Utente 271XXX
Gentili dottori,

circa 3 settimane fa sono stato sottoposto a puntura lombare (rachicentesi), a causa di una condizione di astenia cronica. A seguito delle analisi, il liquor non mostrava alcun tipo di anomalia. Mi è stata quindi diagnosticata, a seguito anche di altri numerosi esami, la sindrome da stanchezza cronica.

Ad oggi purtroppo continuo a soffrire di indolenzimento nella zona dove sono stato "punto". Un minimo di dolore l'ho sempre avuto in seguito al prelievo, e lo avvertivo soprattutto quando con un movimento inarcavo la schiena. Ora sono un paio di giorni che questo indolenzimento sembra essersi fatto più forte, e lo avverto in qualunque posizione, anche a riposo.
Prima della puntura lombare non ho mai sofferto di mal di schiena/lombalgia.

Preciso che la procedura per il prelievo è stata difficoltosa, sono stati fatti un paio di tentativi prima in posizione seduta, dopodiché sono stato fatto sdraiare in posizione fetale, dove infine il dottore è riuscito a prelevare con successo il liquor. In totale i tentativi sono stati 4/5 prima di raggiungere l'obiettivo.
A seguito dell'esame, a parte l'indolenzimento alla schiena, non ho avuto altri sintomi (cefalea pressochè nulla, a parte un leggerissimo fastidio i primi 2/3 giorni).

Ora, a distanza di 3 settimane, sono un pò preoccupato dato che l'indolenzimento anziché scomparire negli ultimi 2 giorni sembra essersi esacerbato.

Questo sintomo può rientrare in un quadro di normalità vista la rachicentesi subita, oppure potrebbe essere spia di un danno permanente con il quale dovrò convivere vita natural durante?

Ringrazio in anticipo per la cortesia e disponibilità di chi dovesse rispondermi.

[#1]  
Dr. Mauro Colangelo

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Egregio Paziente,
quando l'esecuzione della rachicentesi risulta difficoltosa è piuttosto frequente che residui questo indolenzimento che lei ha descritto e che col tempo tende a regredire fino a scomparire del tutto. Se non sussistono disturbi neurologici (quali formicolii agli arti inferiori o deficit di tipo motorio), può essere piuttosto tranquillo e chiedere al suo medico di prescriverle una terapia antalgica.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
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[#2] dopo  
Utente 271XXX

Grazie mille per la pronta risposta dottore, davvero gentilissimo.
Ho la tendenza a "catastrofizzare" un pò i miei sintomi, il suo intervento mi ha rassicurato: un pò di pazienza e passerà.
Grazie mille!

[#3]  
Dr. Mauro Colangelo

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Sono contento di averla tranquillizzata e La ringrazio per la cortese recensione
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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