Utente
Gentili dottori, vi contatto per fare chiarezza su un problema. Da circa un anno, ho sviluppato i sintomi della sindrome disforica premestruale, con la differenza che nel mio caso avviene dopo il ciclo.

Nel periodo fra gli ultimi giorni di mestruazioni e l'ovulazione (quindi per 13/15 giorni), il mio umore diventa gravemente depresso. Perdo ogni interesse per le cose che amo, non ho energie, non posso concentrarmi, tutte le mie attività si bloccano. Fino al giorno prima sono di umore positivo e sereno, anche perché di recente sto avendo qualche soddisfazione, ma all'improvviso, sempre alla fine del ciclo, mi abbatto a un livello davvero invalidante.

Tutto è iniziato insieme a un altro sintomo, ovvero la comparsa di perdite di sangue durante l'ovulazione. Non ho mai avuto episodi di spotting, ma da un anno capita puntualmente ogni mese. Ho letto che le perdite da spotting dovrebbero essere scure/marroncine, le mie invece sono rosso vivo, molto più chiare delle mestruazioni. Di solito succede nel giorno centrale dell'ovulazione e può essere un'unica perdita abbondante o molte durante la giornata. Spesso sono accompagnate anche a crampi/fastidi più o meno acuti.

Non ho trovato niente su internet per quanto riguarda la "sindrome disforica" dopo il ciclo (tutte le informazioni al riguardo si riferiscono o al periodo premestruale o a quello perimestruale, ma non è il mio caso). Cosa può significare, anche associato alle perdite?

[#1]  
Dr. Nicola Blasi

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Quando si parla di periodo PERIMESTRUALE , si fa riferimento anche all'immediato periodo post-mestruale , che risente della carenza estrogenica , in attesa della produzione degli estrogeni da parte dell'ovaio che contiene il follicolo dominante (deputato alla ovulazione ) .
Questo è il motivo del beneficio extra-contraccettivo della pillola estro- progestinica , in questi casi di sindrome disforica ( che comprende non solo la sindrome pre-mestruale)
SALUTONI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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[#2]  
Dr. Antonio Chieppa

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buongiorno signora
la "sindrome postmestruale" esiste, ma ha ragione lei a dire che si parla molto di più di quella premestruale... senza entrare nelle possibili spiegazioni cerco di darle qualche consiglio:
1) effettuare un prelievo per emocromo, TSH, FT3 e FT4, così da escludere un'anemia o possibili distiroidismi
2) provare ad assumere per un paio di mesi integratori a base di magnesio e se possibile anche di agnocasto
3) se gli integratori non funzionano si potrebbe prendere in considerazione la pillola anticoncezionale, magari in assunzione continua, ossia senza la sospensione di 7 gg o senza assumere le pillole "false" nelle pillole a 28 gg....in questo modo dovrebbero anche scomparire le perdite nel periodo ovulatorio
cordiali saluti
Dr. Antonio Chieppa

[#3] dopo  
Utente
Vi ringrazio entrambi della gentile risposta.

Ho ancora qualche dubbio. Mi rivolgo al dr. Blasi: il motivo della mia confusione è che su internet ho letto che il periodo perimestruale "corrisponde all'arco di tempo che va da due giorni prima dell’inizio del flusso fino al terzo giorno di mestruazione" oppure "fra i due giorni che precedono il ciclo e i tre che ne seguono la comparsa.". Per questo non mi sembrava pertinente, ma a quanto pare sbaglio. Solo per chiarezza, nel caso non mi fossi spiegata bene nel primo messaggio, questi disturbi li avverto nelle due settimane che seguono dopo la fine del ciclo, vanno ad aumentare e si acuiscono proprio nel momento dell'ovulazione (quindi intorno al 13 giorno).
Il periodo in cui mi sento di nuovo bene, invece, è quello dei 10 giorni che precedono il ciclo e anche questo benessere aumenta man mano. Persino i primi giorni di mestruazioni rientrano nel periodo in cui sono tranquilla.

Come mai di solito avviene il contrario?

Al dr. Chieppa. Ho fatto una visita e mi hanno prescritto degli esami, per l'esattezza: FSH, LH, progesterone, estradiolo, testosterone da effettuare il 7 , 14 e 28 giorno.
In più: prolattina, FT3, FT4, TSH, emocromo, proteina S, proteina C, omocisteina, GPT, GOT (credo, se ho decifrato bene) e le analisi per la celiachia.

Dato che è un bel dispendio, mi chiedevo: a quali devo dare la precedenza? Pensavo che i più importanti fossero i dosaggi ormonali da ripetere tre volte, lei dice che dovrei iniziare dalla tiroide? (In passato l'ho tenuta sotto controllo e i miei valori erano normali e stabili, anche se spostati verso la soglia dell'ipertiroidismo)

Grazie ancora della vostra attenzione.

[#4]  
Dr. Antonio Chieppa

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buongiorno signora... se un collega ha ritenuto di prescriverle gli esami in questione è perchè, evidentemente, ritiene che possano essere utili alla definizione della sua situazione e io non posso entrare nel merito...noto però che anche il collega le ha prescritto una valutazione dell'assetto tiroideo ( che va fatto una sola volta e non in tre prelievi) , un emocromo e, presumo, una parte degli esami preliminari per la pillola anticoncezionale....cordiali saluti
Dr. Antonio Chieppa

[#5]  
Dr. Nicola Blasi

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Per questo motivo le parlavo di una normalizzazione del clima ormonale con assunzione di un estroprogestinico che non necessita di esami preliminari come da indicazione delle linee guida di tutte le Società Ginecologiche Europee.
L'età di 28 anni comporta un rischio trombo embolico ridotto (NOTA AIFA gennaio 2019)
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#6] dopo  
Utente
Dr. Antonio Chieppa, prima di considerare la pillola, posso chiederle delucidazioni sugli integratori di agnocasto? In che forma dovrei assumerli e a quale dosaggio?

[#7]  
Dr. Antonio Chieppa

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buongiorno signora, dipende dalla formulazione:
le consiglio di utilizzare prodotti in cui la concentrazione è chiaramente indicata
prodotti in compresse, dovrebbero contenere almeno 20 mg di agnocasto a compressa, 1 cp al giorno
cordiali saluti....
Dr. Antonio Chieppa

[#8] dopo  
Utente
La ringrazio per le indicazioni precise!