Utente 366XXX
Buongiorno.
Sono un ragazzo di 25 annie scrivo in merito ad un problema che mi porto avanti ormai da due anni. Il problema in origine era dovuto ad una sensazione di gonfiore all’occhio sinistro e ad una pressione sull’arcata sopraccigliare, questa cosa l’ho portata avanti per un anno circa finché si aggiunse un terzo dolore, ovvero dello scosse all’occhio sinistro (come se un pungiglione mi colpisse dietro all’occhio); queste scosse erano abbastanza ricorrenti e duravano circa 10 secondi due o tre volte ogni due giorni. Oltretutto il motivo che mi spinse a farmi visitare da uno specialista era di natura estetica, ovvero l’occhio sinistra si ingrandiva e la palpebra si faceva leggermente viola(questo suscitò la mia curiosità e mi feci una foto con il flash ad occhio chiuso e scoprì che il coloro violastro era dovuto a piccole vene viola presenti sulla palpebra). In origine mi rivolsi ad un oculista, facendo tutti gli esami di routine mi disse che era tutto normale e che il mio problema potesse essere di competenza di un otorino in quanto probabilmente si trattasse di sinusite. Come secondo controllo mi rivolsi ad un otorino, che mi diagnosticò da subito una deviazione del setto nasale, e che successivamente dalla TAC notò un cumolo di muco quasi in corrispondenza dell’arcata sopraccigliare, pensando così che fosse questa la causa del mio dolore e consigliandomi l’operazione al setto nasale. Mi sono sottoposto all’operazione al setto nasale ma dopo mesi i risultati erano sempre gli stessi, e l’otorino che mi operò mi consigliò di rivolgermi ad un neurologo. Da un anno a questa parte sono in cura da un affermato neurologo ricercatore che si definisce “scienziato”, in primo luogo dopo avergli esposto la mia situazione clinica mi diagnosticò “cefalea idiopatica trafittiva” e mi prescrisse GRADIENT dopo cena, e NORITREN 25 mg prima di coricarsi, invitandomi a eseguire una risonanza magnetica più una risonanza magnetica per vedere le vene in testa(perdonate la mia ignoranza ma ho perso la ricetta e non ricordo il nome). Come secondo colloquio il neurologo guardando la risonanza magnetica delle vene in testa mi fece vedere e mi spiegò che per via della pressione cranica non uso alcune vene principali, ma vene secondarie, e questo secondo lui sarebbe la causa sia della pressione dell’arcata sopraccigliare e sia delle scosse che mi vengono all’occhio. Da un anno a questa parte ho continuato a prendere GRADIENT la sera dopo cena, e sono arrivato ad assumere due compresse da 50gr di NORITREN prima di andare a letto. La cura da un anno a questa parte non è stata efficacie, se non solo per il fatto che siano diminuite le scosse all’occhio sinistro, ma non del tutto scomparse, ma allo stesso tempo il dolore all’arcata sopraccigliare e il gonfiore all’occhio sono aumentati, portandomi un peggioramento anche al nistagmo(ne soffro in forma lieve soltanto in alcuni angoli visivi, ovvero soltanto quando mi sforzo di guardare a destra o sinistra senza girare la test

[#1] dopo  
Dr. Otello Poli

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La dizione corretta secondo la classificazione della IHS (International Headache Society) è quella di "cefalea primaria trafittiva".

IHS Diagnosi ICD-10
Cefalea primaria trafittiva
Terminologia utilizzata in precedenza Cefalea a tipo “colpi di piccozza”; dolore a tipo stilettate (jabs and jolts), oftalmodinia periodica
Descrizione:
Fitte dolorose transitorie localizzate al capo, che si manifestano spontaneamente, in assenza di una patologia organica a carico delle strutture sottostanti o dei nervi cranici.
Criteri diagnostici:
Dolore al capo che si manifesta come una fitta singola oppure come una serie di fitte e che soddisfi i criteri B-D
Il dolore è localizzato esclusivamente o prevalentemente nei territori di distribuzione della prima branca del trigemino (regione orbitaria, temporale e parietale)
Le fitte hanno durata non superiore ad alcuni secondi e si presentano con frequenza irregolare, da una a molte volte al giorno
Non ci sono sintomi di accompagnamento
Non attribuita ad altra condizione o patologia1
Nota:
L’anamnesi, l’esame obiettivo generale e neurologico non suggeriscono alcuna condizione o patologia elencate nei gruppi 5-12, oppure l’anamnesi e/o l’esame obiettivo generale e/o l’esame obiettivo neurologico ne suggeriscono la presenza, ma questa viene esclusa da appropriate indagini strumentali, oppure ancora la condizione o patologia è presente, ma gli attacchi di cefalea non si manifestano per la prima volta in stretta relazione temporale con essa.
Commento:
Nell’unico studio descrittivo disponibile in letteratura, l’80% delle fitte aveva una durata di 3 secondi o meno. Raramente le fitte si manifestano ripetutamente per più giorni ed è stato descritto in un caso uno “stato di male trafittivo” della durata di una settimana.
Le fitte possono localizzarsi in sede variabile; possono interessare sempre lo stesso lato oppure passare all’emicranio opposto. Quando le fitte sono localizzate sempre nella stessa area, è necessario escludere la presenza di lesioni strutturali in quella regione e lungo la distribuzione del nervo cranico interessato.
La cefalea trafittiva è più frequente in soggetti con emicrania (circa 40%) o con cefalea a grappolo (circa 30%). In questi casi colpisce le aree abitualmente interessate da queste cefalee.
Alcuni studi non controllati hanno riportato una risposta positiva alla somministrazione di indometacina, mentre in altri è stata osservata una risposta parziale o assente.

