Utente
Salve, il problema riguarda mia madre, una donna di 75 anni che a maggio 2013 ha subito una brutta fratttura della caviglia con la rottura di 3 malleoli su 4.
Operata al policlinico di tor vergata è stata applicata una staffa e diverse viti e a seguito dei controlli presso l'ospedale l'esito dell'operazione è stato definito soddisfacente dal chirurgo che l'ha operata.
Già dal controllo del 10 agosto mia madre è stata esortata a togliere nel giro di una settimana entrambe le canadesi e a poggiare a pieno carico sull'arto interessato con libertà di ogni tipo di movimento(scale,etc) e la prescrizione di alcune sedute di fisioterapia.
Mia madre ha eseguito la fisioterapia e la caviglia è abbastanza libera e sciolta, il problema è che mia madre tuttora non riesce a camminare se non con le canadesi, ed anche con queste per brevi percorsi e con molta sofferenza in quanto quando poggia il piede in terra avverte dolore, e se cammina senza stampelle a causa del dolore poggia più sull'arto sano causandosi un dolore al ginocchio del medesimo.
In famiglia tutti la esortiamo a camminare e a sforzarsi sempre più ma quando lo fà la caviglia la sera è molto gonfia e gli fà male tanto da costringerla a l'immobilità per tutto il giorno seguente.
E' normale a 4 mesi dall'intervento? dobbiamo forzarla a camminare senza canadesi?grazie per ogni consiglio che ci vorrete dare .

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Dr. Umberto Donati

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Senza entrare nel merito sul numero dei malleoli penso che non sia del tutto normale che Sua madre sia così addolorata. A mio parere, anche se parla di dolore e gonfiore ma non di arrossamento della cute di caviglia e piede, occorre escludere la possibilità di una algodistrofia di Sudeck, complicazione non infrequente delle fratture nell'anziano. Consiglio di far visitare Sua madre da un medico fisiatra che, dopo averla visitata, deciderà se siano necessari accertamenti mirati e se e quali terapie occorrono. Per il dolore, successivamente alla visita del medico fisiatra, anche il Curante ha un ampio ventaglio di farmaci dai FANS più blandi fino agli oppioidi.
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD

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[#2]  
Dr. Umberto Donati

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Umberto Donati, MD

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[#3] dopo  
Utente
Gentilissimo dottore, volevo aggiornarla sul fatto che come da lei consigliato mia madre si è recata dal fisiatra, il quale dopo aver visto i referti ed aver verificato la mobilità della caviglia, non le ha prescritto nessun accertamento e le ha detto che il dolore e le difficoltà nel camminare sono normali considerata l'ètà(76 anni) i mezzi di sintesi e l'osteoporosi.Ci sarebbe la magnetoterapia ma ha detto che non la può fare essendo mia madre stata operata di tumore al seno 8 anni fà.
Pertanto le ha prescritto delle rimanenti sedute di fisioterapia.
Tuttora mia madre continua anche se a giorni alterni ad avere dolore che la costringe a non poter uscire, inoltre stà avvilendosi in quanto costretta ancora ad usufruire delle canadesi (ad agosto l'ortopedico che l'ha operata gli disse che nel giro di 2 settimane avrebbe dovuto toglierle entrambe..) e teme che fare la fisioterapia le porti l'acuirsi del dolore come in passato.
Ora le domando, dovrà togliere i mezzi di sintesi per risolvere?
Il medico che l'ha operato l'ha escluso..che dobbiamo fare allora?
Grazie per ogni consiglio che ci vorrà dare.

