Utente 241XXX
Buonasera, circa 10 gg. addietro vi avevo scritto in merito ad un cambio di terapia che il medico mi ha prescritto sostituendo il Prozac che prendevo molti anni con lo Zoloft. Attualmente sto assumendo Zoloft da circa 1 mese e l'impressione è di cominciare a stare un poco meglio : perdura comunque una certa stanchezza e sonnolenza sopratutto al risveglio mattutino (faccio molta fatica ad alzarmi).
L'impressione durante la giornata è di avere maggior serenità e stabilità d'umore rispetto all'ultima ricaduta (pare che il Prozac non facesse più effetto), mi sembra giorno dopo giorno di acquisire maggior consapevolezza e lucidità rispetto alla confusione mentale di 2 mesi addietro..
Rispetto al Prozac, che ho preso per molti anni precedentemente come già detto, ho comunque l'impressione di avere "minor euforia ed ottimismo" ; il Prozac, quando lo presi a 35 anni, mi dava una certa agitazione (speed) che comunque mi aiutava molto ad essere più "brillante" soprattutto nel lavoro, che è un lavoro prettamente commerciale,dove bisogna essere convincenti ed "avere una certa chiacchera".
Con Zoloft, anche se mi sento già meglio, mi sembra abbia un effetto più "calmo" e meno disinibente del Prozac. Il che magari non è detto che sia negativo perchè l'importante in primo luogo è che io stia bene. Comunque volevo sapere se a voi risulta una differenza in questo senso tra i due farmaci.
Inoltre volevo chiedervi se a vs. avviso, avendo assunto Prozac per lungo tempo, gli effetti "di rimbalzo" da sospensione del Prozac che ho preso per tanti anni sono solo "mascherati" dall'uso di Zoloft (e quindi nel tempo potrò aspettarmi un ulteriore miglioramento quando questi "sotto" saranno finiti, o se invece l'uso di Zoloft annulla totalmente i sintomi eventualmente negativi da sospensione del Prozac.
Vi ringrazio per la cortese attenzione.
Cordiali saluti

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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[#2]  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Gentile utente,
Lei scrive:
<<..volevo sapere se a voi risulta una differenza in questo senso tra i due farmaci..>>

I due farmaci, pur appartenendo alla stessa classe (SSRI); gli effetti " simil - stimolanti " della fluoxetina (prozac) sono senz'altro più noti, essendo anche il più vecchio fra i farmaci SSRI attualmente in commercio, e con il quale sono state raccolte più esperienze. Tuttavia, non si può affatto dire che tali effetti della fluoxetina sono "universali" e si manifestano in tutte le persone. La sertralina (zoloft) ha un meccanismo d'azione più bilanciato rispetto alla fluoxetina, agendo non solo sul sistema della serotonina, ma anche su quella della dopamina ("più bilanciata" a livello dei sistemi neurotrasmettitoriali, ma non vuole dire "migliore" o "più corretta", perché ogni caso ha bisogno della propria soluzione). Nonostante ciò anche con la sertralina e con gli altri farmaci antidepressivi tali effetti sono possibili. Tali effetti "stimolanti" non si spiegano soltanto con il meccanismo d'azione del farmaco, ma anche con le predisposizioni e con la malattia psichica sottostante. Sono, ad esempio, maggiormente possibili nei casi dei disturbi di umore bipolari o nei casi di depressione con disturbo bipolare latente.

Per cui, è scorretto occuparsi solo degli effetti del farmaco, ommettendo il carattere della malattia.

<<..Inoltre volevo chiedervi se a vs. avviso, avendo asunto Prozac per lungo tempo, gli effetti "di rimbalzo" da sospensione del Prozac che ho preso per tanti anni sono solo "mascherati" dall'uso di Zoloft (e quindi nel tempo potrò aspettarmi un ulteriore miglioramento quando questi "sotto" saranno finiti, o se invece l'uso di Zoloft annulla totalmente i sintomi eventualmente negativi da sospensione del Prozac..>>

La fluoxetina (prozac) è un antidepressivo che, alla sospensione dà con minore frequenza rispetto agli altri antidepressivi i sintomi "da rimbalzo" e "da sospensione", perché ha nell'organismo una vita lunga e si elimina abbastanza gradualmente. Dopo la sospensione di un qualunque antidepressivo, rimane però il rischio di ricadute (a breve o a lungo termine) e del ritorno allo stato della malattia non compensata. L'assunzione della terapia con serttralina (zoloft), essendo un antidepressivo della stessa classe, previene, nei limiti del possibile, tale rischio.

Le consiglio comunque di non prestare l'attenzione solamente sul farmaco, come se la malattia fosse dovuta al farmaco, e tutto sia regolato e spiagabile in funzione dei farmaci. No. I farmaci "lavorano" su quel substrato che è la malattia che curano, ed è dal lavoro su tale substrato che si generano loro effetti. Per cui, Le consiglio di farsi seguire con questa terapia da uno specialista psichiatra (non medico di base), far diagnosticare bene la malattia sottostante.

un saluto,
Dr. Alex Aleksey Gukov

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