Antipsicotici e canne

Salve! Vi scrivo per spiegare la situazione di una mia amica, 37 anni, affetta da schizofrenia. A causa di un'infanzia traumatica (abusi sessuali, violenze) ha cominciato fin da giovane a star male, fino a soffrire di allucinazioni. Nelle allucinazioni vede spesso delle persone che uccidono suo padre, suo fratello, i suoi cari, oppure che la minacciano di ucciderla. Per tutto il tempo lei è lucida, riesce a raccontare cosa vede nonostante ne provi terrore. In tutti questi anni ha provato tante terapie farmacologiche, ma a parte brevi periodi, non è mai riuscita a stare bene. Al momento vive con un uomo (anche lui instabile, forse bipolare) e sono venuta a sapere da poco che ogni giorno fuma tante canne (oltre che sei pacchetti di sigarette al giorno). In passato ha anche fatto uso di alcool (adesso dice di bere "solo" più 2 bottiglie di birra al giorno). Sono molto, molto preoccupata per lei. Al momento è in cura con PROZIN, EN, AKINETON e RISPERIDONE. Ovviamente la psichiatra non è a conoscenza del fatto che lei faccia uso di sostanze; oltretutto le dedica poche attenzioni, e lei non ha i soldi per rivolgersi a un medico privato.

Volevo chiedervi (pure immaginando già la risposta): la cannabis influisce sulla terapia di antipsicotici e sulle sue allucinazioni?

Ho provato a farle capire che deve smettere...ma smettendo due giorni lei si è sentita peggio, ha avuto tante allucinazioni, panico, per questo continua perché, a suo dire, le canne servono a calmare l'agitazione.
Cosa posso fare?
Poi volevo chiedervi un altro parere...visto che tutti i farmaci non le giovano, quale potrebbe essere un'alternativa? credete che le allucinazioni possano derivare dal trauma non rielaborato e quindi una psicoterapia possa in qualche modo servirle?

Vi ringrazio per l'attenzione
[#1]
Dr.ssa Franca Scapellato Psichiatra, Psicoterapeuta 3.9k 192 21
Potrebbe accompagnare la sua amica al Sert, il servizio pubblico per le tossicodipendenze. 6 pacchetti di sigarette al giorno, cannabis, birra non vanno d'accordo con la psicoterapia. La sua amica soffre non solo di psicosi, ma anche di dipendenza da molte sostanze. Naturalmente il medico del Sert si metterà in contatto con il collega del Servizio di Salute Mentale.
I casi di doppia diagnosi sono frequenti e richiedono un trattamento congiunto.
Le consiglierei anche di non prendere alla lettera tutto quello che dice la sua amica, che magari è in perfetta buona fede, ma interpreta i fatti sulla base della sua psicosi (e tossicodipendenza), e del suo interesse immediato: farsi compatire e/o trovare denaro per il fumo e la birra.

Franca Scapellato

[#2]
dopo
Attivo dal 2011 al 2019
Ex utente
La ringrazio per la risposta. Spero che riuscirò a convincerla a recarsi al Sert. Non sarebbe la tipa da chiedere soldi, ma comunque non glieli darei senza accertarmi di che uso ne faccia...
grazie!

Il disturbo bipolare è una patologia che si manifesta in più fasi: depressiva, maniacale o mista. Scopriamo i sintomi, la diagnosi e le possibili terapie.

Leggi tutto