Cefalea tensiva cronica e dolori muscolari cronici

Salve,
vi scrivo per sapere se qualcuno di voi mi può illuminare sulla mia condizione. Ho 21 anni e sono da quasi 2 che soffro di svariati disturbi. Innanzitutto soffro di cefalea tensiva cronica, ossia tutti i giorni (diagnosticata), di fotosensibilità e fonosensibilità, di stanchezza cronica con dolorabilità muscolare (anche se non compio nessun movimento mi fanno male), affaticamento nel compiere anche le più banalissime azioni (alzare le braccia, camminare). Il dolore ai muscoli non passa con l'attività sportiva anzi peggiora e mi sento peggio di prima. Spesso soffro di ipersonnia dovuta appunto alla stanchezza cronica. Ho fatto varie risonanze magnetiche e solo una di esse ha evidenziato una protusione discale del rachide cervicale ( c6 /c7), che però i neurologi (ne ho cambiati due) hanno sostenuto che non siano alla causa del mio malessere. Ho difficoltà di concentrazione e delle volte sono vittima di vertigini. Ho anche fatto una visita molto dettagliata degli occhi e del fondo oculare e nulla. Stessa cosa per analisi del sangue, nessuna anemia o ipo/ipertiroidismo. Ho alle volte anche delle fitte che partono dalla spalla fino a tutto il braccio ad arrivare alla mano e nella zona dell'ascella (ciò mi capita soprattutto per il braccio sinistro). La cura che ho fatto è stata prima con pineal notte (per ripristinare le ore sonno-veglia) e citalopram. Non hanno sortito nessun effetto. Ad oggi prendo il laroxyl 3 gocce (mi sono state diminuite da poco perché prima ne prendevo 5) e solo dopo le prime 2 settimane di somministrazione per qualche settimana ho sentito qualche effetto e sono migliorata del 20 %. Ma adesso la situazione è ritornata come prima. Vorrei sapere se c'è qualcosa su cui ancora posso indagare o se davvero non c'è niente da fare?
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Dr. Rosario Vecchio Neurologo 1,4k 31 22
Gent signora

La presenza di dolore cronico, soprattutto muscolare con disturbi del sonno in presenza di una negatività neurologica potrebbe far spostare le indagini verso la sfera dei disturbi fibromialgici. Questa e' chiaramente solo un'ipotesi che va attentamente valutata con visita specialista reumatologica

cordiali saluti

Dr. Rosario Vecchio

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Dr. Edoardo Bernkopf Dentista, Gnatologo, Esperto in medicina del sonno 5,5k 189 26
Gentile Paziente, leggo nella sua storia:
"Spesso soffro di ipersonnia dovuta appunto alla stanchezza cronica"
La "Sindrome da stanchezza cronica" é stata codificata da qualche tempo come patologia definita e a sé stante.
Nel suo inquadramento, e anche nella mia esperienza, é però spesso in relazione anche con i disturbi nel sonno. Sarebbe interessante sapere se lei di notte russa e ha la sensazione di andare in apnea, cosa che si manifesta spesso con risvegli angosciosi . Inoltre , se il problema é presente, ci si alza al mattino molto stanchi, come se il sonno fosse stato inutile, e durante il giorno si é stanchi e ci si appisola facilmente.
Leggo anche che e é stata diagnosticata una cefalea tensiva cronica.
Poiché avrà di certo già fatto gli accertamenti abituali nel suo caso, le suggerirei di non trascurare un'ipotesi che spesso non viene presa in considerazione: il ruolo che nell'insorgenza della cefalea può essere sostenuto dalla malocclusione dentaria e dalla scorretta postura della mandibola.
l'ipotesi diagnostica di Cefalea Tensiva, tipologia appartenente alle Cefalee Primarie, quelle cioé di cui non si conosce la causa, dovrebbe preliminarmente aver escluso la possibilità che si tratti di una cefalea secondaria, quale é appunto la Cefalea derivante da problemi alla masticazione e all'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM). Sarebbe importante sapere come questa possibilità sia stata esclusa el suo caso, anzi la presenza di vertigini la rinforzerebbe.
Infatti, sia in funzioni normali (deglutizione, masticazione) che patologiche (digrignamento, serramento) la mandibola, trascinata dai muscoli elevatori, ha la tendenza ad avvicinarsi alla mascella facendo perno sul condilo e fermandosi solo quando le arcate dentarie antagoniste entrano in contatto fra loro.
Ma se questo contatto avviene per qualunque ragione (scheletrica, dentale, iatrogena, ecc.) in una posizione scorretta (morso profondo, deviato, retruso) ecco che, per un periodo di ore/giorno incredibilmente alto, indipendentemente dalla volontà o dallo stato di sonno o veglia, i muscoli masticatori risultano contratti, e predispongono all'insorgenza della cefalea.
Da notare che la Cefalea Tensiva tempo fa era denominata "muscolo tensiva", e la diagnosi differenziale fra Cefalea tensiva e Cefalea da disfunzioni dell'ATM rimane piuttosto difficile.
Pertanto , specie se una Cefalea di tipo tensivo non risponde alla terapia specifica, sarebbe bene rivolgersi anche ad un dentista-gnatologo esperto in problemi dell’Articolazione Temporo mandibolare, quantomeno per escludere questa possibile componente patogenetica: lo gnatologo manca dall'elenco degli specialisti da lei consultati.
Le suggerirei di dare un'occhiata, in questo stesso sito agli articoli linkati qui sotto, nell'ipotesi che lei possa riscontrarvi elementi di somiglianza con il suo problema. Cordiali saluti ed auguri.


• La cefalea che viene dalla bocca
https://www.medicitalia.it/minforma/chirurgia-vascolare-e-angiologia/93-la-pressoterapia-sequenziale.html

https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1408-la-vertigine-di-pertinenza-odontoiatrica.html
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Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

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