Chiedo un cortese parere

Gentili Dottori,
in primo luogo Vi ringrazio per il grande apporto e sostegno che riuscite a dare.


Torno a scrivere dopo 2 anni poiché nonostante tutto non riesco proprio ad essere sereno.


Come verificabile attraverso i miei precedenti consulti, tra marzo e luglio 2018 mi sottoposi a visita ed esami neurologici poiché avvertivo dei guizzi o fascicolazioni o mioclonie (sinceramente non so come identificarli).
Gli esiti non evidenziarono nulla.
Poiché avevo rappresentato allo specialista di essere piuttosto ansioso e dal sonno irregolare, già al termine della visita egli mi prescrisse una terapia costituita da alprazolam 0, 25 (da assumere al bisogno) e Lorazepam 1, 0 da assumere prima di andare a letto.

Dopo avere completato i suddetti esami ed avere ricevuto dal Neurologo parole rassicuranti circa l'esclusione di gravi malattie ho trascorso questi due anni e mezzo cercando di condurre una vita sostanzialmente normale, lavorando a giocando a tennis almeno 1 volta a settimana - covid permettendo.
Tuttavia, mi sento sempre in tensione poiché i guizzi o le mioclonie o le fascicolazioni (ora ai polpacci, ora ai glutei, poi dietro la spalle, sebbene non continue, una qua, una la, tre o quattro ai glutei, ecc.
) non sono mai cessati del tutto e questa cosa mi agita e spaventa moltissimo e vivo costantemente nel timore.
Mi sforzo, comunque, di pensare positivo e mi ripeto continuamente che, ragionevolmente, dopo quasi 3 anni di guizzi, mioclonie o fascicolazioni sarebbe dovuto insorgere qualcosa di ben più invalidante, invece no, e che tutto questo è legato alla costante tensione e paura che non riesco proprio a togliermi dalla testa.


Alla mia età mi rendo conto che la domanda è piuttosto infantile ma Vi chiedo: è condivisibile questo mio modo di pensare?
Dovrei cercare un nuovo consulto neurologico oppure affrontare la cosa sul piano dell'ansia e della paura?


Ringrazio per la pazienza nel leggermi e cordialmente saluto
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 65,9k 2k 23
Gentile Utente,

ovviamente dopo quasi tre anni oggi avrebbe dovuto avere ben altri sintomi, anche invalidanti, in rapporto ad un'eventuale malattia neurodegenerativa.
Le ipotesi sono fondamentalmente due, la sindrome delle fascicolazioni benigne o l’origine ansiosa.
La terapia con gli ansiolitici menzionati può solo avere un’efficacia temporanea, di settimane, ma se occorre curare il disturbo d’ansia la terapia è diversa e di lunga durata.
Stia tranquillo.

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

[#2]
dopo
Utente
Utente
Gentile Dottor Ferraloro,


in primo luogo La ringrazio per la rapidissima risposta.

Mi fa molto piacere (ed anche un effetto tranquillizzante) il fatto che Lei concordi con le mie considerazioni.

Purtroppo, e questo l'ho imparato sia nel corso della vita e sia leggendo i consulti pubblicati in questo sito, che la ricerca costante e continua di rassicurazioni denota uno stato di ansia, paura e tensione, che devono essere curati.

La ringrazio ancora e Le auguro un buon fine settimana


Con i migliori saluti
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 65,9k 2k 23
Gentile Utente,

"la ricerca costante e continua di rassicurazioni denota uno stato di ansia, paura e tensione, che devono essere curati", Le dirò di più, la stessa ricerca costante di rassicurazioni può rinforzare lo stato ansioso e lo può cronicizzare.

Cordialmente Le auguro buon fine settimana

Dr. Antonio Ferraloro

[#4]
dopo
Utente
Utente
Gentile Dottore buongiorno,

domando scusa se La interpello ancora.

Proprio oggi, guardandomi allo specchio, mi sono accorto di avere le cartilagini alari del naso che si muovono da sole, la sx maggiormente. Si tratta di piccoli e lenti movimenti, mai riscontrati prima.
Un suo parere sarebbe molto gradito.

Cordialmente
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 65,9k 2k 23
Non darei nessuna importanza, stia tranquillo.

