Utente
Buongiorno,
Domani entrerò nella 30a settimana di gravidanza. Settimana scorsa, a seguito di una visita di controllo, mi è stato riscontrato un accorciamento del collo dell’utero a 20 mm e il giorno successivo un ulteriore controllo ne ha riscontrato un valore di 14 mm.
Sono stata ricoverata e messa a riposo per poi essere dimessa dopo un paio di giorni (essendo la situazione non modificata dall’ultima misurazione). Non sono state rilevate contrazioni. Non sono state rilevate infezioni.
Ora sono a riposo con trattamento di ovuli di Progesterone la sera (1 volta al giorno).
Sono generalmente molto positiva, ma non nego di voler capire meglio quale possa essere l’evoluzione della situazione. C’è il rischio che il collo dell’utero possa ulteriormente accorciarsi nonostante il riposo (sono a letto ma mi alzo per fare alcune cose di casa molto blande, non sollevo pesi ed evito di piegarmi) e quindi comportare la reale possibilità di parto prematuro? C’è la possibilità che la sua misura possa rientrare e quindi tornare nella norma e quindi non essere più a rischio? Guidare potrebbe peggiorare la situazione?
Una vita piuttosto frenetica potrebbe essere tra le cause possibili di questa situazione: sono una donna che affronta viaggi di lavoro per minimo 3 ore al giorno in auto.
Quale accortezza ulteriore mi consiglierebbe.
In attesa della prossima visita di controllo.. . .
Consapevole di quanto ogni donna sia diversa, così come ogni gravidanza, spero che lei possa sciogliermi questi dubbi e la ringrazio.

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Prof. Simone Ferrero

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Il riposo non può garantire sempre che il collo dell’utero non si raccorci ulteriormente, ma è utile a prevenire che questo accada. La lunghezza del collo dell’utero è bassa, c’è un reale rischio di parto pretermine. Non è possibile che la misura rientri nei parametri della normalità. Guidare e in generale condurre una vita attiva può peggiorare la situazione. A mio avviso deve continuare la terapia con progesterone e stare a riposo.
Prof. Simone Ferrero
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