ansia, depressione, memoria, concentrazione, ragionamento, cortisolo

Salve, sono un ragazzo di 25 anni, all'età di 15 anni fui costretto a letto tra mille dolori per quasi un anno a causa di un ernia del disco che mi aveva infiammato il nervo sciatico, alla fine i miei genitori decisero di farmi operare e da allora non ebbi più rilevanti problemi alla schiena, i miei problemi reali subentrarono dopo. Ricominciai a frequentare la scuola e per un periodo sembrava tutto tornato alla normalità, però pian piano mi accorsi che non ero più il ragazzo tranquillo e rilassato di una volta, mi agitavo per qualsiasi cosa anche se incredibilmente banale come leggere un brano ad alta voce, ero sempre stato un ragazzino brillante e perspicace, invece adesso non riuscivo più a ragionare bene, elaborare pensieri e ricordare le cose ed ero sempre tremendamente stanco anche appena sveglio.
Mi sottoposi a tutta una serie di accertamenti che evidenziarono solo una "predisposizione" alla sindrome di Sjogren (accusavo anche una secchezza generale in tutto il corpo, rigidità a tutti i muscoli e dolore alla articolazioni), per i sintomi neurologici mi dissero di rivolgermi ad uno psichiatra, il quale mi prescrisse una cura farmacologica che non ebbe alcun effetto. Nel susseguirsi degli anni ho provato diverse terapie con diversi psicologi/psichiatri, tutte senza risultati, inoltre con il passare del tempo i miei capelli cominciarono a diventare sempre più bianchi, a partire dai 16 anni.
Ad oggi passo le mie intere giornate a leggere e non esco di casa se non per una passeggiata solitaria giornaliera ed evito di avere un confronto con altre persone perché ho paura di essere preso per stupido, cosa successa più volte in questi anni.
Arrivando alla mia domanda, ho letto che situazioni stressanti prolungate nel tempo possono compromettere le facoltà cognitive, che è proprio la cosa che mi causa più disaggio ed ha causato il mio ritiro dalla vita sociale, possibile che una situazione del genere non sia reversibile ?
Di recente ho fatto degli esami ormonali che hanno rilevato dei livelli oltre il limite di prolattina, sarebbe il caso di controllare anche il cortisolo ? Che ho letto essere collegato a situazioni particolarmente stressanti.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 43.1k 979 248
Gentile utente,

Lei ha avuto in questi anni diagnosi psichiatriche o sta assumendo cure psichiatriche ? La prolattina alta è legata a terapie in corso ?

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

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dopo
Utente
Utente
Grazie per la sua risposta, il riscontro più comune tra gli psichiatri che ho visitato è stato uno stato depressivo, negli anni mi sono stati prescritti cipralex, thymanax, tavor, xanax ed en.
L'effetto degli antidepressivi fu quello di portarmi in uno stato di apatia in cui non mi sentivo ne male ne bene, mentre gli ansiolitici aggravavano la mia sensazione di stanchezza e mi rendevano difficile anche fare una semplice passeggiata. Inoltre dopo un mio tentativo di distaccarmi dagli ansiolitici finì al pronto soccorso con un forte cardiopalmo.
Adesso ho smesso di prendere farmaci e sono ancora alla ricerca di qualcuno che mi possa aiutare, attualmente sono in cura presso un centro neurologico dove mi è stata diagnosticata una quasi totale assenza di riflessi di braccia e gambe, in seguito a ciò mi è stata effettuata una elettromiografia che non ha riscontrato particolari problemi.
Per quanto riguarda la prolattina alta, mi è stato detto che è legata ad uno stato di forte stress psico-fisico.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 43.1k 979 248
Gentile utente,

Ha provato quindi due antidepressivi, gli altri non lo sono. La diagnosi è vaga, andrebbe chiarita meglio.

La prolattina elevata a che valori è ? E perché era stata fatta come esame ?
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dopo
Utente
Utente
Il valore della prolattina è 28, ho fatto un checkup ormonale per una lieve ginecomastia e per vedere se i miei problemi di astenia potessero avere origine endocrina.
So che la diagnosi è vaga ma questo è cio che mi è stato detto, ho anche svolto un periodo di psicoterapia di quasi un anno al termine del quale lo psicologo mi ha detto di non riuscire a capire l entità del mio problema.
Personalmente non mi sento particolarmente depresso (ma neanche felice) sebbene soffra di un ansia irrazionale.

Cos'è l'ansia? Tipologie dei disturbi d'ansia, sintomi fisici, cognitivi e comportamentali, prevenzione, diagnosi e cure possibili con psicoterapia o farmaci.

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