Utente 254XXX
Buonasera,
ho 33 anni e premetto che ho iniziato ad usare Abilify poco più di due anni fa per una psicosi breve, con ricovero. Inizialmente dosi da 30 mg al giorno, successivamente scalate a 15 mg al giorno. Dopo un mese e un ottimo risultato ottenuto in tempi molto brevi (psicosi rientrata) ho dovuto sospendere l'uso del farmaco per colpa dell' acatisia. Nei giorni successivi, a causa di altre situazioni personali che hanno scatenato una grande tensione debilitante (con fortissimi bruciori alla testa, confusione, senso di pressione continua alla nuca e impossibilità di compiere le azioni più semplici) ho deciso di ricominciare a prendere il farmaco a 7,5 mg ogni 3-4 giorni. Il risultato è stato di nuovo ottimo, facendomi passare i problemi ed evitando gli effetti dell' acatisia, permettendomi di superare e risolvere queste situazioni brillantemente. Da ormai tre mesi ho smesso di prenderlo, dopo due anni di assoluto benessere e miglioramento dell'umore, a causa di un aumento ponderale importante. In due anni ho messo oltre 15 Kg.

In questi giorni ho deciso di iscrivermi ad una scuola serale per concludere la quinta superiore per la maturità nell'anno 2014 - 2015. Da subito ho iniziato ad avere una forte agitazione, causa il timore e l'ansia dovuti ai futuri esami e il terrore di parlare di fronte a delle persone. Cosa a cui non riesco a fare a meno di pensare e che non riesco a controllare. Questa cosa è peggiorata fino a farmi avere sudorazione delle mani, stato di confusione forte, batticuore, nausea e conati di vomito. Ovviamente non posso stare in queste condizioni per un anno intero. Quindi quello che volevo chiedervi è se secondo voi, ricominciare l'uso dell' abilify potrebbe aiutarmi nuovamente a superare anche questo momento, come avvenuto con successo per i precedenti problemi. Ringrazio in anticipo per le risposte.

PS: Aggiungo che giorni fa (prima di decidere l'iscrizione a scuola) ho deciso di chiedere un parere anche ad un secondo psichiatra, oltre a quello del CPS di zona, che mi ha seguito dopo il ricovero fino ad oggi. Lui mi ha diagnosticato una distimia, di cui soffro da quasi 16 anni, per la quale mi ha suggerito l'uso di Buproprione e che durante l'assunzione di Abilify era praticamente scomparsa.

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Dr. Mario Savino

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L'Abilify, a dosi ridotte, incide poco sul peso rispetto a molti dei suoi cugini "atipici", se le serve per star bene è assurdo sospenderlo per l'incremento di peso che, mi creda, si può prevenire con alcune semplici modifiche dello stile di vita.
Riguardo alla previsione di efficacia... chi può dirlo... ma la sua storia depone per una probabile risposta positiva

cari auguri

PS se ha sofferto di psicosi sarei cauto con gli antidepressivi... l'abilify in sé ha spesso un effetto positivo sul tono dell'umore
Mario Savino
medico
Specialista in Psichiatria

[#2] dopo  
Utente 254XXX

Buonasera Dott. Savino,
sul peso in effetti posso dire di averla presa alla leggera un pò io. Ma mi creda che l'impulso di mangiare con l'Abilify è davvero alto. Sono arrivato a circa 92 Kg in due anni, quando al massimo in passato ero arrivato a 75 Kg.

Anche io ho qualche dubbio sugli antidepressivi. Lo psichiatra che me li ha suggeriti, sostiene che essendo risolta positivamente la psicosi, usare Wellbutrin possa essere utile nella cura della Distimia che soffro da parecchi anni ormai.

Per quanto riguarda l'uso di Abilify in questi casi di grande ansia e agitazione, lei pensa possa essere utile? Grazie ancora.

[#3]  
Dr. Mario Savino

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lei ricorda un effetto favorevole dell'Abilify sia sull'ansia che sull'umore (distimia), non posso darle indicazioni ma trattandosi di un farmaco che conosce da anni non mi sembra un azzardo suggerirle di ritentare... sempre che il suo Curante sia d'accordo

Per la psicosi non abbassi troppo la guardia, è vero che potrebbe non ripresentarsi mai più ma lei e giovane e verosimilmente un po' predisposto a queste "reazioni" che, purtroppo, "a volte ritornano"

Spero di non averla allarmata, è solo un'eventualità

Mario Savino
medico
Specialista in Psichiatria

[#4] dopo  
Utente 254XXX

Certo, il curante e anche il medico di base, visti i buoni risultati sono certamente favorevoli, fosse anche solo per il mantenimento dell'umore. Anche perchè il dosaggio che prendevo era molto basso.

Non mi ha allarmato, anzi è assolutamente vero il fatto che io sia predisposto a stati di agitazione. E che dimostri sempre una certa fragilità di fronte a situazioni stressanti.

Il caso di psicosi è arrivato dopo una serie di più situazioni al limite, che spero non si ripetano. Soprattutto facendo tesoro dell'esperienza passata.

La ringrazio ancora per la disponibilità.

[#5]  
Dr. Mario Savino

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Vero, stress forti hanno grande importanza, non si trascuri lo stesso però
Mario Savino
medico
Specialista in Psichiatria