Dr. Antonio Ferraloro

[#6]
dopo
Utente
Utente
Gentile Dottore buongiorno,

pochi giorni addietro ho rappresentato la questione già esposta nei miei consulti anche al nuovo Dottore di medicina generale che recentemente ha assunto l'incarico lasciato scoperto dal predecessore.
Il Dottore mi ha prescritto il dosaggio dei livelli di calcio, magnesio, potassio e creatinchinasi (cpk).
Ho fatto il prelievo in ospedale e ritirato gli esami il 27/1 ed i valori sono risultati tutti pienamente nel range, il cpk è pari a 106.
Ho pensato di parteciparLe questa informazione poiché si è trattato del primo esame che ho effettuato dopo quelli del 2018 di cui Le ho già riferito e l'esito mi sembra costituire un fattore positivo.
La ringrazio per un suo graditissimo parere.


Cordialmente
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 65,9k 2k 23
Mi aspettavo l’esito negativo di questi esami.

Dr. Antonio Ferraloro

[#8]
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Utente
Utente
Gentilissimo Dottor Ferraloro,

nel ringraziarLa per la grande pazienza e disponibilità, mi permetto di sottrarre qualche istante del Suo tempo.

Tramite il medico di base ho effettuato in ospedale qualche esame del sangue: proteina C reattiva, sodio, potassio, fattore reumatoide, vitamina D, paratormone, ANCA e ANA

I valori risultati squilibrati sono:
potassio a 3,3
vitamina D a 12,5
ANA, risultati positivi con un dato di 1:160.

Gli ANCA sono invece risultati assenti.

A livello intestinale, da oltre 4 anni sono sofferente sia di colon irritabile e sia, soprattutto, per la presenza di diverticoli, pertanto le evacuazioni non sono regolari, ed il muco accompagna costantemente gli escrementi. Questa patologia fino ad ora non mi ha reso la vita impossibile ma i fastidi ci sono, ed in determinati periodi diventano piuttosto evidenti.
E' ovvio che dovrò discuterne con il medico ma un Suo parere mi farebbe molto piacere.

La ringrazio per quanto Vorrà farmi sapere

Cordialmente
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 65,9k 2k 23
Gentile Utente,

deve rivolgersi al medico curante in quanto i parametri che menziona non sono di pertinenza neurologica.

Cordialità

Dr. Antonio Ferraloro

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dopo
Utente
Utente
Gentile Dottore,

ha perfettamente ragione.

Grazie comunque per la risposta.

Cordialmente
[#11]
dopo
Utente
Utente
Buonasera dottore,
se potesse dedicarmi qualche istante di tempo Le riassumo brevemente l'esito di alcuni accertamenti che ho effettuato di recente. Dall'Emg sono risultate minime sofferenze neurogene , mentre dai potenz evocati somatosensoriali delle sofferenze. Il neurologo che me li aveva prescritti, che sono riuscito a contattare solo oggi, si e' detto del parere che il tutto potrebbe essere attribuibile a 2 protrusioni in C5/C6 diagnosticate nel 2018, proponendo di ripetere la RMN. Senz'altro ripetero' la RMN, ma sinceramente non sono molto convinto della risposta. Un Suo consiglio mi sarebbe di grande aiuto.
La ringrazio e con grande stima La saluto cordialmente
[#12]
Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 65,9k 2k 23
Gentile Utente,

"minime sofferenze neurogene" è troppo vago, deve descrivere almeno la localizzazione.

Dr. Antonio Ferraloro

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dopo
Utente
Utente
Buongiorno Dottore e grazie per la risposta.

i muscoli interessati dalle minime sofferenze neurogene sono il tibiale anteriore bilateralmente, il deltoide sx ed il tricipide dx.


Devo precisare che non ho mai indagato il tratto lombo sacrale.

La ringrazio
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 65,9k 2k 23
A questo punto una RM lombosacrale è indicata, da effettuare contemporaneamente a quella cervicale e, aggiungerei, anche encefalica.

Dr. Antonio Ferraloro

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dopo
Utente
Utente
La ringrazio molto per la rapidissima risposta ed il prezioso consiglio.

Le auguro una buona giornata

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