Utente
Buonasera

sono uno studente di medicina in perfetta salute, in anamnesi un attacco di emicrania con aura, una meningite virale cinque anni fa e ancor prima una infezione da EBV.

Un paio di mesi fa, ho avuto vari episodi di vertigini (non so se si possa definire tale quella sensazione di svenimento e confusione transitoria, che dura pochi secondi). Oggi, muovendomi nel letto, l ho riavuta.

Questa sensazione dura meno di un minuto, l ho avuta in ogni posizione (in piedi, in macchina, seduto a studiare, oggi sul fianco a letto), non mi sembra che insorga con determinati movimenti; si manifesta abbastanza all improvviso, con una sensazione di testa vuota, sensazione di avvampare e mi lascia, dopo, una sensazione di stordimento (e un po di tremolii di paura), e molta nausea. Durante gli episodi non perdo conoscenza, non ho nessun altro segno neurologico (no afasia ecc.), non giova il cambio di posizione, forse migliora leggermente a occhi chiusi, ma non ne sono sicuro perchè nel momento vado un po in 'panico' e non mi riesce afferrare tutto. Per quel che valgono fatti da me, i test neurologici (indice naso, mingazzini, riflessi) sono tutti negativi.

E' un periodo in cui per vari motivi ho molta ansia, sto studiando molto (fra l altro mi stavo accingendo allo studio di neurologia) e per come ho imparato questa spesso gioca un ruolo importante. A volte, quando ci penso o faccio caso, ho sensazioni di sbandamenti e capogiri. E' solo fastidioso, e l ho sempre attribuito ad ansia e a uno stato di allerta generalizzato. Ovvio che questi episodi, successivamente, contribuiscano all'aumentare di ansia e tensione.

Sono studente fuori sede e non ho molti soldi...volevo chiedervi se secondo voi è il caso di preoccuparsi, di fare una visita, e nel caso di che tipo (medico di base, otorino, neurologica o altro), e su cosa orientarsi?

Grazie mille per l aiuto

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Collega,

considerato quanto scrivi non escluderei l'ipotesi da stress o ansiosa nel determinismo della sintomatologia riferita, infatti la durata non farebbe pensare nulla d'importante.
Sai bene però che a distanza possiamo solo avanzare ipotesi senza nessuna pretesa diagnostica, pertanto se il disturbo dovesse continuare un controllo neurologico presso un collega della Neurologia che stai iniziando a seguire sarebbe opportuno effettuarlo, almeno per la tua tranquillità.
In bocca al lupo per gli esami!

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Buongiorno Dottore,

grazie mille per la risposta e per gli auguri!

Se fosse possibile le chiedo solo una precisazione: lei ha detto 'infatti la durata non farebbe pensare nulla d'importante'.
Intende la durata dei singoli episodi vertiginosi (sono stato un po vago, di solito durano 10-30 secondi) oppure il fatto che abbia questi sintomi da un paio di mesi?

Parlando informalmente con una collega più avanti con gli studi, associava questa sintomatologia a delle piccole crisi epilettiche. Possibile?

Scusi e grazie ancora! Saluti

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

mi riferivo alla breve durata dei singoli episodi.
Origine epilettica? Non sembra molto probabile, almeno dalla descrizione che hai fatto, ma ovviamente non si può escludere del tutto.
Per questo ti ho detto di parlarne con il neurologo.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente
Buongiorno Dottore

ho seguito il suo consiglio e mi sono rivolto a una neurologa dell'ospedale.

L'esame obiettivo neurologico risultava completamente negativo. L'unico accertamento che la sua Collega si sentiva di farmi fare era una rx cervicale (eseguita direttamente in struttura) che ha evidenziato una rettilineizzazione della lordosi fisiologica, ma secondo lei questa sola non giustificherebbe i sintomi.

A conclusione, si è sentita di escludere (lo ha detto esplicitamente e lo deduco, visto che non ha ritenuto importante prescrivere EEG o RM o TAC) cause organiche importanti e propendere per un'origine ansiosa della cosa. L'unica altra ipotesi che aveva azzardato è, siccome mi sembra di aver avuto il primo episodio nel primo giorno di convalescenza da un'influenza questa primavera, un esito da questa.

