Utente
Ieri appena sveglia ho accusato cecità ad un occhio in penombra. E' durata una mezz'ora mentre alla luce ci vedevo normalmente. Sono corsa dall'oculista che mi ha fatto molti esami perchè avevo la papilla sfumata nel nervo. Lui ha detto che il campo visivo era risolutivo perchè il mio era perfetto e quindiprobabilmente la papilla sfumata ce l'ho dalla nascita e il problema è dovuto a stress o cervicali.
Mi ero tranquillizzata, sennonché oggi una specializzanda in anestesia mi ha detto che ha visto casi di sclerosi multipla con campi visivi perfetti e aneurismi con sintomi uguali ai miei e che dovevo fare assolutamente una visita neurologica. Io non ci capisco più nulla: il campo visivo è risolutivo o no? Io ora continuo ad avere un leggero mal di testa e l'occhio che fa come fatica a stare dietro all'altro, ma senza un disturbo visivo preciso. Stamattina ci vedevo in penombra, tranne dopo essermi stiracchiata, che ci vedevo meno, ma questa volta è durato solo un paio di minuti. Tra l'altro è un brutto periodo (tanto che ho avuto un leggero episodio di sonnambulismo), quindi tenderei a pensare a qualcosa di psicosomatico, ma le parole della specializzanda mi hanno fatto entrare in paranoia.

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

innanzitutto si tranquillizzi, poi è corretto in questi casi effettuare una visita neurologica per una valutazione diretta del problema, infatti è certamente possibile l'origine ansiosa del disturbo ma, per mia forma mentis, prima di arrivare a questa conclusione è opportuno escludere condizioni organiche.
Pertanto effettui serenamente la visita neurologica.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Dottore, io oggi sono tornata dal medico (c'era la sostituta). Le ho spiegato la situazione e dopo che lei mi ha fatto i test tipo "segui il dito" e "gonfia le guance" mi ha detto che non c'è bisogno di una visita neurologica, che non avrebbe rilevato nulla più di quello che ha rilevato lei, cioè niente. A questo punto non so che fare perchè se nè oculista nè medico di base me la prescrivono non la posso fare...

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

evidentemente non è stato rilevato nulla, meglio così.
Se il disturbo dovesse ripresentarsi, Le auguro di no, la possibilità della visita neurologica verrà presa in seguito.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente
Riscrivo perchè da questa mattina sono entrata nel vortice dell'ipocondria. Il sintomo si è ripresentato pochi giorni dopo la mia richiesta di consulto. Ho chiamato la dottoressa che era tornata, lei ha sentito la sostituta e mi ha rassicurato per via dei test neurologici svolti in ambulatorio. Mi ha prescritto ansiolitici (5 gocce al bisogno) e integratori di potassio e magnesio. Il sintomo, che era stato affiancato da altri sintomi che però avevo già avuto in occasione di tensione cervicale (nausea, brividi alle gambe, formicolii notturni) era molto migliorato, ed ero arrivata a pensare che fosse tutto psicosomatico. Poi stamattina (da due giorni avevo interrotto la cura perchè mi sentivo più tranquilla e gli integratori mi causavano problemi di stomaco) appena sono uscita di casa mi sono resa conto che faticavo a respirare e sento da ore una debolezza molto forte al braccio sinistro. Credo sia soggettiva perchè facendo il test delle braccia alzate (non ricordo il nome) non sento difficoltà, ma volevo sapere se è possibile che il caldo e la conseguente ansia possano creare sintomi neurologici come i miei. Perchè più leggo in internet più mi convinco che i disturbi diagnosticati come tensione cervicale a me (e mi ero fidata perchè si acuivano nei periodi di stress) siano molto simili a quelli di malattie come sclerosi multipla e SLA

[#5]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

certamente il caldo e lo stato ansioso possono causare i sintomi riferiti.
Non vada in Rete alla ricerca di autodiagnosi perché è estremamente negativo per Lei, senza peraltro darLe risultati esatti, NON esiste che in internet vengano fatte diagnosi corrette, è un non senso!

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro