Utente 484XXX
Salve e buonasera, è la prima volta che scrivo su questo sito e vorrei dei pareri/chiarimenti. Sono un ragazzo di 24 anni, e soffro ormai da mesi di un continuo senso di vertigini e sbandamento, al di là della situazione in cui mi trovo. A queste si affiancano tensioni cervicali, fastidio all'orecchio ( come se sentissi tirare in prossimità), dolore sugli occhi e un continuo stato d'ansia generalizzata, che io sento strettamente legata a questi fasti e alla paura magari di svenire o non sentirmi bene. Inoltre mi sveglio sempre stanco, come se non riposassi. Dopo una serie infinita di esami, tra analisi, otorino, cardiologo, posturologo, ortopedico, sono arrivato dal neurologo il quale ritiene che soffro di un disturbo d'ansia con somatizzazione, e una leggera depressione. Da circa 9 giorni faccio uso di una compressa di cymabalta 30 mg una volta al dì. Devo ammettere che i primi giorni sono stati veramente duri gli effetti collaterali, ma ora si sono un po placati. L'unica cosa è che gli sbandamenti si sono amplificati. Inoltre da quando la prendo ho difficoltà ad addormentarmi e dormo massimo 5 ore al giorno ( da premettere che ero una persona che prima di far uso di questo farmaco poteva dormire pure 10/11 ore). Secondo voi è normale che non riesca a dormire? Cambierà la cosa? Perchè inizio a sentirmi veramente molto stanco e a tratti confuso a causa di questa stanchezza.
Inoltre volevo sapere se con questa cura i miei malesseri possono svanire.
Voglio però precisare che durante la visita posturologa mi e stato diagnosticato uno squilibrio posturale dovuto a serramento dei denti
( bruxismo silenzioso) e mi è stato detto di fare un bite, in quanto secondo lui e anche il dentista/gnatologo i miei problemi siano dovuti a questo serramento. Ma i miei genitori l'hanno ritenuta una cosa non possibile e così poi sono arrivato dal neurologo ecc. ecc.
ora quello che chiedo è che un bruxismo con forte serramento mi puo portare tutti i sintomi sopra descritti? Il bite mi potrebbe risolvere un bel pò di problemi ? E quindi evitare poi di conseguenza la cura con antidepressivi?
Ah voglio fare in ultimo presente che sono 3/4 anni che quando sono più nervoso mi si irriggidisce sempre la zona cervicale fino a portarmi mal di testa? Può essere che il bruxismo mi abbia portato a questo col corso del tempo? Grazie mille aspetto una vostra risposta.

[#1] dopo  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Vedo che ha inviato la richiesta, giustamente, in psichiatria, anche se, come molti, si è rivolto al neurologo per la terapia, perché lo psichiatra è ancora considerato con sospetto, o si fa confusione fra le due figure.
La duloxepina può dare disturbi del sonno, in particolare all'inizio della terapia. Prima di tre settimane almeno non si può giudicare se è efficace o se occorre aumentare la dose. Riferisca la suo terapeuta se i disturbi del sonno continuano; di solito nella fase iniziale della terapia si associa un ansiolitico, che ha anche un'azione miorilassante e porterebbe beneficio anche alle contratture e al bruxismo.
Il bite lo può mettere anche se continua la terapia per l'ansia, una cosa non esclude l'altra.
Le persone ansiose irrigidiscono i muscoli del collo e serrano le mandibole, hanno dolori cervicali, cefalea e senso di sbandamento. Chi somatizza non accetta di avere un problema psicologico, quindi è ben contento di ricorrere a uno strumento come il bite, e all'ipotesi dello squilibrio posturale.
Lei riferisce che lo squilibrio è dovuto al suo serrare la mandibola, e perché questo succede? E quando succede?
Franca Scapellato

[#2] dopo  
Utente 484XXX

Salve dottoressa e grazie per la risposta. No dottoressa io riferisco questo perchè mi è stato detto dal posturologo ecc. le cause sono sicuramente da ricondursi allo stress. Ma quello che mi chiedo è se un bite possa realmente migliorare la situazione?! Anche perchè ormai si è creato un circolo vizioso tra non star bene e ansia. Magari con un miglioramento l'ansia di non star bene potrebbe minimizzarsi. Da premettere che non ho nulla contro psichiatri, è solo che il mio medico di base ha consigliato un neurologo. Inoltre sono in terapia da una psicoterapeuta da un mese ma le cause della mia ansia sembrano realmente collegate al non star bene. Ormai è un circolo vizioso accentuato dagli effetti dell' adp. Il neurologo non m ha prescritto ansiolitici. Ma il mio medico di base ha detto di prendere en con dosi stabilite per calmare un pò gli effetti collaterali. Ma per ora non l ho fatto per paura di interferenze o sbagliare terapia.

