Utente
Buongiorno, ho subito un raschiamento per aborto interno a 9 settimane nel mese di agosto scorso. Il ciclo è tornato regolare e anche le visite tutto ok. Dopo 3 cicli ci riproviamo nella convinzione che ci vorranno diversi mesi per concepire (la volta precedente ci abbiamo messo quasi un anno) e invece resto incinta al primo colpo. Ad oggi sono di 6 settimane e 2 gg e sento che anche questa volta non va come dovrebbe: nei giorni del ritardo avvertivo sensibilità ai capezzoli e senso di pesantezza allo stomaco. Poi tutto si e affievolito e in questi giorni Zero sintomi. Il seno e' floscio come prima del ciclo. Prima dell aborto interno mi era capitata la stessa cosa. Sono terrorizzata a dover affrontare un altro aborto a 3 mesi dal primo. Due domande:
1) pensa che la questione dei sintomi possa anche non essere segno che qualcosa non stia andando per il verso giusto? Posso ancora sperare?
2) nel caso dovessi effettuare un altro raschiamento a soli tre mesi dal primo cosa rischio? Aderenze? Potrò' avere figli? Pensavo nel caso di questa seconda ipotesi di aspettare in ogni caso l espulsione spontanea..lei che dice?
Grazie

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Dr. Nicola Blasi

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Il segno fondamentale é il dosaggio delle beta HCG , CHE DEVE INCREMENTARSI nel giro di tre giorni.
Per quanto riguarda l'eventuale interruzione della gravidanza, si potrebbe ricorrere ad una isterosuzione ( mi auguro che non avvenga) , senza ricorrere al classico raschiamento, molto più invasivo .
Saluti
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#2] dopo  
Utente
Ok ma posso proporre io in caso al medico di fare solo l'isterosuzione?? e se mi dovessero fare il raschiamento invece è rischioso a 3 mesi dal primo oppure avrei corso lo stesso rischio a distanza di un anno?Nel senso, il problema sarebbe la vicinanza tra i due o il numero di raschiamenti in generale? Grazie

[#3]  
Dr. Nicola Blasi

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Se si possono evitare i raschiamenti , tanto di guadagnato , si tratta pur sempre di un piccolo intervento chirurgico cruento sulla mucosa endometriale.
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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