Paroxetina e sumor

Buonasera gentili dottori,
Ho assunto a lungo paroxetina in sottodosaggio (10mg).
Sono stati sufficienti a disinnescare sul nascere un disturbo di panico e il curante ha optato per una terapia di mantenimento prolungata che ha svolto il suo compito per anni sino all’insorgere della pandemia che mi ha portato ad accumulare stress sino al recente e violento riaccendersi di una sintomatologia ansiosa.

Dosaggio aumentato a 15mg per due settimane, poi 20mg per un mese: miglioramenti parziali.

Il mio specialista ha allora scelto di affiancare il Sumor con l’indicazione di osservare 3 cicli da 20gg, intervallati tra loro da 10gg di pausa.

Stava funzionando: l’ansia è precipitata, ma al termine del primo ciclo si è ripresentata.

Da lì, l’indicazione del passaggio a 30mg di paroxetina che partirà da domani.


Mi domando se questi miglioramenti intermittenti siano ascrivibili a un problema di dosaggio o di molecola e come mai sia necessario triplicare una dose a cui mi sono mostrato reattivo in passato, ringrazio di cuore chi dedicherà del tempo per leggere il mio consulto.
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Dr. Paolo Carbonetti Psichiatra, Psicoterapeuta 3k 179
Buonasera
la risposta la dà lei stesso nella sua descrizione: l'incremento del livello di stress ambientale ha modificato un compenso che era effettivamente labile, data la bassa dose di paroxetina che stava assumendo. Con 30 mg tornerà con ogni probabilità a stare bene.

Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
Specialista in Psichiatria Forense
Viterbo-Terni-

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