Utente 240XXX
illustri dottori vi espongo la mia situazione:
gennaIO 2012 prostatite divenuta cronica,con disuria e pollachiuria (ho calcificazioni prostatiche) che mi tormenta ancora oggi,causandomi oltre le frequenti minzioni anche un risveglio notturno,per la minzione,anche di poca quantità di urina
dal 2012 OGNI NOTTE MI SVEGLIO DOPO 3 MAX 4 ORE DI SONNO per urinare o anche senza,dopo non riesco più a riaddormentarmi.
il mio corpo comincia a risentirne fortemente da più di un anno ho stanchezza perenne,ultimamente pressione bassina e bradicardia soprattutto al mattino
Mi sveglio con il naso quasi tappato,non riesco ad alzarmi dal letto,non riesco a svolgere alcuna mansione compreso lo studio che ne ha risentito enormemente.
faccio i seguenti esami 1 mese fa :
Sideremia 67 (65-170)
Ferretinemia 59 (30-350)
Vit b 12 162 (180-914)
Acido folico 5.8 (superiore a 6.6)
(assumo benexol da allora)
I BATTITI al mattino sono sempre inferiori a 60 (quando stavo bene li avevo 75 e premetto che non svolgo alcuna attività fisica)
Poi mi rivolgo ad uno psichiatra martedì 15 scorso che mi diagnostica depressione e mi prescrive
sereupin 1/2 dopo colazione 1/2 dopo pranzo
alprazolam 0,50mg 1/2 dopo colazione e 1 prima del sonno
nottem 10mg al bisogno la notte se mi sveglio

da allora sono ancora più stanco e bradicardico di prima credo caUSA l'alprazolam
la pressione di questa mattina era 107/68 battiti 51,la notte ho preso NOTTEM 1cps vertso le 3,30.
anche gli altri giorni precedenti alla cura avevo i battiti bassi,in questi giorni ho avuto anche
pressione 99/69 51 battiti al mattino
i battiti rimangono bassi per tutta la giornata il pomeriggio arrivano circa a 60 e mi sento un po meglio.
Considerato che noto questa forte relazione tra battiti bassi e stanchezza (non riesco a fare nulla ho sempre sonno,riesco a mala pena a respirarare) l'alprazolam non mi abbassa ulteriormente i battiti? da quando lo prendo mi sento peggio,più stanco e assonnato anche nel pomeriggio divew prima mi sentivo bene
preciso che prima della cura stavo male al mattino ma nel pomeriggio mi sentivo meglio complice anche l'aumento dei battiti.
In tutta onestà non credo che il mio problema sia psichico ma spero qualunque esso sia di risolverlo,mi sento uno zombie.
Se avessi dell'Ansia come mai sono bradicardico anzicchè il contrario?
cosa posso fare
Sono sicuro che se non avessi la prostatite adesso starei bene ma lA STO CURANDO senza risulti.
Grazie anticipatamente a chi si interesserà a questo malessere apparentememnte irrisolvibile

[#1] dopo  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Gentile utente,
non penso che sia l'Alprazolam, più probabilmente è il Sereupin (prncipio attivo: la Paroxetina) ad abbassare un po' la frequenza cardiaca. Questo farmaco (Paroxetina) nella Sua situazione potrebbe non essere ottimale anche perché potrebbe peggiorare la ritenzione urinaria. Bisognerebbe ricontattare il medico di base e lo psichiatra.

Come sta curando la prostatite ?

Dr. Alex Aleksey Gukov

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[#2] dopo  
Utente 240XXX

Gentile Dottore per la prostatite prendo serenoa recensioni 320mg la sera, ogni tanto prendo qualche bustina di potassio magnesio perché ho dei calcoletti al rene dx.
Inoltre per l'insonnia assumo anche melatonina 3mg prima di andare al letto per indurre il sonno., adesso che l ho sospesa mi è venuta anche insonnia nel prendere sonno.
Grazie

[#3] dopo  
Utente 240XXX

Ci sono altri pareri per favore?
La melatonina 3mg può interagire con i farmaci che assumo?
Grazie mille

[#4] dopo  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Sebbene di solito della melatonina molti dicono che non ha le contraindicazioni assolute di essere assunta assieme con gli altri farmaci, in realtà le interazioni non si può escludere:

- uno degli effetti collaterali possibili benché non frequenti della melatonina è l'abbassamento della pressione arteriosa (possibile effetto che può aggiungersi a quello del Sereupin)

