Utente
Salve, chiedo qui una dritta su quali esami fare perchè i medici ai quali mi sono rivolto non mi stanno prendendo sul serio e sono legittimamente innervosito e preoccupato. Da gennaio a marzo ho avuto problemi di forte esitazione minzionale a seguito di abuso di alcool (una sera di gennaio). Da lì pare ci sia stata una prostatite che mi hanno "curato" (tra virgolette perchè ogni tanto l'esitazione torna) con ciproxin 1000mg e mobic per due cicli di 10 giorni l'uno, distanziati da 2 settimane di pausa.
Durante ogni ciclo di antibiotici e anti infiammatori ho avuto prurito diffuso, e sensazione di malessere, ma ho voluto portare a termine i cicli per non incappare in recidive. Dopo una settimana dalla fine dei cicli ho iniziato ad avere fascicolazioni diffuse ovunque, non c'è un particolare lato o arto coinvolto, le ho ogni minuto (anche 2 o 3 al minuto) e ormai le ho da due settimane intere. Il medico di base mi ha preso per un depresso quindi ho iniziato Daparox 10mg/die ma questo mi fa sbadigliare spessissimo e non penso siano altre cause dato che non ho mai sbadigliato così tanto e le fasciolazioni restano. Ho fatto esami del sangue, tutto normale, sono andato dal neurologo e sono quasi stato insultato per chiedere cosa fossero queste vibrazioni dei nervi. Mi ha indicato una risonanza alla colonna vertebrale, ma io la volevo anche del cervello..

Ho letto che dovrei fare un'elettromiografia, è corretto? Che esami posso fare per "aiutarmi"? I medici non stanno cooperando, mi occorre una dritta per capire gli esami utili nel caso di fascicolazioni moleste. Premetto che nei due mesi di esitazione minzionale grave mi ero autoconvinto di avere la sclerosi multipla (e non sono ancora del tutto convinto di non averla) con livelli di stress mentale forse eccessivi.

Grazie

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Dr. Otello Poli

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Gent.le utente,
cominciando dalla fine: potrebbe essere corretta una Emg se ci fosse una ipotesi diagnostica. Non riesco pi a collegare l'abuso di acol con la prostatite cronica (forse manca qualche passaggio). Ne so perchè il suo medico curante le ha prescritto il Daparox: quale è il razionale, la ipotesi diagnostica a supporto delle scelta terapeutica?
Si faccia visitare da uno specialista in neurologia sottoponendosi ad eventuali esami strumentali dovessero rivelarsi indicati.
Dr. Otello Poli, MD
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[#2] dopo  
Utente
Salve, grazie per la risposta.

Sono stato da un neurologo specialista il quale mi ha solo controllato i riflessi e fatto i test col "martellino" su ginocchia braccia mani e piedi dicendo che "non nota segni di affaticamento neurologico". Ha solo prescritto una RM lombare.

Il medico di base ha prescritto il Daparox dicendo che "questo mi toglierà le fascicolazioni nel tempo" in quanto crede siano date da ansia o depressione.

Infine la mia prostatite non è stata diagnosticata con certezza ma per esclusione: il sintomo era "impossibilità di urinare" o "grande esitazione minzionale". La cosa è accaduta 2 volte a distanza di 3 anni e mezzo sempre dopo una sera di "eccesso di alcolici". In entrambe le situazioni ho aperto un consulto qui, li lascio come riferimento.

2009: https://www.medicitalia.it/consulti/urologia/98022-disuria-solo-di-giorno.html
2013: https://www.medicitalia.it/consulti/urologia/336085-esitazione-urinaria-strana.html

Sintomi identici, entrambe le volte spariti da soli in un mese e mezzo. Il medico di base non crede sia prostatite ma una cosa "autopunitiva" data da ansia o depressione, l'urologo specialista crede di sì (prostatite), idem l'ecografo. Premetto che psa è nella norma, c'erano linfociti ed eritrociti nelle urine (6 entrambi).

Dato che il neurologo mi ha trattato come una scarpa, vorrei sapere come procedere, almeno un'idea.

Grazie davvero.

