'età di 14 anni: questo potrebbe aver creato dei problemi? Questa sera dovrebbero darmi gli esiti dell'esame istologico..
Grazie di cuore per la Vostra attenzione,
Claudia

[#1] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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La causa non è sicuramente collegabile al TAS alto.
Le cause dell'aborto sono innumerevoli, magari nel suo caso ,si potrebbe pensare ad una incompetenza cervico-istmica del collo uterino, ma si tratta solo di una ipotesi.
https://www.medicitalia.it/minforma/ginecologia-e-ostetricia/144-abortivita-ripetuta.html
L'esame istologico potrebbe aggiungere qualcosa.
In bocca al lupo!
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#2] dopo  
Utente 318XXX

Buona sera Dr. Blasi,
innanzi tutto la ringrazio per la Sua risposta.
Le segnalo di seguito l'esito dell'esame istologico:
SEDE DEL PRELIEVO
Feto, NAS
NOTIZIE CLINICHE
Aborto in atto alla 14a settimana
TIPO DI PRELIEVO
Materiale abortivo
MACROSCOPICA
Feto del peso di gr 30, con genitali esterni di tipo maschile, Lunghezza vertice-tallone cm 12.5, Lunghezza vertice-coccige cm 8.5, Lunghezza piede cm 1.2, Lunghezza femore cm 2.5.
All'ispezione non evidenza di malformazioni esterne. PD.
Piatto coriale di cm 7 di diametro maggiore, non riconoscibile il funicolo. MC.
DIAGNOSI
Placenta con villi coerenti con l'età gestazionale riferita.
La decidua è sede di necrosi emorragica e di vivace flogosi acuta ascessualizzata ed appare a tratti rivestita da ampi depositi di essudato fibrino-granulocitario.
Si associa corioamniosite acuta.

Può aiutarmi a capire cosa significa e quali tipi di accertamenti sarebbe consigliabile fare?
Se la causa fosse stata un'infezione trascurata (nonostante gli esiti negativi dell'urinocoltura effettuata a metà luglio), questa in quanto tempo può degenerare fino a condurre ad un parto pretermine/aborto tardivo?

Grazie per la Sua disponibilità e pazienza.

[#3] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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Descrive non una infezione delle vie urinarie , ma una infezione della placentina, probabilmente a partenza dalla vagina o dalla cervice (collo uterino) .
Più che una urinocoltura ,poteva risultare utile una coltura di tampone endocervicale e vaginale.
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#4] dopo  
Utente 318XXX

Il raschiamento è stato eseguito in data 26/08, dopo quanto potrei richiedere un tampone e pap test? E in gravidanza ogni quanto sarebbe bene effettuare un tampone?
Mi perdoni per le numerose domande, ma non vorrei arrivare impreparata alla prossima gravidanza...

[#5] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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Da questo momento !
Il tampone dipende da che tipo di infezione si vuole indagare,se si riferisce allo Streptococco beta emolitico si esegue intorno alla 37/38 settimana.
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#6] dopo  
Utente 318XXX

Egr. Dottore,
La contatto dopo qualche mese per dirle che ad ottobre ho fatto alcuni esami da cui è risultata, tramite tampone endocervicale, una carica batterica di Ureaplasma Urealyticum pari a 100.000, alcuni Doderlein presenti; ho fatto una cura con Bassado per 10 giorni (2 capsule al giorno, sia io che il mio compagno), vitamine, fermenti lattici per via orale (Candinorm) e ovuli Normogyn. Tre giorni fa ho scoperto di essere nuovamente in attesa (sono rimasta incinta al primo tentativo ) ora sono a 4+2, ho iniziato da subito ad assumere Progeffik 200 (1 ovulo prima di andare a dormire), sto notando però che la sera faccio un po' fatica ad inserire l'ovulo perchè sento che l'interno della vagina è gonfio...non penso sia una reazione allergica perchè non sento prurito , potrebbe essere l'afflusso sanguigno? Stamattina ho notato ua macchiolina beige sulle mutandine: potrebbe essere stata causata dalla "forzatura" nell'inserimento del Progeffik? Eventualmente c'è qualche alternativa al progesterone in ovuli?
A parte qualche sporadica "punturina" non ho dolori.
P.S. Se dovessi effettuare un tampone posso comunque mettere l'ovulo la sera prima?
Mi perdoni per le mille domande, la ringrazio per la Sua attenzione.

Buona giornata,
Claudia

[#7] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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Con la presenza dell'ovulo in vagina , non è consigliabile eseguire un tampone.
L'alternativa alla terapia endovaginale (valida) è la terapia intramuscolare.
Buone vacanze.
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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[#8] dopo  
Utente 318XXX

La ringrazio per la sua tempestiva risposta.
Colgo l'occasione per porle un'altra domanda: poco fa, in seguito ad una perdita "acquosa" provocata dal Normogin, ho notato ancora una macchia marroncina, però andando in bagno non ho perdite e la carta igienica è completamente pulita, e non ho dolori. Da cosa potrebbe dipendere? E' normale la presenza di questo spotting nonostante l'assunzione di ovuli di progesterone?

La ringrazio nuovamente e colgo l'occasione per augurarLe buone Feste.

Claudia

[#9] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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A volte accade.
BUONE FESTE
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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