Utente 166XXX
buongiorno Dottori avrei bisogno di un parere da parte Vostra
sono da anni in cura presso un dentista che ha sempre svolto il suo lavoro in modo eccellente anche se in realtà a parte qualche carie non ho mai avuto problemi particolari. Sei anni fa mi venne un forte ascesso al secondo molare superiore destro che non riuscì a curare immediatamente in quanto l'anestesia non funzionava, mi recai anche da un altro dentista che propose di estrarre il molare subito in quanto riscontrò delle tasche molto profonde. Decisi di aspettare e tornai dal mio dentista che mi incise la gengiva e finalmente riuscì a devitalizzare il dente e a salvarmi il molare. Comprenderete che in effetti il mio dentista allora si rivelò un ottimo medico che preferì curare un molare che per altri era da eliminare
Ho da sempre delle tasche gengivali ma questo non ha mai creato problemi effettuando almeno una volta l'anno una pulizia profonda
Nell'ultimo anno ho effettuato una pulizia profonda ( sempre in due tempi in anestesia e sotto copertura antibiotica) a marzo e una a settembre ed in effetti da settembre mi ritrovo con gengive molto ritirate e con l'ultimo molare mobile e dolorante se ci mastico , inoltre ad ottobre e a novembre ho avuto un ascesso tra il molare devitalizzato e l'ultimo ,senza dolore con spurgo spontaneo che ho curato con antibiotico
Premetto che sino all'ultima pulizia non avevo problemi particolari se non un po' di sensibilità dovuta ai colletti scoperti
Ad oggi sono perplessa perché all'ultimo controllo ,una decina di giorni fa per la prima volta ho visto il mio dentista perplesso, non ha saputo spiegarmi il motivo di questa perdita dell'osso e di un così importante ritiro delle gengive e quando ho chiesto se fosse possibile che il suo collaboratore avesse effettuato una pulizia troppo profonda ha risposto che poteva essere.
Inoltre rivolgendosi al collaboratore ha domandato ." tu che faresti ?"
Ora la Loro soluzione sarebbe estrarre L'ultimo molare che in effetti è leggermente mobile e fare un apicetomia al secondo molare devitalizzato.
Le mie domande sono.
E' giusta la cura da seguire? Così facendo con l'estrazione si arresterebbe la perdita dell'osso?
Se per curare il ritiro delle gengive bisogna effettuare la pulizia profonda può la stessa pulizia magari effettuata in modo errato fare più danno causando addirittura lo smangiamento dell'osso?
Il fastidio al molare e alla dentatura in generale lo avverto soprattutto al mattino appena alzata, infatti durante il giorno se non ci mastico non ho dolore, quindi ho probabilmente il bruxismo ciò può essere causa del ritiro delle gengive?
Per ultimo una domanda è da un anno che ho smesso di fumare e sono passata alla sigaretta elettronica, ora fino a quando fumavo non ho avuto problemi con le gengive, può essere il liquido delle elettroniche ad aver causato il ritiro gengivale?
Ripasserei volentieri alle sigarette....scherzo naturalmente
grazie infinite per il Vostro consulto

[#1] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Le rispondo sinteticamente: lei ha necessità di una visita presso un Parodontologo
per una valutazione approfondita
della sua parodontite(tasche,retrazione gengivale e mobilità con perdita ossea sono segni di parodontite ingravescente),
valutazione che esiterà
in un trattamento chirurgico o meno.Il bruxismo può essere un fattore peggiorativo.Per quest'ultimo aspetto sarà necessario rivolgersi ad uno specialista Gnatologo.
Le invio dei link informativi,se ha domande chieda pure


https://www.medicitalia.it/blog/odontoiatria-e-odontostomatologia/5333-parodontite.html


https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/2373-trauma-occlusione-bruxismo-malattia-paradontale.html


https://www.medicitalia.it/minforma/odontoiatria-e-odontostomatologia/699-bruxismo-riconoscerlo-affrontarlo.html


Cordialità
Dr. Luigi De Socio
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[#2] dopo  
Utente 166XXX

Grazie Dott. Di Socio per la celere risposta
mi dia comunque per favore un chiarimento ma un dentista medico chirurgo specializzato in odontoiatria non è anche parodontologo?
E comunque credo che il collaboratore del mio dentista sia parodontologo ed è stato lui a proporre l'estrazione dell'ultimo molare ( otturato ancora con piombo) e la levigatura della radice del penultimo molare. Il mio problema è che già sei mesi fa quando ho riscontrato una lieve retrazione gengivale mi è stata proposta una doppia pulizia profonda annuale ( che ho effettuato) ma il problema non si è rallentato ma aggravato.
quindi penso che con il trattamento propostomi ora probabilmente risolverei il problema del molare destro ma non risolverei il problema gengivale che ho naturalmente in tutta la bocca
Ma quali sono le cause della retrazione gengivale e della perdita dell'osso?
Io ho davvero pensato che probabilmente con la pulizia profonda fatta dal dentista, mi abbia mandato in circolo dei batteri che hanno intaccato L'osso.
E' difficile credere che sia un problema dovuto solo all'età (ho 52 anni) ma forse mi sbaglio.

