Utente 327XXX
Buongiorno mi chiamo Simone ho 32 anni.

Soffro di problemi legati ad ansia, depressione ed attacchi di panico da quasi 17 anni. Lungo il decorso della mia "malattia" ho assunto diverse tipologie di farmaco (in prima fase sereupin, poi verso i 20 anni aiutato da xanax, compagno che mi porto dietro fino ad ora). Ho avuto anche momenti e periodi di astensione totale dai farmaci. In generale in questi periodi ero più felice ma spesso ricomparivano attacchi di panico molto accentuati, da sedare con xanax. Premetto anche che i miei attacchi di panico si concentrano tutti sulla paura di vomitare (sono per questo sottopeso da circa 20 anni).

Venendo all'ultimo periodo, dopo diverse crisi gravi verso il finale dell'estate (venivo da un periodo in cui non assumevo nessun farmaco. ero felice come umore ma mi sono ricomparsi gli attacchi di panico e paura del vomito), ho deciso di rientrare in terapia con uno psichiatra per la parte farmacologica ed una psicologa per la parte psicologica, che sto affrontando secondo i principi (per ora poco efficaci) dell'ACT.

Il mio dottore mi prescrisse inizialmente trittico e xanax (xanax attualmente 1 mg alle 14 e 1 mg alle 20), ma ho chiesto di cambiare in quanto il trittico mi dava sonnolenza davvero eccessiva. così dopo due mesi sono passato a solian 1/4 di pastiglia da 200mg). Niente da dire, umore stabile, ma un grosso problema a livello sessuale. non riuscivo più ad avere rapporti con la mia compagna per mancanza di erezione ed eccitazione sessuale. Questo problema era esteso all'orgasmo, alla masturbazione etc, con un calo di desiderio che mi ha spaventato molto. Ho deciso così dopo un mese di rivedere il mio dottore e farmi sospendere solian e ripartire con il trittico. Ora ho due domande:
- ho smesso con solian da tre giorni ed ancora ho probelmi erettivi e di desiderio sessuale, è normale?
- l'astinenza mi provoca molta nausea (cosa che accresce chiaramente in me i sintomi ansiosi), giramenti di testa e una "spiacevolezza" emotiva generale (non ultima depressione e paura). è normale avere questi sintomi e in quanto tempo ci si "DEPURA" da questo farmaco?

avrei molte altre domande ma mi limito a queste. ringrazio anticipatamente per le eventuali risposte e disponibilità

Simone

[#1]  
Dr.ssa Valeria Randone

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Gentile Simone,
Non è chiaro dal suo racconto se accanto alla farmacoterapia, ha effettuato una psicoterapia.
La strada verso la guarigione è la terapia combinata, altrimenti non lavorerà sulle cause del suo disagio.

Il suo corpo si sta esprimendo con i sintomi, oltre che tacitarli, devono essere ascoltati ed adeguata e te interpretati.

Per quanto riguarda la sfera della sessualità potrebbe essere correlata ad una problematica iatrogena, ma soltanto una diagnosi clinica che tenga conto del suo storico sessuale, può dirci realmente di cosa si tratta
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
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[#2]  
Dr.ssa Paola Scalco

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Gentile Simone,
per quanto concerne gli aspetti farmacologici della sua terapia dovrebbe chiedere nella sezione Psichiatria, poiché gli psicologi, come saprà vista la sua storia, non sono medici.
Tra quanto tempo rivedrà il suo psichiatra?
Quali sono le eventuali altre domande di pertinenza psicologica che aveva in mente?

Cordialmente,

Dr.ssa Paola Scalco, Psicologa
specialista in Psicoterapia Cognitiva e perfezionata in Sessuologia Clinica
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[#3]  
Dr.ssa Valeria Randone

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Se desidera posso provvedere io a spostare la sua domanda nella sessione psichiatria.
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
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[#4] dopo  
Utente 327XXX

Grazie mille per i consulti, se fosse possibile mi piacerebbe spostare la domanda nella sezione psichiatria, chiedo scusa per l'errore.

Per quanto riguarda l'affiancamento terapeutico ho sempre seguito la linea guida generale psicologo + terapia farmacologia. ho effettuato diverse terapie psicologiche nel corso degli anni, alcune hanno dato frutti altre un pò meno. sto provando in questo momento (a 32 anni ho raggiunto un livello di analisi "classica" diciamo più o meno profondo) ad affrontare le crisi di panico/ansia/emetofobia in maniera comportamentale affidandomi ad una psicologa che mi ha proposto l'ACT come metodo di guarigione. Purtroppo per ora non sembra funzionare (ieri ero in autostrada ed ho avuto un forte attacco di panico/nausea, ed in questo senso mi collego anche ad una domanda sull'astinenza da solian, ma non sono riuscito a gestirlo con le tecniche suggerite dalla mia psicologa, ma solo con assunzione di xanax).

Mi piacerebbe inoltre sapere (ho letto l'interessate ed approfondito articolo sull'emetofobia presente su questo sito), se soffro di EMETOFOBIA o semplici attacchi di panico. So che il panico può provocare (spesso, quasi sempre nel mio caso) nausea, ma se devo proprio effettuare una scelta mi dirigerei verso l'emetofobia.

Sto forse sbagliando approccio psicologico (e forse anche psichiatrico, visto che anche a livello farmacologico cerco di sopprimere ansia e depressione?)

grazie delle cortesi risposte

Simone

[#5]  
Dr.ssa Valeria Randone

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Da quì non possiamo saperlo, le diagnosi non si possono fare online.
Chieda a chi si sta occupando di lei.
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
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[#6] dopo  
Utente 327XXX

Grazie per lo spostamento di sezione, spero in una risposta da uno psichiatra sui sintomi che sto provando (purtroppo il mio medico risponde solo dalle 14,30 alle 15.

Grazie ancora

Simone

[#7]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

dalla sospensione del farmaco possono passare almeno un paio di settimane fino alla riduzione di alcuni effetti collaterali.

Consideri che l'erezione è anche dipendente dallo stato personale e, pertanto, se pone ansia nell'attesa potrebbe provocare una alterazione di risultato anche in assenza di farmaco.
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[#8] dopo  
Utente 327XXX

Grazie mille per la risposta, ho appena contattato il mio medico di base che mi consiglia l'assunzione di Peridon prima dei pasti per la nausea (che ho tutt'ora). Non mangio da ieri a pranzo e fatico ad inghiottire cibo solido perchè dopo poco mi viene la nausea.

Per quanto riguarda l'erezione e l'appetito sessuale mi sono posto questa domanda perchè avendo sempre avuto una vita sessuale regolare e piacevole (anche se ostacolata da anni di xanax e quindi con difficoltà a raggiungere l'orgasmo), mai ho avuto come in questo mese problemi di erezione...

la cosa mi ha spaventato molto ed essendo molto innamorato della mia compagna da anni (con cui ho già parlato del problema), vorrei affrontare questo problema nella maniera giusta e dargli le giuste "proporzioni", senza esagerare con l'ansia da prestazione (che tra l'altro non ho mai avuto).

Ecco mi sono un pò spaventato in primis dagli effetti indesiderati durante l'assunzione ed in secondo luogo da quelli che questa "astinenza" mi sta dando, che spero vivamente passino in fretta. Così come spero che il trittico non produca (un giorno che mi si presenterà l'occasione di smettere di assumerlo) gli stessi effetti.

Grazie di nuovo

Simone