Pertanto se il suo quadro clinico corrisponde a quanto riportato la ipotesi diagnostica potrebbe essere corretta.
Il trattamento (Flunarizina e Noramitriptilina) è però quello di una emicrania con componente muscolotensiva mentre le "linee guida" consigliano l'uso della Indometacina.
Ciò a meno che non vi siano altre comorbilità concernente il dolore cranio-facciale.

Cordialmente.
Dr. Otello Poli, MD
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[#2] dopo  
Utente 366XXX

La ringrazio per la risposta e per la perfetta descrizione e correzione della cefalea primitiva trafittiva, capisco la differenza menzionata nella cura e nell'uso dei farmaci, ovvero Flunarizina presente nel Gradient e Noramitriptilina nel Noritren. Dall'ultima visita col neurologo visti i scarsi risultati ottenuti con la cura mi ha proposto di sostituire il Gradient con il Topamax, il quale sto assumendo da una settimana circa una compressa prima di andare a letto, ma che ho interrotto perchè già a distanza di una settimana avvertivo diminuzione dell'appetito,affanno e prurito alla cute capillare. Purtroppo ho deciso di cambiare neurologo poichè a distanza di anno di cura mi sono sorti dubbi sulla terepia e lui in modo molto arrogante non rispondeva alle domande che gli ponevo dicendomi soltanto di seguire alla lettera la sua cura. Vi chiedo se posso inviarle i risultati della risonanza magnetica dove si visionano le vene e il cranio, se le può essere d'aiuto nel ricostruire una diagnosi. Le volevo chiedere un parere, secondo lei il fatto che l'occhio sinistro(ovvero dove avverto picchi di dolore e pressione all'arcata sopraccigliare) si sia fatto più grande da un anno a questa parte, dipende dalla cefalea? perchè il mio oculista ha escluso patologie di natura oculari, ma io non capisco il perchè mi si è fatto un occhio più grande. Cordialmente

[#3] dopo  
Dr. Otello Poli

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Sinteticamente,
secondo le linee guida di Medicitalia (che le consiglio di leggere) non si possono fare prescrizioni nè ricevere e pertanto nè inviare immagini di esami eseguiti, almeno tramite questo canale "istituzionale", e ciò mi sembra condivisibile e corretto.

Quel che può al più fare è scrivere in "virgolettato" il referto dell'esame RM Encefalo con sequenze angiografiche ( o Angio-RM Encefalo).

Per quel che concerne l'occhio è necessario si spieghi meglio: cosa vuol dire "... l'occhio sinistro(ovvero dove avverto picchi di dolore e pressione all'arcata sopraccigliare) si sia fatto più grande da un anno a questa parte..."?
E' aumentato il voume del globo oculare?
Non ritengo sia così.
Allora cosa vuole intendere?

Circa il fatto di aver deciso di cambiare neurologo è una atteggiamento che "sta nelle cose" che si giustifica o con il non buon rapporto empatico medico paziente o semplicemente con la ricerca di una "seconda opinione" in merito, alla quale ha tutto il diritto di accedere anche con il neurologo precedente il rapporto fosse assolutamente soddisfacente.

Cordialmente.
Dr. Otello Poli, MD
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[#4] dopo  
Utente 366XXX

RM ENCEFALO :"Non si rilevano aree di alterato segnale a carico del tessuto encefalico. Lo studio di diffusione non ha mostrato alterazioni a carico del tessuto encefalico riferibili a lesioni in fase acuto-subacuta. Il sistema ventricolare sopra e sottotentoriale è in sede e regolare. Normali gli spazi sub-aracnoidei pericerebrali e pericerebellari".
ANGIO-RM INTRACRANICO :"Regolare segnale dei principali rami arteriosi intracranici e dei loro rami di divisione. Ridotoo calibro dei seni trasverso e sigmoideo a destra rispetto a quelli controlaterali ma con segnale di flusso regolare. Regolare decorso e segnale degli altri seni venosi durali della volta e della base e dei vasi del sistema venoso profondo. Non si rilevano malformazioni vascolari."
Per "occhio sinistro si sia fatto più grande da un anno a questa parte" intendo che il mio sguardo non risulta più essere come una volta, infatti da foto meno recenti risalenti a circa un anno fa il mio sguardo era allineato e i due occhi delle stessa dimensione; ora invece l'occhio sinistro è piu' grande rispetto l'occhio destro, e il mio sguardo non è allineato piu' come prima, non so come spiegarglielo ma quando guardo o apro gli occhi mi si apre di più il sinistro, ed ho sempre la sensazione di avere l'occhio sinistro spalancato rispetto all'occhio destro. Se non rendo l'idea posso inviarle mie foto per farle capire la differenza di cui le parlo. Grazie

[#5] dopo  
Dr. Otello Poli

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In sintesi:
-RM Encefalo refertata normale,
-Angio-RM refertata normale con asimmetria tra seni durale dei due lati verosimilmente congeni e comunque non patologica in quanto il segnale di flusso ematico nel loro interno è conservato.

