Utente 472XXX
Gentili dottori, vi espongo il mio problema.
A seguito di un periodo di forte stress psicofisico ho iniziato ad accusare una serie di malesseri di varia natura. Inizialmente sembrava trattatarsi di una transitoria tachicardia accompagnata da extrasistoli. La cosa ha scatenato un profondo senso di ansietà per il mio stato di salute. Successivamente ho iniziato, sporadicamente, ad avvisare un senso di disequilibrio (assolutamente soggettivo, nessuna vertigine, e di norma solo in situazioni di particolare ansietà). Questa ulteriore sensazione mi ha fatto cadere nel baratro della paura di patologie neurologiche. E il dottor Google non ha aiutato. Il pensiero è diventato costante e sempre più diversi i sintomi. Sono seguite : fascicolazioni diffuse, senso di tremore interno, forte tensione muscolare. Ho consultato due neurologi che hanno escluso problemi organici e si sono orientati sul versante somatico. Tuttavia la cosa non ha giovato al mio stato. Ho iniziato ad accusare un dolore(intermittente) al gomito sinistro, con senso di intorpidimento al mignolo, anche questo intermittente e sembrerebbe posizionale ( ho pensato potesse derivare dal fatto che dormo male, con le mani piegate e spesso i pugni chiusi, non lo faccio volontariamente). A tutto ciò, complice probabilmente una ipervigilanza sul mio corpo, si è aggiunta una estrema sensibilità cutena agli stimoli esterni (iperestesia? Non so come definirla). Ho fatto un rm encrfalo e rachide (negativi, salvo due ernie), per poi scoprire tuttavia che il macchinario utilizzato ( rm aperta , t 0.3,5) non era idoneo allo studio del rachide. Ho rifatto oggi il tratto cervicale e dorsale con rm chiuso. Sono spaventatissima. Possono essere somatizzazioni? Devo rifare anche rm encefalo? Grazie della disponibilità.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

certamente, la sintomatologia riferita può essere di tipo psicosomatico, considerato pure l'esito negativo di due visite neurologiche con due colleghi diversi.
Non penso sia necessario effettuare un'altra RM encefalica.
Affronti però il disturbo ansioso e non lo lasci sedimentare.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 472XXX

La ringrazio moltissimo dottor Ferraloro, speravo in una sua risposta. Approfitto della sua pazienza per farle una domanda che avrei voluto magari porre anche ai dottori che mi hanno visitata. In breve: la sua valutazione sarebbe stata la medesima anche se avessi "omesso" di riferire la componente ansiosa? Sembrerà una sciocchezza, ma la verità è che questo pensiero mi angoscia al punto tale da non riuscire a discernere più ciò che è reale e ciò che è frutto della mia attenzione ossessiva a qualsiasi stimolo corporeo. Dall'alto della mia ignoranza in ambito clinico, mi pare di aver capito che le patologie a cui penso hanno un esordio definito e preciso, io invece è come se accussassi tutti i possibili sintomi, in ordine sparso e in maniera incostante. Perdoni ancora la banalità delle mie domande, ma spero possa capirmi. Un saluto e ancora grazie.

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

"mi pare di aver capito che le patologie a cui penso hanno un esordio definito e preciso, io invece è come se accussassi tutti i possibili sintomi, in ordine sparso e in maniera incostante" ha capito bene, lasci stare il dr. Google, si tranquillizzi ed affronti il problema.
Se avesse omesso l'ansia? C'è il parere di due neurologi che non riscontrando nulla di anomalo alla visita neurologica si sono orientati sul versante psicosomatico.
E perchè mai avrebbe dovuto omettere un elemento così importante? Il racconto del paziente è fondamentale nel corso di una valutazione clinica.
Stia serena.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 472XXX

Gentile dottore, spero mi possa aiutare ancora una volta.
La aggiorno sulla mia situazione. Dopo un periodo molto critico, su suo suggerimento avevo iniziato un percorso psicoterapico con buoni e graduali risultati. Per schivare ogni ansia, avevo replicato Rm encefalo. Tutto negativo. Mi è accaduta una cosa strana. A seguito di un episodio banale, ho iniziato a maturare la sensazione di avere problemi visivi. Mi spiego, "quantitativamente" la mia vista è inalterata (pur essendo io miope). Tuttavia, ho iniziato a pensare di vedere tutto un po' "granuloso". Ho letto sul web che potrebbe trattarsi di "visual snow" e sono rimasta terrorizzata. A seguito di episodi di fosfeni, mi sono recata in ps e mi è stata diagnosticata una degenerazione retinica a bava di lumaca. Ora però sono estremamente angosciata, non riesco a capire se sia reale o meno. Se si tratti di un qualcosa che non va nel.mio cervello. Se questa ennesima sintomatologia non sia una patologia in sè ma una conseguenza di questo stato di ansia generalizzata che si è sedimentato nel tempo.
Ho letto tutto ed il contrario di tutto su questa visual snow. La prego, mi aiuti. Ho esaurito le forze e le disponibilità economiche per rincorrere altri specialisti.
Cordialmente.

[#5] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

da questa postazione non è possibile sapere se ci sia una componente psicosomatica o meno, oltre il medico di P.S. è consigliabile un secondo parere oculistico, anche presso un oculista dell'ASL o un ambulatorio ospedaliero convenzionato col sistema sanitario, con richiesta del Suo medico curante.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente 472XXX

Non serve un ennesimo consulto neurologico? Cioè, mi spiego, non ritiene che la cosa sia di pertinenza neurologica?

Grazie mille come sempre, e perdoni il disturbo.

[#7] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

considerata la diagnosi oculistica che ha avuto è consigliabile prima un secondo parere in tal senso, poi in base a ciò che Le dirà l'oculista si deciderà come procedere.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro