Utente
Buongiorno,
Nel mese di febbraio ho iniziato ad avere formicolii e dolori alle dita della mano destra, ben presto avvertiti anche al braccio e al collo e sul lato sinistro. I dolori diventavano particolare fastidiosi di notte, ma comunque sopportabili. Su consiglio del medico curante ho effettuato una risonanza cervicale, ma nel frattempo ho iniziato a leggere varie cose su internet - pur nella piena consapevolezza dello sbaglio che stavo facendo - e qualche giorno prima di avere i risultati ho avuto un attacco di panico: ero in viaggio e avevo l'impressione che il formicolio si stesse estendendo alla gamba sinistra, quindi ho mollato tutto e sono tornata indietro. I risultati della risonanza parlano di due ernie (magari posso inoltrarle la dicitura precisa): il medico si meraviglia molto e mi chiede addirittura se avessi fatto un incidente! In realtà sono una sportiva (per lo più corsa su strada o su tappeto) che usa pesi e bilancieri però a casa e, considerando il punto in cui sento che avviene lo sforzo quando faccio vari esercizi, la cosa non mi meraviglia.
Segue però un altro attacco di panico nel corso del quale sento i formicolii farsi ancora più forti, al che il medico di base consiglia risonanza dell'encefalo per cavarci qualsiasi dubbio. I risultati non rilevano nulla.
Tuttavia già dopo il primo attacco di panico ho iniziato ad avere degli episodi di tachicardia attribuiti chiaramente da tutti all'ansia dei risultati, tachicardia che però dopo è diventata una costante (i battiti erano sempre intorno a 90 quindi quando facevo le scale o dopo pranzo diventavano superiori a 100). Segue quindi visita dal cardiologo con ecg e holter 24 h, analisi del sangue e degli ormoni tiroidei: il risultato è che la pressione è leggermente bassa (65-99), la tiroide funziona regolarmente anche se è un po' pigra, la tachicardia deve essere legata solo allo stress. Il cardiologo, anche se non molto convinto, mi prescrive una mezza compressa di betabloccante al giorno per farmi stare meglio, ma in realtà mi porta ulteriore abbassamento di pressione e difficoltàa dormire. Decidiamo quindi di sospenderla e risentirci. Da allora i battiti si sono progressivamente stabilizzati e sono tornati a livelli normali, i dolori alle mani spariti o ricomparsi solo raramente, ma ho iniziato ad avere fascicolazioni varie e dolori alla schiena e alle gambe, che in alcuni casi sento deboli, ma che non sono deboli (l'altra mattina ho camminato lentamente per 16 km). I dolori alle gambe diventano più forti quando sto seduta su una base dura o faccio esercizi sostenuti (camminata molto veloce per esempio), ma in generale muovermi mi dà sollievo. Il medico ora parla di somatizzazione dello stress, di sindrome di fascicolazione benigna e sindrome delle gbe senza riposo derivati tutti da questi ultimi mesi di tensione altissima.
Ovviamente, come immaginerà, temo casi di SLA, nonostante l'età . Cosa può dirmi? La scelta migliore al momento è la visita da un neurologo?
Grazie

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

una sla non esordisce mai con dolore, questo può essere un sintomo delle fasi avanzate della malattia. Anche le "fascicolazioni varie" non fanno pensare la malattia che teme.
Concordo con le diagnosi fatte dal medico curante, eccetto la sindrome delle gambe senza riposo che non si evince dal Suo racconto a meno che non abbia dimenticato qualcosa.
Concordo anche per la visita neurologica ma da effettuare con serenità e senza preoccupazioni.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Grazie per la risposta velocissima!
Penso che il mio medico abbia ipotizzato la sindrome delle gambe senza riposo perché da quando sono apparsi questi dolori/fastidi/senso di debolezza alle gambe ho avuto difficoltà a dormire e proprio a letto mi rigiravo perché sentivo le gambe pesanti, anche se poi con il passare dei giorni il disturbo del sonno è passato.
In realtà a ben vedere ad oggi il dolore mi pare quello del nervo sciatico (di cui ho sofferto tanti anni fa).
Comunque grazie per le sue rassicurazioni!

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Bene, ora è più comprensibile.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente
Buonasera, la contatto dopo un po' per avere delle ulteriori delucidazioni.