Mi sono comunque recata per un consulto da un altro dentista il quale mi ha proposto l'innesto di osso nei quattro lati per rinforzare la stabilità dei molari , visto che dal lato sinistro ho un ponte che con la retrazione gengivale sta scoprendo le basi del ponte stesso
Può essere una soluzione?
grazie anticipatamente per l'attenzione

[#3] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Ha letto il link sulla parodontite?
La causa fondamentale è la placca,esistono dei fattori aggravanti quali malattie sistemiche,disordini immunitari,abitudini voluttuarie(tabagismo).La parodontologia è una sottospecializzazione dell'odontoiatria,o se vogliamo un perfezionamento che non tutti coltivano.Come già accennato la retrazione gengivale e la perdita ossea ,come la mobilità sono fasi avanzate della malattia.La levigatura a cielo chiuso ha senso per una lieve profondità di tasca gengivale,altrimenti va effettuata una terapia chirurgica che comprende varie possibilità quali anche la rigenerazione ossea.In particolare il difetto deve avere
determinate caratteristiche che ovviamente assicurino la predicibilita' del risultato .Non avendola visitata e non avendo report clinici non posso spingermi oltre,si affidi al professionista che le mostri immagini di casi già trattati ed abbia una casistica ampia.Le soluzioni sono varie,ma partono da una precisa diagnosi e da un piano terapeutico congruo.Personalmente un dente irrimediabilmente compromesso lo estraggo e lo sostituisco con impianti.
Cordiali Saluti ed Auguri
Dr. Luigi De Socio
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[#4] dopo  
Utente 166XXX

bentrovati dottori riguardo al molare sopradescritto è stato tolto una ventina di giorni fa dopo l'ennesimo ascesso ed ora la parte destra non duole più
vi scrivo per il lato sinistro....infatti ad una settimana dall'estrazione del molare ultimo sinistro superiore ho avuto per due giorni un forte dolore al secondo molare superiore destro
il problema è che questo dente è sotto ad un ponte di tre elementi e dalla lastra il dentista non ha visto nulla
E' un ponte fatto nel 93 che ancora regge benissimo, talmente bene che il dentista mi ha detto che è impossibile toglierlo senza perdere i due denti che lo reggono
mi ha proposto di scollare la gengiva sopra il dente (dove in effetti c'è una ritrazione ad u ) e togliere la radice interna che pur non vedendosi dalla lastra secondo lui può aver causato il dolore e un leggero gonfiore all'interno del palato in corrispondenza del dente
Oggi vado a farmi rivedere ma in effetti ho avuto un forte dolore solo per un paio di giorni, da una settimana tutto è tornato a posto è il caso di farmi togliere la radice?
premetto che il molare in questione è devitalizzato da anni
non so quindi se una radice infiammata possa dare un dolore forte e poi sparire del tutto senza alcuna cura
si può capire da una rientranza gengivale che questa sia la diagnosi esatta?
Si fosse trattata di una carie al dente sotto il ponte il dolore non sarebbe passato giusto?
ma come si può vedere all'interno di un ponte visto che non si può togliere?
grazie anticipatamente per il riscontro
ò

[#5] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Le radici sono visibili con una banale rx endorale,con la quale è possibile visualizzare la presenza di tasche ossee,di infezioni periapicali,mentre con il sondaggio parodontale è invece diagnosticabile una tasca gengivale.Purtroppo senza poterla visitare ed avere report clinici mi è impossibile consigliarle una soluzione.
Cordiali Saluti
Dr. Luigi De Socio
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[#6] dopo  
Utente 166XXX

Grazie Dottore per la celere risposta
in effetti dalla radiografia si sono viste bene le due radici esterne del dente che sono a posto ma mi è stato detto che una terza radice si trova dietro dalla parte del palato, e quindi non ben visibile ed è questa la radice che dovrebbe togliere
che avrebbe causato la recensione a u della gengiva vicino al dente e vicino al rigonfiamento del palato quando ho avuto dolore
ma secondo Lei una radice malata può far male solo per un paio di giorni e poi passare senza far nulla?

[#7] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Potrebbe verosimilmente aver avuto un problema parodontale(ascesso?).Discorso diverso se la radice è esposta ed è compromessa la forcazione,ma il sondaggio parodontale già dovrebbe aver fornito delle chiavi di lettura.In casi dubbi,potrebbe essere utile un esame radiografico di secondo livello(TC Cone Beam).Ovviamente senza visita le sto dando informazioni in linea teorica.Se ha dubbi,senta un altro dentista.
Cordiali Saluti
Dr. Luigi De Socio
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[#8] dopo  
Utente 166XXX

Aveva ragione Dr.De Socio la radice era leggermente esposta e il mio dentista schiacciando sulla parte del palato vicino mi ha mostrato che fuoriusciva del siero
Ha provato a pulire la radice ma sotto intervento si è accorto che la radice interessata presentava un buchino ed ha deciso di eliminarla anche perché come mi ha mostrato era anche circondata da materiale molliccio che secondo lui era la causa dell'infiammazione e per evitare che infettasse le altre due radici che al momento sono sane
spero di aver risolto il problema e di aver salvato dente e ponte