Utente 472XXX
Ma la depressione sul lavoro ha qualche tutela?
Io non ce la faccio, ho periodi in cui piango, ho avuto un periodo con conati di vomito dall'ansia, in 7 anni a rotazione crollo in un ossessione di dover lasciare il lavoro per la mia salute.
Come faccio, sono paralizzato in questa situazione ossessiva da troppo. Non riesco a uscirne.
Vorrei sapere due cose concrete:
1 - la depressione si può certificare per essere alleggeriti dal lavoro ( ho 36 anni, ma purtroppo ritengo di avere sviluppato un disagio realmente debilitante)
2 - la terapia di gruppo (accennata come possibilità dal mio psichiatra) può essere d'aiuto

Sono seguito farmacologicamente e da terapia cognitiva comportamentale....sembra gli aiuti non mi bastino mai. Ne vorrei sempre di più. Ovunque.

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Quindi è in trattamento, con che tipo di terapia ? Evidentemente da quanto scrive con risultati non soddisfacenti, ma questo dopo molti tentativi di cura, oppure è al primo ?
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 472XXX

Gentile dot.Pacini,
A volte scrivo qua, fatico a vedere una via d uscita.
La cura la stessa citalopram xanax fissi. Alcuni periodi aggiunta di mirtazapina e tavor orosolubile.

Capisco si può cambiare cura, ma nel frattempo non posso perdere un lavoro che è insopportabile. Di fatto non sto bene. Ma non riesco a cambiare.

[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Le tutele per la malattia esistono in generale. Un conto è per l'assenza, un conto è se intende cambiare mansione, questo dipende anche da ciò che l'azienda può offrirle concretamente. Di solito c'è un medico di riferimento che decide in merito a questioni di lavoro.
Al di là di questo però, se semplicemente con una cura non risponde, non è che si debba attendere indefinitamente, ha senso cambiare schema.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 472XXX

Un altra domanda.
Sono preciso con i dosaggi di farmaci, e non ho nessuna storia di dipendenza.
Nei momenti di crisi ultimamente avverto la tentazione di abbondare con lo xanax, come se un assopimento eccessivo possa essere di forte benessere.
Nonostante ciò non sono il tipo da fare cavolate.

Per un periodo usavo tavor orosolubile al bisogno, l'avevo eliminato io in quanto il bisogno sembrava crescere sempre di piu, appena accorto di cio' in accordo con lo psichiatra lo avevo eliminato.

Per lo xanax ho dosi fisse,,,,, certo a volte la voglia di fare uno strappo...

[#5] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Ma questo che c'entra col discorso del lavoro ?
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente 472XXX

Centra, l'ansia e l'angoscia è tutta relegata al lavoro..Il lavoro è un tormento, un ossessione, sembra la causa di tutti i mali..
Le crisi piu o meno forti dipendono unicamente dalla riuscita o delusione nel lavoro

[#7] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Sono due problemi diversi: come gestire una malattia all'interno del diritto del lavoro, oppure che il lavoro le abbia prodotto una malattia.

Al di là di questo, se uno non sta bene con una cura, ne prova altre, non è che lì finisce il percorso delle possibili cure, prima di fare progetti come se non vi fossero soluzioni migliori.
Dr.Matteo Pacini
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