Utente 461XXX
Salve,
ho cominciato a soffrire di emicrania senza aura una decina di anni fa, molto probabilmente scatenate dall'assunzione della pillola Diane per un problema di ovaio micropolicistico.
Le crisi sono peggiorate sempre di più, fino ad averne anche 3,4 a settimana, con dolore fortissimo e pulsante solo al lato destro, vomito, fotofobia, rinorrea, impossibilità a svolgere le normali azioni quotidiane. Gli analgesici non facevano alcun effetto, l'unico modo per farle passare era stare completamente al buio e riposare.
Ho fatto una cura a base di fluxarten per 6 mesi e la situazione è migliorata tantissimo, sono stata benissimo per qualche anno. Ho avuto attacchi sporadici di tanto in tanto, ma niente di che rispetto a prima.
L'anno scorso, dopo una gravidanza, gli attacchi sono tornati... ma stavolta sono diversi. Coinvolgono sempre e solo il lato destro, il dolore è sempre pulsante, ma non sono più come prima.
Il problema è adesso che ogni attacco è molto più persistente, si sposta nel corso della giornata, tempia, occhio, nuca, fronte, varia di intensità, a volte è lievissimo, altre è fortissimo, e soprattutto non passa mai, mi dura anche 3 giorni, lo sento anche mentre dormo. L'unico rimedio al momento che funziona è l'almogran.
Sto attenta a verificare cosa può essere stato a scatenarmelo (prima ci riuscivo), ma non trovo mai una corrispondenza, ogni volta è diverso ciò che facevo, ciò che ho mangiato, ecc. A volte mi viene mentre dormo, a volte appena mi sveglio, altre durante la giornata, quando sono stressata, quando sono rilassata. Non riesco a capirci niente.
Mi prende sempre lo stomaco, con dolori e vomito, ma non mi da molto fastidio la luce, nè i rumori, nè trovo sollievo standomene al buio a riposare, anzi a volte non riesco nemmeno a stare stesa, perché sembra che mi martelli di più, sto meglio in piedi. A volte sembra che sia passato, ma ho come delle fitte se mi muovo troppo, ad esempio se mi alzo o se faccio uno sforzo.
Al momento gli attacchi sono 1, massimo 2 al mese, quasi sempre prima o durante il ciclo, quindi il neurologo ha preferito evitare una terapia farmacologica.
Ma può succedere che l'emicrania cambi così radicalmente nel corso del tempo?
Potrebbe essere un problema ormonale? Dovrei verificare anche con il ginecologo?
Attendo fiduciosa qualche consiglio, per non aspettare che gli attacchi aumentino...
Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

è normale che gli attacchi emicranici possano variare nel tempo, sono rari quei soggetti in cui le caratteristiche restano invariate nel tempo.
Che si tratti di emicrania anche con queste caratteristiche è certo, sia per quello che Lei riferisce sia per l'efficacia dell'almogran, farmaco attivo solo sulle cefalee emicraniche, saprà certamente che va assunto subito, all'insorgenza del dolore.

Per quanto riguarda gli eventuali fattori scatenanti, non sempre si riesce ad individuarli, nel Suo caso però, considerato che gli attacchi si manifestano in prossimità del ciclo mestruale, si può parlare di emicrania mestruale. A tal proposito un recente studio mette in evidenza l'efficacia di una miniprofilassi farmacologica con triptani da attuare per sei giorni, due prima del ciclo e quattro dopo, ovviamente nelle donne con ciclo regolare.
Ne parli al Suo neurologo.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro