Utente 130XXX
Gentili Medici,
scrivo per mio padre, 60 anni compiuti 4 giorni fa, con familiarità per Alzheimer (padre e zia) e Parkinson (zio paterno). Il 24 febbraio è stato visitato da un neuropsichiatra a causa di forte ansia, paura di tutto (soprattutto in ambito lavorativo, perché deve concedere finanziamenti della CE), insonnia, leggera difficoltà a ricordare le cose (fa le stesse domande più volte nel giro di poco tempo)...il medico ha diagnosticato una Depressione Maggiore con una componente ossessiva (relativa a ordine e pulizia) ed ha prescritto un RM encefalo+Angio RM, il cui referto recita:

RM Cranio: sequenze T1w, DW1 e FLAIR sul piano assiale; TSE T2w sui piani sagittale e coronale; in corrispondenza della sostanza bianca periventricolare e dei centri semiovali si rilevano diverse piccole aree di elevato segnale in T2 e nelle immagini FLAIR da riferire a focolai di gliosi da sofferenza ipoperfusiva sottocorticale cronica. Ventricoli in sede, non dilatati nè deformati; 3° e 4° ventricolo sulla linea mediana; ampi gli spazi subaracnoidei della volta e della base per note di atrofia corticale; megalia della cisterna magna; non si rilevano alterazioni di segnale nelle immagini di diffusione isotropica.
AngioRM: sequenze 3D TOF con ricostruzioni MIP; filiforme il tratto P1 di destra con origine fetale della cerebrale posteriore omolaterale; regolare calibro e decorso degli altri vasi; assenza di MAV e/o neo vasi nei limiti della risoluzione della metodica.

In attese del controllo dal medico previsto per lunedi p.v., vorrei chiedere:
1)il referto RM è compatibile con l'età o è un inizio di malattia?
2)oltre al neuropsichiatra, occorre consultare un neurologo?
3)sarebbe opportuno eseguire anche un Ecodoppler TSA?

Attualmente mio padre è in terapia con Ademetionina 400mg fiale a giorni alterni e con Clotiazepam cpr 10mg/die la sera.

Grazie dell'attenzione.

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

la presenza di sintomatologia di questo genere va considerata sia dal punto di vista psichiatrico che dal punto di vista neurologica per un valutazione appropriata della situazione.
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[#2] dopo  
Utente 130XXX

Grazie dott. Ruggiero.
Quindi è possibile che quadro quadro radiologico possa significare l'inizio di una demenza, sia essa di origine vascolare o da m. di Alzheimer?

[#3]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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È possibile che vi possano essere aree di questo tipo in un paziente 60enne.

Alcuni pazienti anche più anziani ne possono avere di più senza sintomi, altri invece presentano sintomi già da giovani.

Il quadro clinico consente di discernere sulla diagnosi e di valutare globalmente la situazione.

Allo stato attuale non è da escludere nulla perchè fermarsi ad una depressione maggiore potrebbe non trovare la reale soluzione.

A volte il sintomo psichiatrico può essere iniziale ad una demenza.

Tra l'altro il trattamento farmacologico non risulta adeguato al trattamento di una depressione.
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[#4]  
Dr. Stefano Garbolino

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Gentile utente,

a conferma di quanto già espresso manifesto forti perplessità rispetto all'incongruenza tra la diagnosi di Depressione Maggiore e la terapia prescritta.

O la prima non è corretta o la seconda è del tutto da rivedere.
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[#5] dopo  
Utente 130XXX

Grazie. La terapia, per ora, era solo per iniziare (a detta del medico)...domani abbiamo una nuova visita e, con tutti gli esami in mano, la terapia dovrebbe essere adeguata; se non è un disturbo, vi terrò informati.

[#6]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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In ogni caso nel sospetto diagnostico di depressione il trattamento dovrebbe essere adeguato e non casuale come quello attuale.
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[#7] dopo  
Utente 130XXX

Gent. dott. Ruggiero,
il medico che ha visto mio padre, prima di prescrivere una terapia adeguata, vuole attendere l'esito di una serie di altre visite ed esami (ECG e visita cardiologica, visita ORL, RMN+angio RM, esami ematochimici, RX torace) che ha prescritto e che mio padre ha eseguito e porterà in visione al medico oggi pomeriggio. Vi aggiornerò sull'esito della visita odierna. Buona giornata.