Mi sembra di comprendere come l'occhio sinistro non sia più grande ma la rima palpebrale quando queste sono aperte appaia più ampia.
Se non è un tratto fisiognomico (e non lo è pochè di avere delle foto nelle quali le due dimensioni di apertura delle due rime palpebrali appaiono simmetriche) potrebbe trattarsi di un esito verosimile da pregressa lesione di un ramo nervo del nervo facciale che innerva il muscolo orbicolare dell'occhio. Le palpebre forse per deficit del muscolo orbicolare restano più aperte mostrando una maggior quantità del segmento anteriore del globo oculare. La genesi sconosciuta ma chiaramente pregressa (infezione virale del nervo facciale? pregressa lesione di un ramo nervoso secondario in corso in intervento ORL? ma sono solo ipotesi...).

Ne parli con il suo nuovo neurologo.

Cordialmente.
Dr. Otello Poli, MD
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[#6] dopo  
Utente 366XXX

Buongiorno, la aggiorno alla visita con un nuovo neurologo. Dopo avergli mostrato la cartella clinica mi ha sottoposto a piccoli controlli di routine per i riflessi,vertigini e risulta tutto nella norma. Per quanto concerne alla cefalea l'ho trovato molto dubbioso, in realtà sostiene che siccome i dolori trafittivi sono quasi scomparsi non c'è bisogno nemmeno di una cura, Come le anticipai nei vecchi post il problema che mi condiziona è la continua pressione tra occhio e arcata sopraccigliare sinistra. Il neurologo nonostante gli avessi spiegato il problema di pressione, e di ingrossamento dell'occhio sinistro mi ha consigliato di fare una RM orbitale, e mi ha sostituito la cura con Laroxyl 40mg/ml 5 goccie la sera per 7 giorni, dopo 7 giorni 5 al mattino e 5 la sera, e dopo altri 7 giorni 5 al mattino e 10 la sera. La domanda che le porgo è : in vista dell'ingrossamento dell'occhio per riscontrare quale sia la causa è sufficiente fare solo una RM orbitale? o c'è bisogno di qualche altro esame?.
Cordialmente

[#7] dopo  
Dr. Otello Poli

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Prelinarmente mi sembra un buon approccio di indagine strumentale quale "esame di dettaglio".
Speriamo che il collega abbia qualche cosa in mente e stia cercando una conferma ad una ipotesi già formulata nella sua mente.
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[#8] dopo  
Utente 366XXX

Salve riscrivo per metterla a conoscenza dell'accaduto. Dopo aver fatto una risonanza magnetica per il problema all'occhio e alla pressiona all'arcata sopraccigliare il risultato è stato una deviazione al setto nasale con presenza di sinusite etmoidale sinistra. Il neurologo quindi ha escluso patologie e problemi di natura neurologica e mi ha indirizzato ad un otorino. Le chiedo visto che sono stato in cura da un neurologo per piu' di un anno e mi ha imbottito di antidepressivi(noritren e gradient) senza che fossero questi la cura al mio problema, gli antidepressivi possono avermi comportato qualche problema????? Grazie

[#9] dopo  
Dr. Otello Poli

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Verosimilmente solamente gli effetti collaterali o indesiderati che può aver esperito in corso di assunzione dei farmaci.

In ogni caso le consiglio, per una più esaustiva ed adeguata risposta, di chiedere al collega che la sta seguendo al momento il quale ovviamente ha avuto la possibilità di visitarla e ha un contatto diretto con Lei.

Come sa, questo è un consulto a distanza ed in nessuna maniera può sostitursi ad una visita medica di persona.
E' un parere "visto da qui".

Cordialmente.
Dr. Otello Poli, MD
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[#10] dopo  
Utente 366XXX

Dalla sospensione dell'assunzione dei farmaci se nell'eventualità ci fossero stati effetti collaterali o indesiderati scompaiono? quindi è da escludere un eventuale danno causato dai farmaci? le chiedo questo perchè soffro di nistagmo in posizione laterale, ma questo negli ultimi tempi è peggiorato, è possibile che la causa siano il noritren o il gradient?

[#11] dopo  
Dr. Otello Poli

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Come le dicevo io non ho avuto la possibilita di valutarla clinicamente pertanto i quesiti specifici concernenti disturbi che ritiene possibile attribuire a trattamenti seguiti penso sia il caso li ponga serenamente al collega che attualmente la segue.
Dr. Otello Poli, MD
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