Utente 459XXX
Buongiorno egr dottori, sono un ragazzo di 23 anni e vi ringrazio prima di tutto, di donare il vostro prezioso tempo a chi come me ne ha la necessità, vorrei esporvi il mio problema.. ho cominciato a soffrire di mal di testa resistente a terapia da circa sei anni a questa parte.. il mal di testa comprende parte alta della nuca e il "tetto" (scusate la mia ignoranza in materia) della testa con raro coinvolgimento delle tempie e degli occhi.. mi capita anche durante il mal di testa che il mio viso diventi caldo e rossiccio, tipo heidi e che avverta ilbattito cardiaco all interno del cranio.. in queste sei anni ho eseguito 1 tac in ps con esito negativo con approfondimento in altra sede con rmn encefalo e tronco encefalico ed angio rm risultate entrambe negative se non per l unica nota definita una variante anatomica dal mio medico. La nota è "fetale lorigine dell arteria che si alimenta a pieno carico" insomma perfarla breve gli esami sono tutti negativi ma il dolore quando presente non regredisce con nessun farmaco , ormai non ci provo nemmeno a prendere qualcosa per alleviarlo, tanto e inutile.. morale della favola..vivo nella paura che mi possa venire un ischemia o qualcosa del genere da un momento all altro quando il dolore e presente e questo,a volte mi penalizza parecchio.. mi scuso per il papiro scritto ma avevo davvero bisogno di un vostro parere o prezioso consiglio.. perchè ultima cosa.che vorrei e passare il resto della mia.vita con mal di testa che si sa da dove provengono e ne come farli passare.. grazie mille inanticipo .. cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

la prima cosa da fare è avere una diagnosi corretta del tipo di mal di testa che riferisce, poi, in base alla diagnosi si può prescrivere, se possibile, una terapia di fondo, a scopo preventivo, considerato che la cefalea è persistente.
Se ha fatto abuso di antidolorifici non sarebbe da escludere una cronicizzazione del dolore che viene definita proprio "cefalea da abuso", in tal senso è necessaria una "disintossicazione" in centri specializzati.
Ma andiamo per ordine, prima effettui la visita neurologica presso un collega esperto in cefalee per avere una diagnosi precisa. Poi in base alla diagnosi si vedrà come procedere.
Non si faccia prendere da inutili paure, considerato anche l'esito negativo della RM encefalica e dell'angio-RM.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro