Gravidanza e psicofarmaci

Gentile dottore,
vorrei raccontarle la mia storia clinica per avere un suo parere. Ho 41 anni, dall'età di 20 anni soffro di attacchi di panico, curati inizialmente dal medico di base con gocce di lexotan e poi da vari neurologi con entact e xanax. Da 20 anni, dunque, prendo psicofarmaci. Da 3 anni sono in cura con mezza pasticca di cipralex la mattina, un lymbitril 12,5 e un esilgan 2 mg prima di andare a letto. In pratica sono una drogata. Ho tentato varie volte di "ripulirmi" ma la situazione è precipitata. Ora, anche se con ritardo lo so, sono alla ricerca di una gravidanza che si preannuncia difficile. Dopo vari tentativi di concepimento naturale, il mio ginecolo sta pensando a una stimolazione. Dopo 20 anni so di non poter interrompere una terapia con psicofarmaci di botto, ma non c'è più tempo per aspettare se voglio fare un tentativo di dare alla luce un bambino. Il mio neurologo è all'estero. I farmaci sopra elencati sono considerati altamente pericolosi? Ho notato di riuscire a fare a meno del lymbitril, seppur con disagio nel riposo notturno, ma senza esilgan non chiudo occhio. Come mi consiglia di procedere?
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Dr. Vassilis Martiadis Psichiatra, Psicoterapeuta 7,1k 159 112
Gentile utente,
i farmaci che ha nominato sono controindicati in gravidanza. Dovrebbe contattare il suo specialista per concordare le modalità di dismissione.
Cordiali saluti

Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
www.psichiatranapoli.it

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