Utente 489XXX
Ragazza di 29 anni.Mi sono allontana da casa paterna a 15anni. Dopo vari abusi psicologici e sessuali,non c'è la facevo più. Non ci fu verso di fermarmi.Ho sofferto di moltissimi incubi,attacchi di panico,ansia, fino ad arrivare alle ossessioni che fossi perseguitata dalle forze di male.Ho reagito con la droga per allontanare quel malessere.Poi stavo bene.Tanti amici.Vita sociale.Viaggi.Cambi delle città in cui vivevo, l'estero compreso.Ho sospeso la droga. Tutto alla grande fino a qualche mese dopo il 17ssimo compleanno in cui ho dato numeri,ero convinta di esser immortale e quindi potevo salvare il gruppo dei ragazzi che si trovarono in una brutta lite con le armi, non so come ne sono uscita sana e salva.Mi sentivo così alla grande,finché non è cambiato qualcosa dopo qualche mese mi sono ritrovata su un ambulanza col tentato suicidio.Mi sono ripresa e di nuovo ho cambiato il paese, lavoro, di nuovo la droga, poi ho conosciuto un uomo ed abbiamo creato una famiglia.Non sono stata mai sotto cura di nessun psichiatra.Pensai che ero cambiata,forse tutto ciò era dovuto al mio temperamento o al mio passato drammatico. Ora passavo le giornate a modificare la casa, pianificare le cose, tra virgolette navigando nel mondo mio.Ma lui mi ributto tutti i progetti, volevo comprare un bar e lui non feci mutuo, volevo una moto, e lui non la prese, volevo viaggiare ma non riuscivamo mai d accordarsi, alla fine sicuramente ero io a diventare quella più aggressiva, scontrosa, fino ad un bel giorno in cui presi la piccola feci viaggio da sola con lei ed a rientro presi valige facendomi ospitare da un mia amica. Mi sentivo così alla grande. Potevo fare tutto. In qualche modo provedevo a tutto. Poi ho trovato lavoro, casa, tutto ok fino a ottobre 2016, crisi forte di depressione, ho cercato una psicologa, cominciato la psicoterapia per allontanare i pensieri suicidi, mi ero ripresa dopo tre mesi con un umore normale, piccoli viaggi, casa, ripreso studio (università) e stranamente ho iniziato a dipingere. Fino a due mesi fa un altra volta quella straziante sensazione di vuoto ed inutilità, ho interrotto psicoterapia e ho chiesto consulto psichiatrico, pensando che fosse la mia ultima speranza, poiché c'è qualcosa che non va. Al primo appuntamento con lo psichiatra mi disse che sospetta disturbo bipolare e che mi suggerisce il ricovero per qualche giorno, supplicai di non fare ospedalizzazione per paura di poter perdere affidamento. Ho una figlia, quindi voglio capire e voglio curarmi. M ha dato depakin cromo 500×2 con il controllo dopo un mese, ora abbiamo avuto il controllo, non stavo piu giù moralmente come m ha visti per la prima volta, anzi ero elettrica poiché non dormo ultimamente molto, scrivo e dipingo i quadri, sono di nuovo io. Mi ha aggiunto tavor da 2.5mg con la visita tra due mesi. Senza dirmi più nulla sul suo sospetto della diagnosi. Quindi chiedo a voi, e possibile che io sono bipolare? Grazie di cuore per la vostra cordiale risposta.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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È possibile che la diagnosi sia corretta.


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[#2] dopo  
Utente 489XXX

Grazie dottore. Vi ho posto la mia domanda poiché non so se sia possibile porre una diagnosi non conoscendomi e poi non parlarne più dicendo di seguire terapia. Quindi poi mi ritrovo tra un dilemma se fossi necessario? E se fosse mi potrebbe far male apposta del bene. Grazie ancora. Cercherò di esser fiduciosa