- l'effetto normalizzante il sonno della melatonina e l'effetto ipnoinducente dell'Alprazolam o del Nottem si potenziano a vicenda contribuendo ad un effetto maggiore (e questo sarebbe un vantaggio),

ma

- vengono talvolta potenziati anche gli eventuali effetti sedativi degli ipnoinducenti che talvolta si manifestano durante il giorno successivo alla notte;

- ed inoltre, i farmaci come l'Alprazolam dall'altra parte riducono la secrezione della melatonina "endogena" (quello che produce il nostro stesso organismo, perché la melatonina è un ormone che anche il nostro stesso organismo produce, però normalmente nella quantità più piccole rispetto alle dosi della melatonina assunto come farmaco);

Le consiglio di valutare assieme ad uno specialista psichiatra (dal quale rivolgersi dal vivo) se eventualmente è possibile sostituire l'Alprazolam ed il Nottem con la Melatonina.

- le interazioni della melatonina con gli antidepressivi (come il Sereupin) a livello psichico non sono del tutto chiare; benché non ci sono neanche qui le controindicazioni assolute ad assumerli assieme; comunque entrambi agiscono sullo stesso sistema (delle triptamine: triptofano-serotonina-melatonina che sono uno precursore dell'altro); non si può escludere che in alcuni casi la melatonina potenzia l'effetto antidepressivo e ansiolitico, ma può potenziare anche gli effetti psichici collaterali degli antidepressivi (come l'ansia, l'iperstimolazione, ad esempio);

per cui l'associazione è possibile ma è meglio che se ne occupi dal vivo un esperto (uno psichiatra e non un medico di base);

- con Serenoa non dovrebbero esserci le interazioni dirette, ma nell'ambito uro-genitale non è ancora chiaro in che misura la melatonina può aggravare i processi infiammatori (la melatonina stimola il sistema immunitario) e in che misura può dare i benefici (perché la melatonina ha anche una utile azione anti-ossidante);

Dunque, è un farmaco potenzialmente utile nella Sua situazione, anche come l'alternativa alla terapia che sta facendo per l'insonnia, ma è anche abbastanza complesso, e consulterei sia il medico di base, sia l'urologo, sia lo psichiatra dal vivo.

-----------

Rispetto al Sereupin Le ricordo di valutare se è ottimale o no, perché in alcuni casi può peggiorare la ritenzione urinaria, e ci sono gli antidepressivi con un profilo degli effetti collaterali più favorevole nella Sua situazione.

Dr. Alex Aleksey Gukov

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[#5] dopo  
Utente 240XXX

Grazie mille dottore, ma avendo seguito per mesi una terapia con melatonina posso dirle che da sola non bastava per curare la mia insonnia, ma mi manteneva il sonno per 3 4 ore. Le dico inoltre che quando mi sveglio ho il naso tappeto ho fatica ha respirare fisicamente.grazie

[#6] dopo  
Utente 240XXX

Gentile Dottore il mio psichiatra ha cambiato la terapia in:
Cipralex 10 mg a colazione
En 0.50mg 20 minuti prima di coricarsi.
Mi sento sempre stanco e abbattuto, una volta ho fatto la prova a prendere solo en e mi sono svegliato verso le 5.30 mentre con l assunzione del cipralex sempre attorno alle 3 di notte e non riesco più a dormire.
In ogni caso sia l alprazolam prima sia lei ora non mi permettono di riaddormentarmi dopo essermi svegliato per urinare.
Ci sono altri farmaci sostitutivi? Gtazie

[#7] dopo  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Gentile utente,
i farmaci alternativi, dal punto di vista psicofarmacologico, ci sono. Tuttavia, non devo io nominarli o suggerirli. Deve occuparsene il Suo psichiatra. Mi limito a dire che:

1) il Suo psichiatra deve essere al corrente che Lei assumeva anche la Melatonina, e valutare assieme con lui di associare a questa cura evetualmente anche la Melatonina;

2) l'En come farmaco non e' detto che sia inefficace e che ci vuole un farmaco diverso, piuttosto potrebbe essere insufficiente la sua dose (dell'En), che quella che Lei assume e' una dose bassa.

3) il Cipralex (l'es-citalopram) non dovrebbe avere effetti collaterali importanti che interferiscono con l'apparato urinario, ne' dovrebbe abbassare la frequenza cardiaca o creare la sensazione di stanchezza, ma potrebbe essere piu' "attivante" rispertto ad altri farmaci e dunque interferire con il sonno. Dunque, bisogna riparlare con il Suo psichiatra anche di questo: valutare con lui se e' il caso di iniziare da una dose piu' bassa di Cipralex (10 mg, come la dose iniziale di questo farmaco, potrebbe essere molto). Ci sono anche gli altri antidepressivi, che aiutano piu' direttamente a prendere il sonno e non dovrebbero avere gli effetti collaterali a livello urinario, ma non sono della categoria degli SSRI (e potete parlare con il Suo psichiatra anche di questo).