[#3] dopo  
Dr.ssa Franca Scapellato

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"le cause della mia ansia sembrano realmente collegate al non star bene": la psicoterapia, almeno quella di tipo cognitivo, agisce proprio sui pensieri scatenati dai sintomi, che alimentano l'ansia.
Se ha effetti collaterali è corretto assumere un ansiolitico, ma il neurologo dev'essere messo al corrente degli effetti collaterali e dell'aggiunta, anche con una telefonata.
Sopportare un disagio non necessario (stavo per scrivere: stringere i denti e andare avanti...) rischia di rallentare il processo di guarigione.
Franca Scapellato

[#4] dopo  
Utente 484XXX

Grazie mille dottoressa. Ho avvertito il neurologo giorni fa e mi ha detto stringi i denti. Domani lo richiamerò e visto comunque diversi consulti ormai gli chederò se è possibile associare un ansiolitico per attenuare un pò gli effetti. Volevo ancora chiederle tre cose:
1)Possono essere davvero duri gli effetti collaterali come li ho provati? 2)Inoltre lei crede che questa terapia possa portarmi benefici sui miei ''problemi'' ?
3)è possibile che il bruxismo, caustao da stress, mi porti tutti questi malesseri? E l'utilizzo di un bite possa portarmi giovamenti?
Grazie ancora per la disponibilità.

[#5] dopo  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Gli effetti collaterali sono molto soggettivi, ci sono persone che non li avvertono e altri che ne sono molto disturbati. Spetta al medico valutare, in base a quello che riferisce il paziente, se è il caso di continuare o di cambiare farmaco e se è opportuno associare un ansiolitico. Personalmente di solito lo associo, perché il primo effetto che si avverte è quello di un'attivazione, mentre gli effetti positivi, come la riduzione dell'ansia, impiegano più tempo a manifestarsi.
La terapia farmacologica è indicata per i suoi disturbi.
Per il bruxismo silenzioso, se è soprattutto diurno se ne può rendere conto e vedere se è in rapporto con particolari situazioni, questo è molto importante. E' un po' come per i tic: se il paziente se ne rende conto può modificare il comportamento.
Il bite (su misura, non quelli preconfezionati che non servono a niente) può ridurre il sintomo, ma non risolvere il problema dell'ansia somatizzata. Per questo occorre la terapia farmacologica e la psicoterapia.
Franca Scapellato

[#6] dopo  
Utente 484XXX

Salve eccomi di nuovo qua. Martedì ritirerò il bite dal dentista, sperando che porti benefici. Inoltre volevo chiederle ormai sono 21 giorni che uso cymbalta 30 mg, gli effetti collaterali sono quasi completamente svaniti, tranne un pò di nervosismo ma ci sta. Volevo sapere visto che il mio neurologo ha deciso di lasciare la dose a 30 mg al giorno fino a 45 giorni più o meno, questa dose può portare realmente i benefici che cerco? Perchè per ora a parte gli effetti collaterali che sono svaniti non noto nessun miglioramento.

[#7] dopo  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Tre settimane sono il minimo per iniziare a vedere gli effetti, la scelta del suo psichiatra è corretta, occorre trovare la dose minima efficace. L'incremento del dosaggio porta a un ritorno degli effetti collaterali, meglio aspettare.
Franca Scapellato

[#8] dopo  
Utente 484XXX

Salve e buonasera, volevo aggiornarvi sul fatto che ieri ho ritirato il bite, e ora vedremo come va. Inoltre ho effettuato una radiografia al cranio, prescrittami dal medico a causa di placche e bianche sulle tonsille e faringiti annesse che mi sono venute 4 volte negli ultimi due mesi. Dalla radiografia emerge una ipertrofia dei turbinati. Volevo sapere di cosa può trattarsi e se può essere collegata agli sbandamenti. Inoltre ci tengo a precisare che dopo 4 cicli di antibiotici per le presunte ''placche'' abbiamo scoperto che non sono placche vere ma si tratta di tonsille criptiche che si ammalano sempre a causa del deterioramento e dei residui di cibo. Grazie mille.

[#9] dopo  
Dr.ssa Franca Scapellato

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L'ipertrofia dei turbinati è un problema molto comune, di pertinenza otorinolaringoiatrica, che non ha relazione con la sensazione di sbandamento. A questo punto una consulenza otoiatrica, per tonsille e naso, potrebbe essere utile.
Franca Scapellato

[#10] dopo  
Utente 484XXX

Salve grazie della risposta. Inizialmente avevo scritto di essere andato da un otorino, ma è stata solo una visita presso un ospedale di un medico che mi aveva guardato orecchie e gola. Lei quindi crede sia utile fare una vera visita? ( anche il mio medico di base ha detto di farla al più presto)Gli sbandamenti non potrebbero derivare da qualcosa riguardante questi ''problemi''?

[#11] dopo  
Utente 484XXX

Salve e buonasera, volevo aggiornarvi riguardo la mia situazione. Per pura casualità mi sono ritrovato a fare una visita da un chiropratico. E mi ha riscontrato un problema agli occhi che non ricordo ora come è stato definito. Ma riguarda la muscolatura e mi ha consigliato degli esercizi. Può essere questo collegato all'equilibrio?