Queste sensazioni di pochissimi secondi continuano, però appunto essendo quasi piu sensazioni che sintomi (come scritto sopra, più che vertigini sono capogiri, sensazioni di mancamento e testa vuota) e quindi poco obiettivabili fanno pensare realmente a una componente emotiva.

Volevo chiederle se era d'accordo sulla 'diagnosi', sull'aver scongiurato cause organiche più serie e nel caso come affrontare la situazione.

La ringrazio sinceramente per la disponibilità. Saluti



[#5]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

ovviamente non posso che concordare con quanto detto dalla collega che ha l'indubbio vantaggio di averti visitato.
L'origine ansiosa o da stress è certamente possibile.
Come affrontare il problema? Con il riposo estivo, se possibile, altrimenti cercando di condurre una vita più tranquilla o rivolgendosi ad uno psicologo.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente
Buonasera Dottore,

la volevo aggiornare e contestualmente chiederle ancora una piccola informazione.

Non so se ha il tempo di riscorrere i messaggi precedenti, dunque faccio un piccolo riassunto: in primavera ed estate, a seguito di una febbre e periodo di stress intenso, avevo iniziato ad avvisare episodi di giramenti di testa, sensazione di svenimento, dalla durata di pochissimi secondi.

Poichè andava a innescare un circolo vizioso di ansia, dopo il suo consiglio, andai a farmi visitare da una collega neurologa; l'esame obiettivo risultò negativo e lei ipotizzò una somatizzazione di stress e non ritenne necessario approfondire con ulteriori esami.
Parlando col medico di famiglia però, decidemmo insieme di fare una RX cervicale (refertata negativa, con rettilineizzazione della lordosi) e una RM encefalo, completamente negativa.
Questi risultati sinceramente mi tranquillizzarono e mi aiutarono nel catalogare come risultati di un periodo di ansia la pletora di segni che sono comparsi dopo e tuttora mi accompagnano (giramenti di testa blandi che riconosco immediatamente come tipici di uno stato ansioso, a differenza di quelli precedenti e che si sono verificati non piu di due volte nuovamente; fascicolazioni alla palpebra e ai lombricali; nausea; formicolii alla testa).

Venendo a noi, sono qui a chiederle un consiglio. In questi ultimi giorni sono ricomparsi dei formicolii improvvisi e dalla durata di 2-5 secondi nella zona temporale e occipitale dx e a livello della faccia a destra, e solo raramente che vanno fino all arto inferiore o superiore destro. Ho difficoltà a definirle, forse a torto, parestesie, perche la sensibilità resta uguale, ho solo questa sensazione di formicolio che scende, come se mi versassero un uovo in testa per capirsi. Durante questi pochi secondi non ho altri segni neurologici, anzi sto proprio bene! Da dire che questo fenomeno lo avvertivo anche in forma piu importante prima di effettuare la risonanza. E' sempre indice di stress? Quello che mi tranquillizza è che in questi giorni lo avverto anche quando ho quelle scariche tipiche di adrenalina, quindi forse lo si può ricondurre a uno stato di agitazione.

Da studente medico mi stavo anche autodiagnosticando una forma di epilessia parziale (il che sarebbe una gran rottura), ma i neurologi con cui mi sono confrontato la escludono, dicendo che la sintomatologia sarebbe sicuramente più complessa e all'imaging, vista la mia età, sarebbe stato molto probabile riscontrare qualcosa. Alcuni hanno anche detto che questa sintomatologia (compresi soprattutto i capogiri) spazia un po troppo per essere di origine patologica. E d'accordo?
Può davvero invece continuare ad essere una somatizzazione di un momento veramente stressante?

Mi dispiace davvero disturbarla ancora, ma non pensavo che la preoccupazione per la salute (mai avuta prima, davvero!) potesse essere così stressante e invalidante.

Grazie mille per l'aiuto che vorrà darmi, un saluto

[#7]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Caro Collega,

anche in questo caso, considerato che questi episodi hanno una durata brevissima, di qualche secondo, l'origine ansiosa o da stress è l,ipotesi più probabile, ciò anche suffragato dal parere di colleghi che si sono espressi tutti in tal senso.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro