Utente 446XXX
Buongiorno,

un quadro sintetico circa la mia situazione, ho 24 anni, laureato in economia e commercio, sto facendo il commerciale (l'agente).
Soffro di disturbo della personalità a tipo ossessivo, con disturbo ossessivo-compulsivo, depressione e insonnia.

la cura che sto seguendo è così composta:
-Olanzapina 2.5mg
-Sertralina 100 mg
-Zolpidem 10 mg
-Delorazepam al bisogno

Con questa cura riesco a riposare bene, però sto riscontrando gravi difficoltà per quanto concerne il lavoro, soprattutto nell'aspetto relazionale e comportamentale, l'ossessività tende ad aumentare (di molto) se faccio degli errori, faccio molta fatica a relazionarmi con le altre persone, non tollero gli errori, devo ricorrere a liste e procedure per standardizzare l'attività, non riesco a portare a termine in tempi ragionevoli i miei compiti,

Secondo il mio psichiatra la cura sarebbe di prima linea per quanto concerne il disturbo di cui soffro, e sostiene che questi farmaci possano ridurre la pressione ossessiva dei pensieri.

A mio parere un adeguato trattamento dovrebbe tenere in considerazione l'aspetto comportamentale, relazionale e cognitivo, quindi non capisco perchè i farmaci che assumo non agiscano su tali fronti. Il trattamento è adeguato se è in grado di ridurre in maniera sostanziale i sintomi tipici della patologia, questo vale in ogni branca della medicina. Però secondo il mio psichiatra non è così ( del resto come posso dare torto ad una persona che ha studiato per anni tali problematiche? )

Per quanto concerne l'utlizzo delle benzodiazepine, sono un soggetto che non tende a sviluppare assuefazione, quindi mi attengo strettamente a quelli che sono i dosaggi terapeutici, e preferisco assumere mezzo stilnox da 10 mg la sera per dormire.

Per quanto concerne la mia carriera da paziente psichiatrico, ho provato con scarso successo diversi antipressivi e antipsicotici, quali: amitriptillina, trazodone, agomelatina, vortioxetina, quetipina, citalopram, fluvoxamina.
Ho fatto terapia sistemico-relazionale, ipnosi, cognitivo comportamentale con risultati pressoché nulli.

Alla luce di tutto questo, chiedo un consiglio per quanto concerne la mia situazione assai compromessa, è oppurtuno che torni dallo psichiatra per una valutazione, oppure che cambi medico, oppure che mi rivolga ad uno psicoterapeuta, oppure che faccia altro?

[#1] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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Mi pare singolare che lei non abbia mai usato la clorimipramina (Anafranil) che nel DOC, ma anche nella Depressione Maggiore, è tuttora il gold standard.
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
Specialista in Psichiatria Forense
Viterbo-Terni-