Utente
Buongiorno, sono un ragazzo di 24 anni, e vi racconto il motivo per cui sto scrivendo qui: lunedi 28 maggio accuso un mal di testa (solo dalla parte destra) non particolarmente forte, accompagnato da un senso di pesantezza a partire dal collo e con formicolii che si espandevano dalla nuca fino a raggiungere la guancia.

Per qualche giorno non ho più avuto particolari problemi, ma sabato inizio a sentire qualcosa che non va: formicolii alle gambe (che si ripresentavano tutti i giorni e addirittura in alcuni punti ben precisi), dita delle mani, il solito 'senso di pesantezza' al collo, anche anteriore, che coinvolge la zona della mandibola.

Ieri sera, sopravvenuti dolori alle articolazioni ai precedenti sintomi, sia in quelle superiori ma soprattutto inferior, mi reco al pronto soccorso, e vengo sottoposto ad una TAC al cranio (la prima TAC che abbia mai fatto). Ecco il referto:

Esame eseguito in condizioni di base con scansioni assiali dello spessore di 5mm. Quarto ventricolo in sede non dilatato. Tenui iperdensità retromastoidee bilaterali in prima ipotesi artefatti e/o generate da seni sigmoidei, questi ultimi con apparente dominanza del dx. Aspetto in lieve dominanza del seno trasverso destro sul controlaterale. Disposizione paramediana destra del seno sagittale superiore, sul versante posteriore a livello occipitale. Non evidenti spontanee iperdensità ematiche sotto e sovratentoriali. Puntiforme iperdensità al centro semiovale destro in prima ipotesi costituzionale/degenerativa. Areole ipodensa pontina paramediana sinistra e posteriore destra. Sottile ipodensità lamellare pontina sinistra alla base del peduncolo cerebrale omolaterale. A livello sovratentoriale millimetrica areola ipodensa al braccio anteriore della capsula interna destra, a ridosso della testa del nucleo caudato, aspecifica. Sistema ventricolare sovratentoriale in asse con corni occipitali di piccole dimensioni e accentuazione dell'apice dei corni temporali.
Cisterne silviane nei limiti, quella sn meglio evidente della controlaterale. Solchi cerebrali nei limiti meglio rappresentato al vertice. Apparente dominanza dell'arteria vertebrale sn sulla controlaterale. Possibile isolata calcificazione al sifone carotideo destro. Nei limiti la pneumatizzazione dei seni paranasali limitatamente al piani scansione; in particolare non compresa la porzione medio inferiore dei seni mascellari. Sostanza ipodensa all'interno di entrambi i meati acustici esterni in prima ipotesi su base ceruminosa. Modesto inspessimento della volta del rinofaringe. Dal topogramma di centratura in laterale sono evidenziabili i primi 4/5 metameri cervicali con lieve inversione della fisiologica lordosi al tratto prossimale e atteggiamento in minima antero listesi di C2 su C3, di C3 su C4 e di C4 su C5. ulteriori controlli a giudizio. Clinico.

Stamattina ho effettuato la visita neurologica ad urgenza differita. Ecco il referto anche di questa:

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Ragazzo,

ritengo che per motivi di spazio non abbia potuto riportare l'esito della visita neurologica, potrebbe riportarla in basso nel prossimo post.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Buonasera Dottore,

E' proprio quello il motivo per cui non sono riuscito a finire il mio intervento!

Propongo l'esito della visita neurologica:

EON nervi cranici indenni, agli arti tono, trofismo e forza nei limiti. ROT vivaci e simmetrici. Hoffmann negativo. RCP in flessione bilat. Sensibilità indenne. RAS normovivaci e simmetrici.
Collo normomobile, dolente alla palpazione in sede laterale destra.
Tc encefalo: vedi referto.
NC i reperti obiettivi non sono significativi; si consiglia comunque, in considerazione dei sintomi, esecuzione ambulatoriale di Rm encefalo e cervicale.

Volevo aggiungere che ho notato anche un po' di dolore agli occhi ai precedenti sintomi e che (magari non vuol dire nulla) 4 mesi fa sono andato in visita presso un urologo a causa di minzioni frequenti e bruciore perineale, e mi è stata diagnosticata una prostatite, curata con antibiotici (levoxacin) e integratori naturali, anche se i risultati non sono stati del tutto soddisfacenti, in quanto sento ancora bruciori e fastidi vari.