-------------------

A parte tutto questo,
bisognerebbe cercare un approccio di cura migliore per la prostatite.

La cura psicofarmacologica deve essere ottimale o, se indicata, almeno creare meno problemi,

ma non si puo' escludere che il punto critico non sia nell'ambito psichiatrico.

Curare la prostatite solo con Serenoa e saltuariamente con potassio-magnesio, e la situazione fisica generale - con le vitamie - potrebbe non essere un approccio sufficiente.

Duque, non bisogna limitare la ricerca della cura ottimale all'ambito psichiatrico. Bisogna parlare anche con l'urologo, ed eventualmente chiedere anche un secondo parere ad un altro urologo.
Dr. Alex Aleksey Gukov

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[#8] dopo  
Utente 240XXX

Aggiornamento :dopo un anno e mezzo di terapia con citalopram, escitalopram, poi mesi di fevarin 100 sospeso a metà gennaio. Con antidepressivo o senza sono sempre stanco anzi forse più stanco con antidepressivo. Da 10 gg nuovo psichiatra, cura: sereupin al mattino, 3 goccie en alle 8,a le 14,10 goccie alle 22.00. Alle 22 1/4 Remeron 30mg, e esilgan 2mg.
Mi sveglio di notte, dormo poco e da quando faccio questa cura mi sento ancora più stanco. Maledette goccie di en mi sedano tanto, il dottore dice che ho ansia, ho avuto bocca secca, tic di deglutire ma sta scomparendo. Prostatite sempre. Mi sono svegliato di notte nonostante questa cura com'è possibile? Non avevo bisogno di urinare. Sono stanchissimo non riesco a fare nulla

[#9] dopo  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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circa un anno fa io Le ho scritto:

"... non bisogna limitare la ricerca della cura ottimale all'ambito psichiatrico..."

Dr. Alex Aleksey Gukov

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[#10] dopo  
Utente 240XXX

Quindi secondo lei cosa si dovrebbe indagare? Ho già cambiato vari urologi ma la diagnosi di prostatite cronica rimane. Adesso il mio psichiatra mi sta somministrando un cocktail di 2mg di en, 1/4 remeron 30mg, e 50mg di nozinan, questa terapia così aggressiva per l'insonnia mi spaventa mi sembra eccessiva.

[#11] dopo  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Gentile utente,
la quantità dei farmaci di per sé non deve spaventare; anche nella mia pratica mi capita di prescrivere le farmacoterapie composte da più farmaci, ed il motivo è che potenziano reciprocamente l'effetto, e si ottiene quello che con un farmaco solo non si otterrebbe. In analogia a quando si mescolano i colori, "l'insieme" è qualitativamente qualcosa di più rispetto alla mera somma dei componenti. L'utilità di una terapia composta da più farmaci può essere anche nella possibilità di usare ciascuno a dosaggio non eccessivo rispetto al caso nel quale si usasse un solo farmaco (ad esempio, se si usasse solo l'En, ci avrebbe voluto probabilmente una dose maggiore dell'En; idem - con il solo Remeron o con il solo Nozinan).

Invece vale la pena essere attenti ai farmaci che, con loro potenziali effetti collaterali possono peggiorare il problema della prostata, ad esempio, il Nozinan, e di questo bisognerebbe parlare con il Suo psichiatra.

Per quanto riguarda la prostatite, Lei scrive:
"Ho già cambiato vari urologi ma la diagnosi di prostatite cronica rimane".

- Se la malattia c'è, è logico che la diagnosi rimane. L'aspettativa non deve essere che la malattia scompaia da sé, ma di trovare e applicare le cure adatte; e mi sembra di aver capito, che avete usato la Serenoa, ma non avete valutato tutte le altre possibilità.

Per quanto riguarda la situazione nell'insieme, Lei chiede:
"cosa si dovrebbe indagare?"