[#3]  
Dr. Otello Poli

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Credo che il Daparox non le sia stato dato per togliere la fascicolazioni, non ha questa indicazione,
Immagino le sia stato prescritto per quello che lei definisce ansia e depressione.
L'abuso alcolico "one shot" può solo causare ritenzione idrica il giorno dopo con contrazione della diuresi facilmente risolvibile con un farmaco diuretico assunto per una sola volta.
Dato che "...il neurologo la ha trattato come una scarpa..." (chissà poi perchè dovrebbe averlo fatto?) una elettromioneurografia può essere indicata come le dicevo se abbiamo una ipotesi diagnostica...ne ha una?...pensa di volermela rivelare?
Dr. Otello Poli, MD
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[#4] dopo  
Utente
io le ho dato ogni informazione a mia disposizione, nessuno mi ha dato una diagnosi. Devo andare da un differente neurologo specialista? Sembra un cane che si morde la coda, per l'urologo specialista che ho sentito l'abuso alcolico "one shot" può provocare infiammazioni della prostata di quel tipo che per un mese mi inibiscono lo stimolo minzionale, per lei no, per l'ecografo si e per il medico di base no.

Io le sto solo chiedendo come procederebbe lei, nessuno mi ha dato una diagnosi, sto cercando di capire come ottenerne una.

[#5]  
Dr. Otello Poli

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Valutato il dato clinico di fascicolazioni diffuse l'esame elettromioneurografico sembrerebbe essere indicato.
Dr. Otello Poli, MD
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[#6] dopo  
Utente
per i futuri lettori con problemi di fascicolazioni diffuse senza apparente motivo dico che ho fatto poi elettromiografia e avevano riscontrato un deficit di conduzione elettrica in una gamba ma dubito fosse vero, era molto più probabile fossi agitato e non ho contratto i muscoli a modo come richiesto.
Le fascicolazioni si sono molto attenuate dopo due anni, ora non ne ho quasi più o sporadiche (prima erano almeno una almeno ogni 10 secondi). I medici non hanno la più minima idea di come intervenire e non ho trovato alcun farmaco che potesse aiutare, nemmeno massaggi di alcun tipo (sempre meglio di quello che mi hanno detto i medici comunque, cioè niente).
Ricordate che nel mio caso tutto è stato sicuramente causato da antibiotico Ciproxin prolungato oltre 10 giorni.

[#7]  
Dr. Otello Poli

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Buonasera a Lei.

Preliminarmente La ringrazio per la Sua testimonianza.

Sono lieto per Lei che tutto si sia risolto.

Evidentemente il suo, come la maggior parte dei casi di fascicolazioni diffuse, era da riferirsi alla diffusa "Sindrome da Fascicolazioni Benigne".

Questa bel risponde a stabolizzatori di membrana cellulare neuromuscolare come i composti di Magnesio, al trattamento con benzodiazepine (Clonazepam) nel caso via sia un disturbo d'ansia, ad una corretta igiene di vita (attività fisica, alimentazione ricca di Triptofano) ed in particolare ud un re-equilibramento di eventuali disturbi del sonno qualora questo sia disturbato.

Una evidenza dellla destrutturazine dell'architettura del sonno si potrà avere eseguendo un esame Polisonnografico (PSG) con studio quali/quantitativo del sonno medesimo.
Ciò comprende uno studio Poligrafico multi canale e multi funzione ovverosia un EEG nel sonno (attività bioelettrica cerebrale notturna che consente di disegnare un "ipogramma" ovverosia un grafico della architettura del sonno) associato ad un Monitoraggio Cardio-Respiratorio nel sonno.

Per ulteriori informazioni circa lo "studio del sonno":
http://www.otellopoli.it/polisonnografia/

Il tempo è signore!

Man mano che il paziente avverte un seppur lieve miglioramento si rasserena e ciò contribuisce a stabilizzare la eccitabilità aumentata delle membrane cellulari neuromuscolari.

Ovverosia si instaura un meccanismo, un "circolo virtuoso", che nel tempo conduce alla remissione parziale o totale del disturbo.

Alla fine il messaggio vuol anche essere: le fascicolazioni vanno studiate clinicamente ed elettromiograficamente ma che sia chiaro come "fascicolazioni non significa automaticamente malattia del motoneurone o Sla".
Ciò è particolarmente vero in giovane età.

Cordialmente.
Dr. Otello Poli, MD
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