Utente
Salve,
scrivo la presente perchè non riesco più a vivere.
Fin dall'adolescenza soffro di attacchi di emicrania (ma allora non sapevo), che con una normale aspirina e riposo passavano.
Nella fase adulto è sempre tutto andato peggiorando, prima passava con l'oki, poi con analgesici vari e le frequenza aumentavano. Cosi fino ad una notte in cui mi sveglio in pieno attacco, tachipirine, oki, e compagnia bella non fanno effetto, anche a dosaggi elevati, ghiaccio, vomito e vertigini fortissime, chiamato il 118, in ospedale diagnosi di emicrania con aurea e mi viene prescritto il Maxalt rapid 10mg.
Premesso che nel frattempo a causa di depressione ho iniziato l'assunzione di antidepressivi (principalmente Paroxetina e ora Duloxetina e Bupropione).
Gli attacchi erano 3-4 volte al mese e col Maxalt mi sembrava di aver risolto.
Ora questa primavera la situazione è precipitata, attacchi ormai giornalieri, orari qualunque in qualunque situazione, da solo scopro che una causa è il formaggio (e dalla rete scopro essere una causa scatenante), elimino completamente alcool, formaggi stagionati e riduco il cioccolato.
Ormai non posso toccare nemmeno un'aperitivo che in breve parte un'attacco.
Sono in cura al centro cefalee da Marzo, ma senza esiti (Elontril provata in passata non fa effetto, poi Fluoxartene niente (dormivo solo 24h/24h), ora ho abbandonato anche il lymbitril in quanto non ho benefici...
Tenendo il diario ho notato che passo da fasi di pausa di qualche giorno a fasi più lunghe con picchi quotidiani di attacchi (anche due, mattino e sera).
Il ghiaccio applicato alla testa mi da un beneficio enorme!!!
Ormai nel periodo buio il senso di peso (come di un mattone) in testa è 24h/24h (con alcuni sintomi di pre attacco), e assumo maxalt solo in caso che parte l'attacco vero e proprio, il grosso passa, ma il peso no e in compenso mi trovo un'enorme nausea da gestire (che ai pasti tende a scendere), (ma è meglio dell'emicrania, fra i due mali...). Il beneficio completo c'è lo continuando a vivere col ghiaccio in testa, in pratica in questi periodi vivrei con una cappello di ghiaccio potessi e starei benissimo, se ho la testa completamente nel freddo sto bene, ma basta allontanarmi dal gelo che ritorna il problema.
Esiste qualche patologia che dia "Ipertermia localizzata nei lobi destro sinistro del cervello"?
Aggiungo di avere ogni tanto periodi in cui soffro di velocissime "pre sincopi".

Ritelefonando al centro, e ponendo che tac, rm ed elettroencefalo (fatti 4 anni fa) non hanno dato nessun dato (tutto nella norma) e che invece è stato trovato un forame ovale pervio al cuore di grado severo sotto manovra di valsavia, sono qui a chiedere qualche dritta per scoprire la causa della mia sofferenza, che è diventata un vero "male" di vivere fisico.

Rimanendo a disposizione per eventuali chiarimenti, saluti e grazie del tempo dedicatomi!.

[#1]  
Dr. Otello Poli

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Esiste una stretta correlazione tra emicrania (o dolore cranio-facciale) e forame ovale pervio.

Il "... forame ovale pervio al cuore di grado severo sotto manovra di Valsava..." pertanto con shunt inter-atriale le ha prodotto micro-cardio-embolismi a livello encefalico.

Sono segnalate multiple areole di gliosi a livello degli emisferi encefalici?

Assumen profilassi per il cardio-embolismo su indicazione di un cardiologo, cardiochirurgo o neurologo?

C'è almeno un cardiologo interventista che si sia espresso circa la indicazione a chiudere (per via endo-vascolare) il FOP di grado severo così da abolire lo shunt interatriale e l'eventuale cardio-embolismo?

Cordialmente.
Dr. Otello Poli, MD
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[#2] dopo  
Utente
Allora, la ringrazio della risposta e della dritta, il controllo l'avevo fatto già anni fa, proprio in quanto alla ricerca di una causa per l'emicrania (di mia iniziativa parlando al medico di base)...
ma, la cardiologa all'esame quando mi chiese il motivo mi disse che assolutamente non erano legate le due cose e che tanto era una cosa che avevano in tanti e a nessuno da problemi.
(Specifico l'esito, non solo in Valsavia, ma anche in attività normale è di grado medio/lieve).
Dunque sentito questo non andai oltre e lascia perdere.
Intanto il problema si aggrava...
Ne ho parlato anche al Neurologo del centro e anche lui mi ha detto che secondo lui non vede legame.
MA, purtroppo l'impressione ricevuta al centro è che cercano più un modo per evitare gli attacchi che la causa... in quanto parlando di una causa mi ricevo detto un "se ha piacere di approfondire può cercare uno specialista e prenotarsi una visita!".... come se ho piacere???
Voglio trovare la causa, non un modo di non avere attacchi, non voglio prendere medicinali per sempre....

So che l'emicrania è scatenata da migliaia di cause.

Se nessun medicinale la previene è probabile una causa fisica?
L'attacco dunque potrebbe essere scatenato da una differenza di pressione
fra minima e massima oltre una certa soglia/fascia, in combinazione con il numero
di battiti?
Sbaglio a proseguire il ragionamento?
Posso provare a misurare la pressione prima, durante e dopo un'attacco, può essere utile?


[#3]  
Dr. Otello Poli

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Chi dice che nessun farmaco o combinazione di farmaci può avere un effetto profilattico sulla sua emicrania?

In ogni caso può provare a monitorizzare i parametri di cui scrive.

Se trovasse una correlazione significativa, qualora creda, mi faccia sapere.

PS: non ha risposto alla domanda circa la RM encefalo->eseguita o non eseguita (si ma 4 anni or sono, forse ripeterei l'esame), c'erano areole di gliosi si o no?
Dr. Otello Poli, MD
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[#4] dopo  
Utente
No, la cosa da lei riportata non è rilevata.
L'esame e del 2011.
Dunque vedo di prenotarmi per la ripetizione.
Consiglia una RM normale o con mezzo di contrasto?

D'ora in poi vedrò di annotare la pressione come detto.
Se troverò dei legami li riporterò qui certamente.

Grazie della disponibilità!

[#5]  
Dr. Otello Poli

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Giacchè areole di gliosi encefalica (ovvero "cicatrici" stabilizzate) andiamo cercando nella speranza di non trovarne sarà sufficiente una RM encefalo senza mezzo di contrasto.
Dr. Otello Poli, MD
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