Ritorno di pensieri ossessivi e ansia post-farmaco: cosa fare?
Buongiorno dottori,
Volevo raccontarvi cosa mi sta succedendo in questo periodo.
Probabilmente potete vedere I consulti che ho già chiesto in passato.
La cosa di cui io non riesco a capacitarmi è del perché questi pensieri tornano come se fosse un boomerang.
Mi spiego meglio.
In passato ho avuto pensieri intrusivi/ossessioni riguardo alla paura di poter avere una malattia psichiatrica grave.
Ho pensato di essere derealizzato e depersonalizzato, di essere borderline, bipolare, schizofrenico e via avanti.
Poi ho avuto ossessioni pesanti riguardo al mio orientamento sessuale, in cui poi vedevo tutto come un test che mi portava solo ad una maggiore confusione in testa.
Poi finalmente ho trovato una nuova ragazza dopo il passato traumatico con la mia ex, che mi aveva tradito.
Le cose vanno sempre molto bene, c'è sempre stata molto intesa e chimica.
Sotto sotto avevo sempre un po l'ansia per il sesso, come rimasuglio dei traumi con la mia ex e suppongo delle ossessioni dell'orientamento sessuale.
Due mesi fa ho tolto il brintellix, soprattutto per la fortissima nausea che mi causava.
Adesso siamo di nuovo da capo.
Mi sono tornate le ossessioni in maniera pesante, a cui penso ogni singolo momento del giorno.
I test sono tornati, continuo a controllare su internet varie cose e controllo le reazioni del mio corpo.
Se pochi giorni fa avevo una paura terribile di essere dissociato, adesso è tornata la paura di essere gay, che non mi spiego dato che non ho mai provato una minima attrazione per un uomo.
Sono molto innamorato della mia ragazza, e ho paura che questi miri pensieri possano portare alla rottura con questa ragazza meravigliosa.
Ma sinceramente non so più cosa fare, sono andato dallo psicoterapeuta per tantissimo tempo, ho preso fluoxetina la prima volta, poi paroxetina la seconda (dopo aver riprovato con la fluoxetina di nuovo che però mi faceva stare troppo male), e poi il brintellix.
Cosa posso fare adesso?
Non so non sono nemmeno disperato ma quasi rassegnato.
Poi mi domando sempre, lo psichiatra non mi ha mai dato la diagnosi di disturbo ossessivo compulsivo, ma di disturbo d'ansia, che in un certo senso mi preoccupa perché poi penso che ci sia sempre un fondo di verità a queste ossessioni allora.
Ma cosa può esserci un fondo di realtà, se non ho provato mai attrazione per un uomo, e se nessun psichiatra mi ha mai detto che ho un disturbo mentale come quelli che ho elencato prima?
Non so più cosa fare
Volevo raccontarvi cosa mi sta succedendo in questo periodo.
Probabilmente potete vedere I consulti che ho già chiesto in passato.
La cosa di cui io non riesco a capacitarmi è del perché questi pensieri tornano come se fosse un boomerang.
Mi spiego meglio.
In passato ho avuto pensieri intrusivi/ossessioni riguardo alla paura di poter avere una malattia psichiatrica grave.
Ho pensato di essere derealizzato e depersonalizzato, di essere borderline, bipolare, schizofrenico e via avanti.
Poi ho avuto ossessioni pesanti riguardo al mio orientamento sessuale, in cui poi vedevo tutto come un test che mi portava solo ad una maggiore confusione in testa.
Poi finalmente ho trovato una nuova ragazza dopo il passato traumatico con la mia ex, che mi aveva tradito.
Le cose vanno sempre molto bene, c'è sempre stata molto intesa e chimica.
Sotto sotto avevo sempre un po l'ansia per il sesso, come rimasuglio dei traumi con la mia ex e suppongo delle ossessioni dell'orientamento sessuale.
Due mesi fa ho tolto il brintellix, soprattutto per la fortissima nausea che mi causava.
Adesso siamo di nuovo da capo.
Mi sono tornate le ossessioni in maniera pesante, a cui penso ogni singolo momento del giorno.
I test sono tornati, continuo a controllare su internet varie cose e controllo le reazioni del mio corpo.
Se pochi giorni fa avevo una paura terribile di essere dissociato, adesso è tornata la paura di essere gay, che non mi spiego dato che non ho mai provato una minima attrazione per un uomo.
Sono molto innamorato della mia ragazza, e ho paura che questi miri pensieri possano portare alla rottura con questa ragazza meravigliosa.
Ma sinceramente non so più cosa fare, sono andato dallo psicoterapeuta per tantissimo tempo, ho preso fluoxetina la prima volta, poi paroxetina la seconda (dopo aver riprovato con la fluoxetina di nuovo che però mi faceva stare troppo male), e poi il brintellix.
Cosa posso fare adesso?
Non so non sono nemmeno disperato ma quasi rassegnato.
Poi mi domando sempre, lo psichiatra non mi ha mai dato la diagnosi di disturbo ossessivo compulsivo, ma di disturbo d'ansia, che in un certo senso mi preoccupa perché poi penso che ci sia sempre un fondo di verità a queste ossessioni allora.
Ma cosa può esserci un fondo di realtà, se non ho provato mai attrazione per un uomo, e se nessun psichiatra mi ha mai detto che ho un disturbo mentale come quelli che ho elencato prima?
Non so più cosa fare
La ricomparsa di pensieri ossessivi, nonostante la psicoterapia e i farmaci, è una situazione frustrante. Ecco alcuni punti da considerare:
La sospensione del Brintellix potrebbe aver contribuito alla ricomparsa dei sintomi. È importante discutere con lo psichiatra la possibilità di riprendere il farmaco, cambiarlo, o considerare altre strategie farmacologiche.
Le ossessioni, per definizione, sono pensieri intrusivi e indesiderati che causano ansia.
Il fatto che riguardino diagnosi psichiatriche o orientamento sessuale non significa necessariamente che siano veri. Spesso riflettono le paure e le insicurezze dell'utente.
Anche se non diagnosticato formalmente con DOC, il quadro clinico descritto presenta elementi ossessivi e forse compulsivi.
L'ansia può alimentare sia i pensieri ossessivi che il bisogno di controllo
Una diagnosi precisa è fondamentale per un trattamento mirato.
Consultare nuovamente lo psichiatra per valutare l'opzione farmacologica e la diagnosi è il prossimo passo.
La sospensione del Brintellix potrebbe aver contribuito alla ricomparsa dei sintomi. È importante discutere con lo psichiatra la possibilità di riprendere il farmaco, cambiarlo, o considerare altre strategie farmacologiche.
Le ossessioni, per definizione, sono pensieri intrusivi e indesiderati che causano ansia.
Il fatto che riguardino diagnosi psichiatriche o orientamento sessuale non significa necessariamente che siano veri. Spesso riflettono le paure e le insicurezze dell'utente.
Anche se non diagnosticato formalmente con DOC, il quadro clinico descritto presenta elementi ossessivi e forse compulsivi.
L'ansia può alimentare sia i pensieri ossessivi che il bisogno di controllo
Una diagnosi precisa è fondamentale per un trattamento mirato.
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Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 220 visite dal 13/12/2025.
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