Utente 469XXX
Gentile medico,
mi chiamo Lorenzo ed ho 23 anni. Sono al quinto anno del corso di laurea in medicina e chirurgia.
Da fine Agosto ho iniziato ad avere una sensazione di formicolio costante all’arto destro che nel tempo si è confinato alla sola mano destra. Passato circa un mese ho iniziato a sentire la stessa sensazione alla mano sinistra, al collo ed al torace. Inoltre ero abbastanza impacciato in alcuni movimenti e perdevo spesso l’equilibrio.
Mi sono recato da un neurologo che, dopo aver effettuato un esame obiettivo neurologico (negativo), mi ha prescritto una risonanza magnetica encefalo e midollo spinale con mdc.
Cito il referto nelle parti più importanti.
“RM ENCEFALO
Si documentano due circoscritte aree sfumatamente iperintense in FLAIR localizzate in sede pontina postero-laterale sinistra a livello della radice del peduncolo cerebellare superiore di sinistra e in sede parietale perirolandica iuxtacorticale destra.
Esse risultano isointense in T1 e mostrano caratteristiche di segnale aspecifiche.
Dopo somministrazione di MdC paramagnetico non si apprezzano patologici incrementi del segnale espressione di alterazione della barriera emato-encefalica.

RM COLONNA CERVICALE
In corrispondenza di C1, in sede intramidollare mediana e laterale destra, con coinvolgimento dei cordoni posteriori si documenta la presenza di un'area che appare iperintensa in T2 che presenta una immagine lineare di enhancement e sul suo profilo anteriore.

RM COLONNA DORSALE
Assenza di lesioni demielinizzanti.”

Il radiologo ha proposto di indagare per la ricerca di una malattia demielinizzante.

Recatomi di nuovo dal neurologo, questi mi ha ricoverato per effettuare una terapia endovenosa di solumedrol 1gr per 6 giorni, aciclovir 80mg per 10 giorni (e.v.).

Durante il ricovero ho effettuato un test PEV risultato nella norma.

Durante il ricovero (2 giorni dopo aver iniziato la terapia) mi è stata fatta anche una rachicentesi (alcuni risultati non sono ancora disponibili).

Colore: limpido.

Albumina: 58 mg/dL
Glucosio: 80 mg/dL (glicemia: 120mg/dL)
Lattato: 18 mg/dL

Cellule: 4/µL
Tipologia cellulare: Linfociti (100%).

Rilevata produzione intratecale di IgA (28%).
Assenza di produzione intratecale di IgG.
Assenza di produzione intratecale di IgM.
Danno medio della barriera emato-liquorale.

Presenza di 6 bande oligoclonali.

Ho compreso che la diagnosi più probabile è Sclerosi Multipla.

Parlando con il neurologo, ho chiesto se il mio quadro sia dovuto ad una patologia differente dalla SM, ad esempio che si tratti di una neoplasia o di una forma border-line di SM. Lui si è sentito di escludere queste possibilità.

Ho scritto a voi perché desidererei avere anche un vostro parere.

Con questi dati è possibile escludere una neoplasia o una forma border-line oppure devo stare “più tranquillo”?
Crede che le mie mani torneranno mai come prima della manifestazione della patologia?

Cordiali saluti,
Lorenzo.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Collega,

gli elementi a disposizione possono giustificare una diagnosi di malattia demielinizzante. La lesione attiva sarebbe quella midollare a livello di C1.
Sempre riferendosi a ciò che recita il referto non ci sono elementi che possano dare pensare una neoplasia, d'altronde il neurologo ha escluso tali possibilità.
Si faccia seguire da un centro specializzato per le malattie demielinizzanti dove hanno l'esperienza dovuta per casi come il Suo.

Cordiali saluti e auguri
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 469XXX

Gentile dr. Ferraloro,
la lesione attiva è effettivamente in C1 (come ha letto dovrebbe giustificare i miei sintomi, essendo posta a livello dei cordoni posteriori).

Il referto che le ho mostrato è parziale in quanto il resto di esso si limitava a fornire informazioni di carattere anatomico e (neuro)radiologico, risultate tutte nella norma (il referto occupa quasi un'intera pagina A4 e non avevo caratteri disponibili per la storia clinica ed il referto).

La ringrazio per avermi risposto in modo così celere.

A fine mese ho una RM di controllo con mdc per la valutazione dell'encefalo e del midollo e successivamente sarò seguito dal neurologo che mi ha visitato la prima volta che conosce il mio caso ed è specializzato in queste patologie.

La Sua risposta mi ha tranquillizzato, nonostante io abbia effettivamente (come sospettato da tutti, me compreso) una malattia demielinizzante.

Cordiali saluti,
Lorenzo.

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Caro Collega,

avevo intuito che aveva omesso la descrizione dei reperti normali, è chiaro.
Per il resto, come Lei sa, nell'eventualità di una conferma diagnostica, la SM si manifesta in diverse forme cliniche, ognuna delle quali può presentarsi con sintomatologia estremamente variabile per entità, consideri pertanto che ci sono molte forme che consentono di condurre una vita assolutamente normale, pertanto non si abbatta e pensi anche a laurearsi.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro