Esito risonanza magnetica

Gentili dottori,
in seguito ad un periodo di mal di testa lievi ma continui, durato circa 20 giorni e che solo adesso iniziano a diminuire, ho eseguito visita neurologica.

Negli ultimi anni, sporadicamente, ho anche sofferto di parestesie diffuse (principalmente lato sinistro del corpo e mento) e sono sotto controllo presso centro reumatologico per una possibile artrite/fibromialgia correlata alla psoriasi di cui soffro sempre da anni.

Da un mese circa inoltre soffro di mal di denti, ad un premolare alto a sinistra, dove ho una protesi.
Ho appuntamento con il mio dentista appena ritorno in città.

Detto ciò, la visita neurologica clinica non ha evidenziato nulla ma il dottore mi ha prescritto una rm encefalo basale, il cui esito è questo:

esame eseguito in tecnica se, tse, secondo piani assiali, coronali e sagittali, con immagini pesate in t1 e t2, ha dimostrato:
- sistema ventricolare complessivamente regolare per morfo-volumetria, in asse.

-lieve ampliamento degli spazi subaracnoidei periencefalici, prevalente in regione fronto parietale destra, e della cisterna magna su base congenita.

-assenti significative aree di laterato segnale del parenchima encefalico sopra e sottotentoriale
-ipofisi e corpo calloso regolari
-modesto ispessimento della mucosa dei seni mascellari, nel versante basale, su base flogistica prevalente a sinistra.


Classe dosimetrica 0

Purtroppo potrò vedere il neurologo soltanto a gennaio, perché ahimè come detto non mi trovo in città.


Siccome sono un po' in ansia, desideravo sapere, ovviamente coi limiti della consultazione a distanza, nel frattempo se ciò che leggo è preoccupante (l'ampliamento degli spazi subaracnoidei e della cisterna magna) e a cosa potrebbe essere dovuto l'ispessimento della mucosa dei seni mascellari, se può essere questa la causa del lieve mal di testa.

Grazie mille.
[#1]
Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 69k 2,1k 23
Gentile Utente,

la RM encefalica si può considerare negativa in quanto il lieve ampliamento degli spazi subaracnoidei periencefalici e della cisterna magna è stato giudicato dal neuroradiologo su base congenita, cioè presente fin dalla nascita e non considerato patologico.
Il modesto ispessimento dei seni mascellari indica una lieve sinusite.
Dov’è localizzato il mal di testa?

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

[#2]
dopo
Utente
Utente
Gentile dottor Ferraloro, grazie per la risposta.

Ma dalla risonanza magnetica il neuroradiologo può avere la certezza che sia su base congenita e non qualcosa di più grave?

Il mal di testa è localizzato all'altezza della fronte e nella zona temporale/bassa di sinistra

Cordialmente
[#3]
Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 69k 2,1k 23
È poco probabile che la cefalea riferita sia causata dalla lieve sinusite mascellare, è più probabile che si tratti di una cefalea tensiva.

Cordialmente

Dr. Antonio Ferraloro

[#4]
dopo
Utente
Utente
Salve dottore,
ho portato la risonanza al neurologo (del quale mi fido), il quale dopo averla vista ha confermato più o meno il referto.
Tuttavia, in base anche alla mia storia clinica che ho riferito, ha detto che non se la sente di affermare con sicurezza che l'ampliamento degli spazi sia di base congenita ma che potrebbe anche essere un aumento del liquor di base autoinfiammatorio, giacché io soffro di psoriasi.
Mi ha escluso un'origine neurologica del problema e mi ha detto che comunque non è una situazione pericolosa ed eventualmente (siccome devo sostenere anche degli esami reumatologici), di risentirci verso marzo.

Intanto io ora sono un po' in ansia perché sono uscito dallo studio senza capire bene cosa succede. Se dovesse essere un problema di base autoinfiammatoria che fa aumentare questo liquor significa che rischio un aneurisma o un'emorragia subaracnoidea? Ho capito male?
Ma non esiste un modo per accertarlo o escluderlo?

Grazie mille
[#5]
Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 69k 2,1k 23
No, non rischia un aneurisma né un’emorragia cerebrale, questo è evidente.
Se il neurologo le ha dato appuntamento a marzo significa che non ha dato particolare importanza.

Dr. Antonio Ferraloro

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