Parkinson e problemi intestinali gravi

Gentili Dottori buongiorno,

innanzi tutto complimenti per il lavoro che svolgete anche in rete.
Espongo il problema che affligge mia zia 79enne:ormai da qualche anno ha difficoltà a defecare se non con l'aiuto sempre più frequente di clisteri che però ultimamente non hanno più alcun effetto.Lo stimolo è costante (24 ore su 24!)come se la defecazione fosse imminente ma ogni tentativo risulta vano.Mia
zia ha come la sensazione che l'intestino o parte di esso sia paralizzato e il perdurare dello stimolo senza defecazione la fa stare malissimo con capogiri,quasi svenimenti,fatica a respirare,insomma lei si sente morire!.E' sempre stata curata da specialisti in colonproctologia ma senza alcun risultato anzi ad ogni esame eseguito risultava l'intestino libero e privo di ostruzioni (vedere consulto https://www.medicitalia.it/consulti/colonproctologia/41283-ostruita-defecazione-sintomi-spropositati.html a cui aggiungo solo che le pochissime feci che raramente espelle sono morbide e non "caprine".)
Alcuni giorni orsono mia zia è stata visitata da un neurologo per un leggero tremore alla mano dx che perdura da alcuni mesi;la diagnosi è stata data con certezza,anche se dovrà fare degli esami:Parkinson.
Vi domando,quindi,se sia possibile che il problema intestinale sia causato dal parkinson con questi sintomi così gravi (da non poter resistere più,come sostiene mia zia).Chiedo,inoltre,se Vi sono capitati altri casi simili associati al parkinson in modo tale da non sprecare altre energie in visite proctologiche ma puntare tutto su quelle neurologiche.
Vi ringrazio per l'attenzione che presterete al mio appello e per i consigli che mi darete.
Porgo i miei più cordiali saluti.
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 68,6k 2,1k 23
Gentile utente,
la stipsi è un sintomo che si accompagna frequentemente alla malattia di Parkinson e molto spesso la precede di anni. Addirittura si stanno studiando dei sintomi di per se banali o quasi che, in assenza di altre patologie, possono essere predittivi di possibile malattia di Parkinson in futuro, cioè dei pazienti possibili candidati a sviluppare in un futuro più o meno lontano tale patologia. Ebbene, la stitichezza è uno di questi sintomi. Nel caso di sua zia però è solo una supposizione. Ma il fatto che non si sia trovato nulla di organico è suggestivo per sintomo frequente non motorio di Parkinson.
Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

[#2]
dopo
Utente
Utente
Grazie dott. Ferraloro per la Sua rapidissima risposta.
Il problema più grave attualmente è dato dai sintomi che questa stipsi procura a mia zia:la sua qualità della vita è veramente terribile...mi creda.
Ma,data la Sua esperienza,ritiene che possano essere possibili dei malesseri così accentuati o il tutto può essere riconducibile a cause di natura psicologica (altro sintomo della malattia di parkinson)?
Quale tipo di cura consiglia per quello che è il problema apparentemente più grave cioè i sintomi derivanti dalla stipsi?
Se fosse confermato che la stipsi è dovuta al parkinson vi sono delle cure neurologiche in grado di attenuare entrambi i problemi?
Mi scuso per la raffica di domande ma dopo anni di cure proctologiche totalmente inutili il fatto di aver "scoperto" la (possibile) causa di questa stipsi ci ha ridato un briciolo di speranza.
La ringrazio ancora e La saluto cordialmente.
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 68,6k 2,1k 23
Gentile utente,
non le posso dire se nel caso della zia la stipsi è parte del corredo dei sintomi non motori parkinsoniani o ha altre cause. Turbe emotive potrebbero pure provocarla.
La possibile terapia? I comuni farmaci e le comuni tecniche per la stipsi ostinata. Alcuni autori hanno evidenziato che, se legata al Parkinson, i farmaci antiparkinsoniani hanno in alcuni casi migliorato anche la stitichezza.
Cordiali saluti
[#4]
dopo
Utente
Utente
Grazie dott. Ferraloro per la Sua gentile risposta.

Altri consigli,pareri e suggerimenti sono graditissimi. Anche da parte di altri utenti che hanno attualmente o hanno avuto in passato lo stesso problema.
Se qualcuno volesse consigliarmi qualche specialista in particolare,io risiedo nella zona di Torino.
Grazie anticipatamente a tutti.
Serena giornata.
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 68,6k 2,1k 23
Gentile utente,
potrebbe recarsi presso un centro per la cura delle malattie extrapiramidali che a Torino sicuramente è presente.
Cordialità

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