Come le dicevo, da un po' di tempo ho dolori alle gambe che mi fanno pensare alla sciatica. Vanno e vengono in base anche al tipo di scarpe che porto e al.fatto che io stia seduta più o meno tempo su una sedia più o meno comoda.
Per quanto riguarda le fascicolazioni, il medico di base le aveva chiamate così ma non mi aveva davvero fatto una visita. In realtà si tratta di una sorta di tic (cioè io vedo le dita del piede che compiono un movimento leggero, ma comunque visibile). Prima era il piede sinistro, poi entrambi, ora solo il destro, ma non in modo continuo come mi è successo nei giorni in cui sentivo anche più dolore alla schiena e ai glutei. Talvolta spariscono del tutto ovunque.

Le chiedo un parere dato che devo ancora aspettare per la data dell'incontro con il neurologo.

Grazie

[#5]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

indagherei pure la colonna lombosacrale considerati i dolori agli arti inferiori in relazione ai movimenti e le posture assunte.
Riguardo i movimenti che riferisce è possibile che siano causati da eventuali fascicolazioni.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente
Risposta velocissima e per cui la ringrazio!

Anch'io penso ci sia qualcosa a livello lombosacrale dato che è proprio in quella zona che sentivo dolore durante l'allenamento con i pesi.

Mi rendo conto che un ruolo molto importante giocano l'ansia e la conseguente ipocondria, ma il fatto di non avere problemi di sensibilità o paresi e di avere giorni di miglioramento mi aiutano a tranquillizzarmi sulla mia situazione.

Ovviamente farò comunque la visita neurologica.

Grazie ancora

[#7]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Di nulla.

Buona serata
Dr. Antonio Ferraloro

[#8] dopo  
Utente
Buonasera dr. Ferraloro,
La scrivo per aggiornarla sulla mia situazione.

Nel corso dei mesi estivi la situazione è rimasta simile a quella che le avevo descritto: fascicolazioni sparse e dolori vari (il dolore appare migrante, passa prima da una gamba all'altra, poi alla mano, poi all'avambraccio etc). Devo dire però che ci sono stati varie settimane in cui ero in vacanza in cui queste sensazioni si riducevano tantissimo e non le sentivo, tanto è vero che il famoso guizzo al piede è sparito. C'è da dire che nel corso dell'estate, complici i pantaloncini corti, mi è capitato talvolta di vedere le fascicolazioni (prima le sentivo ma non le vedevo) e questo mi ha creato molta ansia. Ho finalmente visto un neurologo, il quale non ha rilevato alcun tipo di deficit e ROT nella norma; ha minimizzato sulle fascicolazioni, mentre si è concentrato sul dolore che secondo lui è da indagare ulteriormente. Dalle analisi che ho già fatto risulterebbe che non ci sono problemi a livello di sistema nervoso centrale, ma deve esserci qualcosa a livello di sistema periferico. Mi ha consigliato di sottopormi ad una visita reumatologica ipotizzando o una malattia reumatica o la fibromialgia (sindrome che secondo lui andrebbe d'accordo anche con gli attacchi di panico, problemi di stomaco precedenti, tachicardia etc). Riguardo alle fascicolazioni costanti e perfettamente simmetriche che credevo di avere più o meno all'altezza del malleolo sia sul piede destro che sul piede sinistro mi ha rassicurato dicendo che si trattarebbe del battito.

Lei cosa ne pensa? Questo dolore migrante che sento molto spesso (a volte mi sembra che mi stiano schiacciando le dita del piede, poi è una fitta alla coscia, poi al polpaccio, poi alle mani etc etc) potrebbe effettivamente essere spiegato con la fibromialgia? O devo ancora temere malattie neurodegenerative?

[#9] dopo  
Utente
P.S. tra l'altro considerando che tutto era iniziato con parastesie.e dolori alla mano, poi spariti e ricomparsi solo saltuariamente, che ci sono momenti di miglioramento e che sono passati quasi 8 mesi da quando tutto è incominciato, fosse stato qualcosa di grave non si sarebbe già manifestato in qualche mod

[#10]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

da quanto scrive fin dal primo post, una malattia neurodegenerativa è improbabile, come Le dico dall’inizio.
L’ipotesi fibromialgica è compatibile con la sintomatologia descritta.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro