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Depressione/bipolarismo? Come capire di cosa si tratta?

Buongiorno gentili dottori,
scrivo nell'angoscia più totale per quanto riguarda il mio rapporto di coppia.
Premetto che non si tratta di me ma del mio compagno, di poco più grande.
E' in cura presso psicoterapeuta, seguendo altresì una cura psicofarmacologica a base di Laroxyl (2 compresse) per la depressione.
Io non voglio passi il messaggio che mi sono fatta due ricerchine su internet e ho diagnosticato problemi al mio partner, ma avendoci a che fare da due anni (ha iniziato ad andare in terapia da pochi mesi e ha iniziato la cura farmacologica da ancor meno (dicembre)) io sono convinta che non sia depresso. O meglio, che lo sia in parte ma sono fortemente convinta sia bipolare (o quasiasi altra cosa sia, ma di certo non solo depresso). Purtroppo lui non ha alcuna percezione di se stesso, non si rende conto della sua aggressività, di come distorce la realtà, delle sue paranoie assurde, dei ragionamenti malati che fa tanto da rendere episodi banali tra noi delle vere tragedie. Mi fa il continuo lavaggio del cervello riversandomi addosso tutte le cose che appartengono a lui. Sinceramente ha seri problemi questa persona. Avendo io però conosciuto anche il suo lato sano ne sono innamorata e vorrei davvero tentare il tutto per tutto. le ho provate tutte, veramente. Vorrei segnalare che la cura farmacologica il primo mese e mezzo è stata meravigliosa, lui si è stabilizzato tantissimo e stavamo divinamente. Adesso invece non solo non fa più effetto ma il mio partner sta dando il peggio di sè da quando lo conosco. (e ce ne vuole. perchè per lo meno prima aveva esplosioni di cattiveria, mi colpevolizzava ma poi dopo lo sfogo diceva "ma no sono io", adesso invece ha questi deliri, perchè sembra davvero una persona fuori di testa, ma poi nemmeno si scusa, e persiste nell'addossarmi tutte le colpe, continuando col suo essere cattivo). Per lui ogni minima cosa è una pressione psicologica assurda, ogni minima richiesta da parte mia la vive come se lo stessi soffocando e gli impedissi di essere se stesso. Ora, se sono qui, è perchè vorrei sapere come comportarmi (mi cerco di armare di tutta la pazienza di questo mondo ma a volte sbotto perchè è assurdo), anche perchè sto giungendo al mio limite. Vorrei sapere se secondo Voi potrei contattare il suo psichiatra per chiedergli di fare approfondimenti sulla diagnosi. Deve incontrarlo una volta al mese per discutere su come proceda la terapia.
Ringrazio per la cortese attenzione.
Mi scuso per essermi dilungata.
Buona giornata

p.s. avendo il mio partner anche gravi problemi di ansi sostiene che la terapia stia funzionando solo da quel lato. Per il resto non vede miglioramenti. Con "il resto" intende che si sente appiattito a livello emotivo. Anche se a me non sembra sia vero, perchè quando mi racconta delle uscite con gli amici dice che si è divertito molto ecc ecc e so che non sta fingendo. Dimenticavo che il peggio di se lo mostra solo con me. Con gli amici è un'altra persona. Me ne rendo conto dai racconti.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 38k 912 63
Se la persona in questione non vuole che lei si intrometta con lo psichiatra e non può accompagnarlo alle visite, non può farlo.

Pertanto, deve decidere se il suo limite è giunto e fare le sue scelte.


Dr. F. S. Ruggiero

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[#2]
dopo
Utente
Utente
Dott. Ruggiero, la ringrazio per la celere risposta. Immaginavo che per questioni di riservatezza ben poco avrei potuto fare, seppur illusoriamente aggrappata ad un' ultima speranza.
Bene allora, dovrò decidermi.
Grazie
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dopo
Utente
Utente
Chiedo scusa, avrei un'altra domanda. La inserisco qui per evitare di dover aprire un'altra discussione.
Volevo sapere, posto che il mio partner non è assolutamente consapevole di quello che succede, come faccio per spiegargli che secondo me ha un disturbo bipolare senza che vada fuori di testa?
Non è che gli voglio fare la diagnosi perchè non ne ho le competenze naturalmente, ma vorrei farlo familiarizzare con l'idea che non abbia solo la depressione e che mi piacerebbe andare ad almeno un incontro con lo psichiatra.
Ringrazio ancora per l'attenzione e anticipatamente chiunque avrà la gentilezza per darmi qualche suggerimento