[#8] dopo  
Utente 130XXX

Gentili Medici,
vi aggiorno sulla visita di ieri. Il neuropsichiatra ha fatto un test di personalità (non so di che tipo) a mio padre ed ha visto che il punteggio "sforava" per quanto riguarda il depressivo, il border line, l'ossessivo compulsivo, l'ansioso; per quanto riguarda la RMN ha detto di non preoccuparci dell'atrofia corticale, ma di farlo per le aree ischemiche (questo SENZA vedere le immagini, ma leggendo solo il referto). Ha confermato la diagnosi di Depressione Maggiore con componente ossessiva ed ha dato la seguente terapia "allo scopo di stabilizzare l'umore prima di farlo risalire" (parole del medico):

Valproato 300mg/die da aumentare progressivamente in 12 giorni fino a 600mg/die (inizialmente la mattina e poi mattina e pomeriggio);
Acetilsalicilato di lisina 160mg/die (dopo pranzo);
Lansoprazolo 15mg/die (sera);
Clotiazepam 10mg/die (sera).

Nei precedenti posts ho dimenticato di dire che mio padre assume Perindopril/Amlodipina 10/5mg per ipertensione.

Che ne pensate?

[#9]  
Dr. Stefano Garbolino

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La terapia non è per nulla congrua con la diagnosi di Depressione Maggiore.

Riterrei fondamentale avere un secondo parere psichiatrico.
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[#10] dopo  
Utente 130XXX

Grazie dott. Garbolino. Il problema è che lo stesso neuropsichiatra dice che, per ora, la terapia non è congrua perché prima vuole stabilizzare l'umore e poi si valuterà l'inserimento di farmaci antidepressivi come la sertralina...quello che interessa me, è sapere se è congruo il modo di gestire il paziente o no, ovvero se è corretto aspettare prima di inserire in terapia l'antidepressivo o magari Voi medici crediate sia necessario inserirlo subito e magari fare altre indagini per capire meglio se questa atrofia corticale è preoccupante o no...

[#11]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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l'approccio psichiatrico alla problematica di suo padre è da considerarsi non corretto.

L'utilizzo di un antidepressivo in presenza di una diagnosi di Depressione Maggiore risulta essere di prima scelta.
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[#12] dopo  
Utente 130XXX

Gentili medici, per ora, purtroppo, mio padre non vuole saperne di vedere altri medici, d'altronde già è stato difficile convincerlo ad andare da quello attuale. Comunque, se i sintomi dovessero continuare a peggiorare o se il medico continuerà a non inserire l'antidepressivo in terapia, credo che dovrò costringere mio padre ad un nuovo consulto. Grazie a tutti.

[#13] dopo  
Utente 130XXX

Gentili Medici,
aggiorno la situazione. Ieri sera siamo stati a controllo dal neuropsichiatra, che ci ha detto che la situazione sta lentamente migliorando. In aggiunta alla terapia che già mio padre sta seguendo (e che deve continuare a seguire), il medico ha aggiunto (finalmente, aggiungerei io) la Sertralina: 12,5mg per i primi 10 giorni, poi 25mg fino al 20° giorno e poi dobbiamo telefonare al medico per sapere come contunuare...che ne pensate?

[#14]  
Dr. Stefano Garbolino

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Gentile utente

il dosaggio del farmaco è del tutto incongruo in quanto sotto dosato per avere qualsiasi beneficio. Inoltre il controllo telefonico senza una visita diretta è un approccio decisamente scorretto.
Ribadisco il mio precedente consiglio di sentire un altro parere psichiatrico.
Cordialmente
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[#15]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Quanto suggerito non corrisponde ad un trattamento corretto ed adeguato per il disturbo di suo padre in esattezza di diagnosi.
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[#16] dopo  
Utente 130XXX

Gentili Medici, volevo aggiornare il quadro clinico di mio padre. Al momento la terapia è:

VALPROATO: 300mg/mattina - 300mg/pomeriggio
SERTRALINA: 50mg/die
CLOTIAZEPAM: 5mg/ore 14 - 10mg/ore 22.
ACETILSALICILATO DI LISINA 160mg/die

Devo ammettere che la sintomatologia iniziale si è molto ridotta (l'ansia è molto diminuita e anche in ambito lavorativo sembra andare meglio) e adesso si dedica all'hobby dell'agricoltura. Ciò che però non capisco è il fatto che continua a dimagrire...mi spiego meglio: all'esordio della depressione, mio padre pesava circa 72 Kg, che sono diminuiti a 66-67 a causa dello stress (a detta del medico); adesso, nonostante psicologicamente stia molto meglio, mangi con molto appetito e, forse, anche più di prima, il suo peso è di circa 61 Kg. Gli ultimi esami ematochimici (tra cui ormoni tiroidei e enzimi pancreatici ed epatici) erano tutti nella norma. I farmaci che prende non dovrebbero favorire un aumento di peso? Potrebbe essere che adesso, muovendosi e uscendo di più (andando anche in campagna) consuma più calorie? A me sembra che comunque mangia molto, ma continua a dimagrire e,a parte il dimagrimento, non ha altri sintomi...