[#4]  
Dr. Umberto Donati

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All'età di Sua madre i mezzi di sintesi si rimuovono esclusivamente se si accerta che essi creano problemi. Quindi se l'ortopedico ha escluso che debbano essere tolti vuol dire che non sono loro la causa di dolore, però è in contrasto con il parere del fisiatra che attribuisce all'età, ai mezzi di sintesi e all'osteoporosi i dolori La cosa fondamentale era valutare se vi sono problemi come il m. di Sudeck. Non ho gli elementi per dare consigli se non per suggerire un secondo parere presso un altro medico fisiatra. In ogni caso esistono farmaci contro il dolore che anche il medico curante può agevolmente prescrivere, compresi gli oppioidi. Non è scritto da nessuna parte che ci si debba rassegnare di fronte al dolore, ma al contrario c'è una legge, la n. 38 del 2010 che pone il medico nelle condizioni di prendersi cura del dolore qualunque ne sia la causa, e non solo per i malati terminali. In alternativa Sua madre può rivolgersi a un centro di terapia del dolore.
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD

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[#5] dopo  
Utente
Intanto grazie per la celere risposta.Forse mi sono spiegato male io ma i dolori di mia madre non sono molto forti, sono sopportabili, ma associati a gonfiore della caviglia.Lei avverte come un senso di incordamento e di dolore che dopo uno sforzo quale una camminata più lunga la costringono poi a non poter camminare il giorno seguente.
Riguardo poi alla m. di Sudeck, mia madre ne ha parlato col medico di base il quale ha affermato che si sarebbe visto dalla radiografia.
Quindi il problema principale non è un dolore insopportabile, ma un dolore che le impedisce di riprendere a deambulare normalmente ormai a 5 mesi dall'intervento, quando in ospedale gli avevano detto che dopo un massimo di 2 mesi considerata l'età avrebbe risolto.
E' forse normale tutto questo tempo in quanto i medici stessi che l'hanno operata l'hanno definita una"brutta frattura" e deve rassegnarsi e aspettare almeno un anno perchè ci sia un miglioramento? Oppure è meglio approfondire rivolgendosi ad uno specialista magari a pagamento?
Grazie di nuovo per la sua disponibilità.

[#6]  
Dr. Umberto Donati

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Senza avere visitato la paziente non ho altri elementi per dare suggerimenti. A distanza e con la sola descrizione è facile non interpretare bene nemmeno gli elementi disponibili: per esempio non sapevo che Sua madre avesse fatto delle radiografie successivamente al controllo del 10 agosto e che qualcuno, guardandole avesse già escluso il m. di Sudeck..
E' utile sentire un secondo parere presso un altro ortopedico esperto in traumatologia che vi possa informare bene sullo specifico quadro clinico
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD

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[#7] dopo  
Utente
Salve, mia madre ha effettuato una visita presso un altro ortopedico che le ha consigliato delle sedute di magnetoterapia e di laser.
Mi chiedevo se la magnetoterapia può farla considerato che circa 8 anni fa è stata operata di tumore al seno (quadrectomia e linfonodo sentinella,negativo,radioterapia più anastrazolo per 5 anni) in quanto ho letto che non è indicata per pazienti con patologie tumorali.
Può essere rischioso o può farla senza problemi?
Grazie

[#8]  
Dr. Umberto Donati

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Effettivamente la magnetoterapia annovera spesso fra le controindicazioni la presenza di patologie tumorali, tuttavia non mi pare che vi sia uniformità di pensiero. Interrogati sull'argomento alcuni specialisti negano senza incertezze che vi possano essere controindicazioni : guardi per esempio qui : http://forum.corriere.it/sportello_cancro_la_prostata/13-07-2011/tumore-e-magnetoterapia-1837258.html e recentemente qui http://forum.corriere.it/sportello_cancro_la_senologia/24-03-2014/tecar-e-magnetoterapia-2474150.html . È possibile che per prudenza si parli genericamente di patologie tumorali ma si intenda che siano presenti al momento del trattamento e/o che siano localizzate nella stessa sede da trattare (per esempio tumore al seno e magnetoterapia alla spalla). Non riesco a darLe una risposta certa: per questo Le suggerisco di porre lo stesso quesito in Oncologia o in Medicina fisica e riabilitativa.
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD

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