Utente 387XXX
Salve, sono una ragazza di 29 anni con molte difficoltà a prendere l'aereo. Quelle poche volte che ho dovuto prenderlo, ero in una condizione praticamente di panico e sentivo che se fosse accaduta la minima difficoltà avrei perso il controllo. il mese scorso feci riaprire le porte dell'aereo in fase di decollo per voler scendere, evitando cosi una crisi di panico. recentemente ho voluto affrontare un nuovo volo, questa volta presi sia gocce di xanax che pastiglia di tavor oro, ho passato comunque un'ora di volo nel terrore, non alzando lo sguardo dal pc per non realizzare di essere in una "gabbia volante". Il problema principale è la claustrofobia, e il non poter controllare la situazione, non avere la possibilita di scendere quando lo desidero. Capisco sia del tutto folle e irrazionale ma questa condizione mi sta limitando parecchio nella mia vita. Non mi ha mai permesso di viaggiare come vorrei. Vorrei sapere se esiste un sedativo/sonnifero potente che mi permetta di salire su un aereo e farmi addormentare in modo rapido e soprattutto per tutta la durata del viaggio (cioè dal volo breve di un ora a quello lungo magari di nove ore).
Non voglio tentare con corsi o psicologia, perché so che sarebbe inutile. Ne vorrei calmanti perchè non voglio essere cosciente durante il volo. Ritengo che, sempre che non sia dannoso (ma lo farei per non più di una volta l'anno...), che addormentarmi in modo profondo appena salita a bordo sia per me la soluzione migliore. Potete darmi consigli o indicarmi solo se esistono questi tipoi di farmaci così potenti da farmi addormentare subito e lasciarmi dormire per tutta la durata del volo? E come posso prenderli?
Grazie in anticipo per la vostra attenzione

[#1]  
Dr. Vassilis Martiadis

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Premettendo che questa non é la strada più idonea per risolvere un problema come il suo, devo comunicarle che non é possibile fornire prescrizioni a distanza, sia perché illegale sia perché de ontologicamente scorretto. La cosa più opportuna da fare sarebbe di parlarne direttamente con uno specialista psichiatra per valutare le possibilità di intervento.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
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[#2] dopo  
Utente 387XXX

Buonasera dottore, grazie per la risposta.
Ma in realtà non chiedevo prescrizioni di farmaci, so che è deontologicamente scorretto nonché illegale, mi importava sapere solo se la questione potesse avere un senso, se questi farmaci così potenti che mi facciano dormire anche per molte ore esistano. In tal caso provvederò indubbiamente a recarmi da uno specialista.

[#3]  
Dr. Vassilis Martiadis

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A volte alcuni specialisti consigliano l'uso di un ansiolitico da assumere poco prima di prendere l'aereo. Quello che lei chiede, ossia di addormentarsi profondamente appena salita e per tutta la durata del volo, da quelli brevi a quelli lunghi, non é semplice da mettere in atto e sicuramente non risolutivo. Tra l'altro assumere una dose alta di un farmaco ad azione sedativa o ipnoinducente potrebbe essere dannoso per la sua salute. Questo approccio, che non condivido e ritengo scorretto nei suoi fondamenti, andrebbe comunque eventualmente discusso con lo specialista di fiducia, per verificarne i termini di fattibilità che probabilmente non sono quello rispondenti alle sue aspettative,
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
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[#4] dopo  
Utente 387XXX

Grazie,
Cordiali saluti

[#5]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Sono d'accordo col collega, anche perché per una sedazione profonda come quella che chiede lei bisognerebbe farsi accompagnare da un anestesista e avere apposite attrezzature per la rianimazione, come durante un intervento chirurgico, quindi alla fine sarebbe poco pratico e piuttosto costoso, perché dovrebbe noleggiare un aereo personale...
La paura del volo è un disturbo molto frequente che complica la vita di tante persone. La bravissima cantante Mina ad es rinunciò a concerti oltreoceano proprio per il rifiuto di volare; peccato, perché al Metropolitan avrebbe avuto un successone.
Le consiglio di non escludere una psicoterapia cognitivo-comportamentale, magari associata a farmaci ansiolitici. Ci vuole impegno, pazienza e fatica, ben difficilmente salirà con nonchalance su un aereo, ma ridurre il panico a un leggero disagio sarebbe una grande vittoria. Se ha già provato a curarsi e non è andata bene, conviene fare un altro tentativo con un altro sistema e un nuovo terapeuta.
Franca Scapellato