Comunque questa mattina sono andato dal medico di base e domani prenoterò la risonanza.

In virtù di tutto ciò mi sarebbe piaciuto sapere, data la Sua competenza in materia, un parere su quello che mi è stato detto; sarà che sono un tipo ansioso, ma ho abbastanza paura di avere qualche patologia neurologica!

La ringrazio e Le auguro una buona serata

[#3] dopo  
Utente
Un ultima cosa: il dolore e i formicolii, specialmente agli arti inferiori, aumentano in genere col movimento.

Cordiali saluti

[#4]  
Dr. Antonio Ferraloro

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La visita neurologica, da ciò che si legge nel referto, è negativa ma considerati i sintomi e l'esito della TC è certamente consigliabile un approfondimento diagnostico mediante una RM encefalica e cervicale.
Ovviamente è impossibile sbilanciarsi in questa fase, deve attendere l'esito della RM, preferibilmente con mezzo di contrasto soprattutto dopo l'esito della TC, per avere le idee più chiare.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#5] dopo  
Utente
La ringrazio, guardi sono davvero preoccupato. Le. Volevo chiedere un'ultima cosa, credo che la Rm sia stata scritta senza contrasto, devo chiedere di farmela con contrasto?

La ringrazio ancora

Buona serata

[#6]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Questo lo deve decidere il neurologo che ha richiesto l'esame.
Nel Suo caso sarebbe preferibile e Le spiego perchè, nella TC sono state riscontrate delle areole che potrebbero essere confermate alla RM, in questo caso sarebbe importante sapere se captano il mezzo di contrasto. Se l'esame si facesse senza potrebbe essere il neuroradiologo a consigliarlo poi nel referto.
In ogni caso la decisione spetta al neurologo che l'ha visitata.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#7] dopo  
Utente
Gentile Dottore,

Le scrivo per informarla che la risonanza è stata prenotata per il 22.

Nel frattempo ho provato a prendere un antinfiammatorio consigliatomi dal neurologo, e qualche goccia di xanax,ma a me i sintomi non sembrano migliorati, anzi:

Formicolio e dolore agli arti, dolori adesso intensificati sia nelle gambe sia nelle braccia, fino alle dita, comprese spalle e schiena. Cercherò di stare tranquillo e La ringrazio per il suo aiuto

[#8]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Infatti, stia sereno, se vuole può farmi sapere l'esito della RM.
Qualche goccia di xanax non fa certo regredire i sintomi anche se di natura ansiosa.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#9] dopo  
Utente
Buonasera Professore,

Alla fine la Risonanza è stata anticipata ad oggi, e dato che si era interessato all'esito ho il piacere di comunicarglielo e di di chiederle anche un parere.

Le riporto il referto per intero:

TECNICA:
Sono state utilizzate le tecniche del TSE, GE e TIR.
Sono state acquisite immagini T1, DP-T2 pesate lungo i 3 piani ortogonali, esame eseguito senza mdc.

RM CERVELLO TRONCO ENCEFALICO:
REFERTO:
Non sono apprezzabili alterazioni della intensità del segnale encefalico sotto e sovratentoriale. Le strutture della linea mediana sono in asse. Il sistema ventricolare ed i solchi delle convessità cerebrali sono simmetrici e di ampiezza normale. Normale configurazione delle cisterne periassiali.
Riconoscibili e pervi i principali vasi arteriosi della base cranica.

RM COLONNA CERVICALE
Netta riduzione della lordosi con segmento cervicale rettilineizzato.
Non si riconoscono alterazioni della morfologia e del segnale dei corpi vertebrali e dei corrispettivi dischi intersomatici. I diametri canalari sono di dimensioni normali. Normale la porzione cervicale del midollo spinale.


Per quanto riguarda i sintomi, mi sento decisamente meglio rispetto alle precedenti due settimane, i dolori sonoquasi passati del tutto, persistono fascicolazioni e leggeri formicolii. Prenoterò comunque una visita dal Neurologo per mostrare il referto e chiedere consiglio

La ringrazio e Le auguro una buona serata.

Cordiali saluti!

[#10]  
Dr. Antonio Ferraloro

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La ringrazio per l'aggiornamento.
Come avrà certamente capito la RM encefalica è completamente negativa.
Si deve valutare la riduzione della lordosi cervicale per vedere se può giustificare almeno una parte della sintomatologia.
Pertanto è corretto rivolgersi al neurologo, come già da Lei ipotizzato.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro