Utente 972XXX
Salve ho 27 anni, fin da ragazzo ho sofferto di forte ansia che ha minato la mia vita.
In passato ho avuto momenti bui (verso 22 anni) con forti momenti di ansia: andavo continuamente al pronto soccorso convinto che ogni giorno avessi una malattia diversa.
Così decisi di recarmi da uno psichiatra abbastanza famoso, mi prescrisse frontal 0.25x3 al gg e 20 mg di paroxetina, in qualche giorno rinaqui, da allora non sono più andato al prontosoccorso pensando di morire a causa di una qualunque malattia, da allora non ho neanche più paura delle malattie.
Lo psichiatra mi ha mandato in cura anche da una psicanalista che mi segue anche adesso.
Di passi avanti ne sono stati fatti, paura di morire e delle malattie non l'ho più, mi è rimasta però sempre un'ansia di base che a periodi aumenta e diminuisce.
Da circa 2 anni ho cominciato così a soffrire di fobia sociale e attacchi di panico, mi sono un po' chiuso temendo di fare brutte figure per colpa di questi attacchi di panico. Ho passato momenti migliori e momenti peggiori in questi due anni ma ad oggi non sono guarito anzi.
Lo psichiatra mi prescrisse allora la venlafaxina ma non ci sono andato d'accordo mi aumentava km ansia a dismisura, quindi lo psichiatra ha optato per continuare con la paroxetina aumentando a 30 mg.
Risultato nullo o quasi, il problema persiste.
Con la psicanalista e lo psichiatra così abbiamo convenuto di cambiare farmaco perché probabilmente la paroxetina che ho assunto per anni non riusciva più a fare lo stesso effetto di prima.
Lunedì lo psichiatra mi ha così prescritto il ludiomil 50 mg per una settimana e da martedì appunto 75 mg.
Associare in caso di bisogno: tienor 10 goccie.
Primi 3 giorni dall'assunzikne del farmaco nuovo: forte sonnolenza durante la giornata, stanchezza, rilassamento generale. E fino a qui tutto bene.
Da venerdì aumento dell'ansia, peggioramento delle ossessioni e attacchi di panico.
Ieri sera episodio: esco a cena fuori, 30 minuti prima assumo 11 goccie di tienor per paura di attacchi di panico, risposta: arrivato a cena fuori l'attacco di panico si manifesta nonostante tutto, confermando i pensieri di ansia anticipatoria che temevo.
La domanda dunque è: ho assunto frontal compendium, tavororo, alprazolam in goccie e adesso tienor, l'ansia purtroppo non scompare, anzi, gli attacchi di panico si manifestano comunque; possibile che qualsiasi benzodiazepina non riesca a farmi più di tanto? Eppure ho passato tanto tempo senza assumerne assolutamente zero per anni o mesi in questi anni, sono spaventato da questa cosa.
Possibile che l'aumento dell'agitazione e ansia che provo sia provocata dal ludiomil? O non dovrebbe dare di questi problemi? Comincerà a funzionare dopo 2-3 settimane come gli altri antidepressivi? Perché nel foglio illustrativo non si parla di tempi di 2-3 settimane come per la paroxetina per esempio.
ho anche scritto allo psichiatra ma è domenica e non so se e quando mi risponderà, vi chiedo un parere ringraziandovi anticipatamente.

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente 972XXX

La ringrazio dottore per la precisazione.
Per quanto riguarda gli effetti collaterali mi sa dire se è normale un aumento dell'ansia nelle prime settimane di cura come capita spesso per gli antidepressivi ssri e snri? Su internet se si cerca triciclici o tetraciclici (come nel mio caso) si trova poco o niente, per non parlare del principio attivo la maprotilina

[#3]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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[#4] dopo  
Utente 972XXX

Oggi sono andato dalla psicanalista, e ho fatto il quadro della situazione, l'ansia non è diminuita, ho comunque ansia premonitrice di attacchi di panico in maniera costante, forse anche più di prima o comunque non meno di prima.
Ho assunto 7 giorni 50mg oggi sono a 8 giorni a 75 mg.
Non vedo risultati, non è cambiato praticamente niente se non una forte agitazione e preoccupazione sul non effetto dei farmaci su me stesso.
La psicanalista mi ha detto eventualmente di valutare con lo psichiatra di aumentare a 100 mg, ma non è un po' tanto? Sono ancora giovane alla fine...
Ho avuto un altro attacco di panico i primi giorni di cura, e ieri mi sono rifiutato di uscire in un determinato luogo per paura che mi ricapitasse, già dal pomeriggio facevo pensieri in questa direzione (come saltare l'evento, come non farmi prendere l'attacco di panico)
Tutto questo con 15 goccie di tienor prima dell'episodio di attacco di panico.
Ho paura che non mi funzioni questo ludiomil e che abbia una forte resistenza agli ansiolitici, sono molto preoccupato, voi cosa ne pensate?
È normale dopo 15 giorni non vedere alcun risultato?

[#5]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Non so, forse non è chiaro che deve attendere i tempi di risposta de farmaco. Quale sarebbe il senso di aumentare il
dosaggio se ancora non si può valutare?

Il suo psicoanalista faccia lo psicoanalista ed eviti di dire sciocchezze.
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[#6] dopo  
Utente 972XXX

La ringrazio per la disponibilità, per l'immediatezza e la gentilezza con la quale si presta a rispondere, attenderò altre 2 settimane( come indicato sia da lei che dal mio psichiatra una settimana fa) così potrò avere un quadro più completo della situazione.

[#7] dopo  
Utente 972XXX

Dottore sono a coscienza che lei non sa bene la mia situazione e quindi probabilmente non ha abbastanza materiale per poter giudicare la situazione.
In breve ieri avevo molte "prove" da affrontare, la prima nonostante l'ansia e paura dell'attacco l'ho superata, mentre da un'altra sono scappato perché avevo un principio di attacco di panico.
La domanda è questa: io sto tutto il giorno a pensare a questo problema e a come sconfiggerlo e a cercare le soluzioni sul web.
Si leggono più o meno cose simili. Il problema è: quando a me anche durante la giornata mi si presentano questi pensieri anticipatori come mi devo comportare? Devo cercare di non pensarci ? O peggiorerei la situazione?

[#8]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Il problema è che ciò che le capita non sono prove ma sintomi che sono tipici di malattie che per ora sono in trattamento per i cui risultati l'attesa è l'unica cosa da fare.
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[#9] dopo  
Utente 972XXX

Dottore, ho tralasciato una cosa importante, quasi tutte le sere faccio uso di cannabis, non un dosaggio alto ma anzi, relativamente basso.
Ieri sera sono uscito senza ansiolitici né niente e ho avuto un attacco di panico, la sera tornato a casa ero abbattuto perché sono dovuto scappare, ho deciso di fumare, pensando mi rilassasse e potessi dormire tranquillamente.
In realtà già ero stressato e in uno stato ansioso, il fumare ha peggiorato le cose, ossessioni continue, muscolatura rigidissima e non riuscivo a scioglierla, sudorazione fredda...insomma stavo per andare al pronto soccorso.
Il mio psichiatra mi aveva avvertito di consumare eventualmente occasionalmente e che non aveva interazione con il farmaco ma a questo punto, proverò a togliere la cannabis dalla mia vita .
Essendo abituale ma assumendo dosaggi di 0.2 mg di cannabis al giorno, mi creerà dipendenza smettere?
Stamani ero in ansia totale e la psicanalista mi ha detto di prendere tavororo 2 mg x3 volte al giorno, l'ansia c'è sempre ma un po' meno, comunque il farmaco (ludiomil) dopo un mese ancora non ha dato gli effetti sperati

[#10] dopo  
Utente 972XXX

In ogni caso la scelta della sospensione da cannabis è necessaria e voglio vedere se davvero incideva nella mia ansia e attacchi di panico.
Leggendo nel web si trova di tutto su come smettere, e la cosa mi fa anche un po' paura da che leggo.
La mia "dipendenza" da cannabis era per cercare di pensare in maniera minore alle mie problematiche o per alleviare l'ansia, cosa che in determinati momenti è anche riuscita discretamente bene ma ultimamente non più.
Credo che la mia "dipendenza" sia solo psicologica e non fisica, visto il dosaggio giornaliero che non supera mai 0.2-0.4 mg, in riguardo a questo può dirmi cosa le pensa?