Utente 164XXX
Buongiorno,
nel 2007 ho accusato dei tremori alle mani e sono stato ricoverato e sottoposto ad esami. RMN encefalo con riscontro di alcune alterazioni di segnale in regione periventricolare di possibile natura infiammatoria senza presa di contrasto. Sottoposto a rachicentesi, venne riscontrata normalità eccetto la positività per bande oligoclonali (assenti su siero, rare su liquor); una RMN del midollo risultava nella norma.

Dal mese di gennaio 2011 ho notato sensazione di pesantezza a carico dell'arto inferiore destro e sensazione di scossa a livello del collo, in modo saltuario, a sinistra. Ai PEV lieve aumento della latenza della P100; SEP (effettuati solo arti superiori) nella norma.

RMN di controllo a giugno 2012 (confrontata con precedente del 2011) con riscontro di stabilità del quadro radiologico.

2013: RMN encefalo invariata

2014: RMN encefalo e tronco encefalico: invariata

2015: RMN invariata

Nella visita annuale del 2017, mi è stato cambiato il neurologo, senza spiegazioni. Fino a questo punto non mi era stata mai diagnosticata la SM.

06/2017: lombalgia per un mese. Poi sciatalgia sinistra non associata a deficit sensitivi e motori (persiste più lieve). Protrusione discale L5-S1 (presente anche negli esami del 2007). RM encefalo-cervicodorsale mostrante minime lesioni demielinizzanti periventricolari non attive, quadro radiologico stabile. Paziente con BO positive.

06/2017: EMG AAII nella norma, lombosciatalgia in miglioramento. EE 8-6-2017 nella norma solo bilirubina tot. 2,6 ma con prevalente aumento di indiretta. Ha presentato episodio di ipostenia AAII con risoluzione entro 72 ore.

Il nuovo neurologo, alla luce di tutti questi eventi, mi ha informato che "i parametri di classificazione sono cambiati, possiamo dire che si tratta di SM perché ci sono state comunque degli episodi (pesantezza arto inferiore, scosse al collo)".

Quindi anche se non è cambiato niente, adesso ho la SM.
Tra l'altro, mi è stato consigliato di fare una terapia preventiva specifica, con iniezioni giornaliere.

DOMANDA: che idea vi siete fatti della vicenda?
E soprattutto, è davvero necessario seguire questa terapia preventiva? Che garanzie mi dà?

Grazie a chi vorrà rispondermi

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Egregio Signore,
quesito molto complesso il Suo. La presenza di lesioni di tipo infiammatorio nelle regioni periventricolari congiuntamente alla positività alle bande oligoclonali nel liquor, seppur debole, parrebbe essere molto suggestiva per la diagnosi di SM che hanno posto. Ma la stabilità del reperto nei successivi controlli potrebbe far pensare ad una forma completamente isolata.
Fare o non terapia a questo punto è una decisione di cui si deve assumere la responsabilità il team che la tiene in cura che, ovviamente, Lei può decidere o meno di accettare.
Auguri e cordiali saluti
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#2] dopo  
Utente 164XXX

Buongiorno e grazie innanzitutto per la risposta.

La cosa che mi lascia perplesso è che mi sia stato detto che "i parametri di inquadramento della SM" sono cambiati recentemente.

Visto che se fosse così, la cosa sarebbe vera a livello nazionale (almeno), Le chiedo: a lei risulta questa cosa?

Il fatto che un medico non mi prescriva farmaci e un altro sì, a pari condizioni, mi lascia perplesso.


Grazie a chi vorrà rispondermi.
Saluti

[#3] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Egregio Signore,
capisco la Sua legittima perplessità, ma queste sono decisioni che competono a chi ha in cura il paziente. Nella condizione di Sindrome Completamente Isolata è sub judice.
Si affidi a strutture qualificate.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#4] dopo  
Utente 164XXX

Bene, grazie per l'interessamento.

Un'ultima cosa: il fatto che io soffra di sciatalgia cronica da più di un anno (a seguito di ernia), potrebbe in qualche modo essere correlato alla SM?

Le visite effettuate indicono a pensare che la protrusione non sia più un problema.

L'elettromiografia, come detto, ha dato esito negativo.
Il fatto è che dopo vari tentativi (fisioterapia, ozonoterapia, ecc.) il dolore, seppur lieve, è ancora presente.

Grazie per la sua disponibilità

[#5] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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La sciatalgia è un problema a carico del sistema nervoso periferico, che secondo me coincide solo accidentalmente con la sua patologia di base.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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