- Servirebbe un medico con buone competenze nell'ambito della Medicina Interna (può esserlo il medico di base). Nell'ipotesi, che la prostatite, la stanchezza e l'insonnia possano essere epifenomeni di qualche problema di salute più generale. Il rigore mi fa pensare in questo senso, ma non posso azzardarmi ad avanzare le ipotesi specifiche se io non La seguo ed essendomi solo uno psichiatra.
Dr. Alex Aleksey Gukov

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[#12] dopo  
Utente 240XXX

Aggiornamento : mi hanno prescritto tutti gli antidepressivi di questo mondo (citalopram, escitalopram, fevarin per 9 mesi, lymbitril,deniban cymbalta, remeron, wellbutrin). Dopo anni con un integratore per la prostatite adesso riesco a dormire la notte di più ma sono sempre stanco, la sera sono molto più frescoo e riposato di quando mi alzò al mattino, non riesco fisicamente ad alzarmi è un incubo,ho sempre sonno. L'unico antidepressivo che mi ha allentato la stanchezza è stato il wellbutrin, ma ho dovuto sospenderlo perché mi faceva dormire 3 ore a notte nonostante 15mg di remeron a sera e mi causava angoscia. Vorrei chiederle gentile dottore la mia condizione di stanchezza è un problema di che natura? Nonso più che pesci pigliare. Ci sono esami che posso fare? Il mio psichiatra dice che per un buon 60% è un problema psichiatrico, io non lo so non sono più d'accordo dopo tutti i farmaci utilizzati. I miei vecchi esami di tiroide sono buoni. Il mio medico di base non lo sa perché sono sempre stanco e assonnato.
Farmaci che prendo :
13 gocce sonirem, serenoa 320mg,integratore menalgi per la prostatite,
Grazie per l'eventuale risposta

[#13] dopo  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Non posso valutare l'origine del problema meglio dei medici che La seguono dal vivo; ma se loro dicono, che sarebbe presente una importante componente psichica, questo non sempre significa, che il problema debba essere curato con i farmaci psichiatrici. In particolare, se si tratta di una Insonnia e di Stanchezza per i quali si presume una componente psichica, l'approccio farmacologico non è l'unico e nemmeno sempre il migliore. I farmaci utilizzati come ipno-inducenti o come gli stimulanti servono per tamponare le situazioni altrimenti disastrose, nelle quali l'insonnia o l'astenia, oltre ad essere dei sintomi, possono peggiorare le condizioni. Tuttavia, l'impiego a lungo termine di tali farmaci e' discutibile. Un po' in analogia con la febbre: se la febbre è eccessiva o/e protratta, allora può essere dannosa, e solo allora si usano i farmaci antipiretici, altrimenti si lascia all'organismo ad espletare la sua normale reazione agli stimoli, che spesso è circoscritta nel tempo e comunque va vista come una manifestazione della situazione di fondo, ma di per sé (febbre, insonnia, stanchezza) non è detto che costituisca un pericolo.

Il compito dello psichiatra è di individuare se a monte dell'insonnia possa esserci una problematica psichiatrica curabile in maniera più radicale. Per farlo, non servono gli esami specifici, ma l'acutezza di osservazione e l'esperienza dello psichiatra. Dunque, se il Suo psichiatra si pronuncia per una origine psichica, bisogna chiedere a lui di specificare meglio a che cosa lui pensa, perché dirlo solo in maniera generica non serve alla cura. Anche in questo caso, non per forza la problematica individuata va curata al meglio con i farmaci, forse ci vuole un altro approccio (dipende dal caso al caso). E se però lo psichiatra spiegherà, che non si riesce ad individuare una tale problematica di fondo in maniera chiara, allora non è detto, che bisogna presumere che per forza ci sia, e che per forza ci vuole trovarne una cura farmacologica.

Per quanto riguarda i farmaci, le gocce di Sonirem hanno una azione sul sonno più sintomatica, più mirata e più sicura rispetto agli antidepressivi, e se uno vuole avere i risultati sicuri ed in breve tempo sull'insonnia, con una indicazione specialistica, può impiegare tale farmaco e, se l'effetto è insufficiente, consultare lo specialista per correggere la dose; e questo può aver senso, se la sonnolenza diurna deriva in parte da un riposo notturno insufficiente; ma bisogna tenere presente, che col tempo l'organismo sente di meno l'effetto di tali farmaci, e, dall'altra parte, tali farmaci possono alterare le proprie capacità dell'organismo di seguire il ciclo sonno-veglio; e, in ogni caso, in una persona collaborante, il farmaco non va pensato come l'unico approccio.

Uno degli approcci non farmacologici all'insonnia e alla stanchezza (dal quale non si deve prescindere nemmeno quando si cura l'insonnia coi farmaci) è il regime della giornata, la corretta distribuzione delle attività durante la giornata (compresa l'attività fisica adatta), orari regolari dell'andare a letto e dello svegliarsi la mattina (orari affidati, se necessario, all'orologio con la sveglia), correzione di quello che può essere un adattamento patologico dell'organismo (sentirsi più freschi la sera e sonnolenti e stanchi la mattina).

Prova a parlarne con i Suoi dottori.
Dr. Alex Aleksey Gukov

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[#14] dopo  
Utente 240XXX

La ringrazio è stato gentilissimo.