Depressione e umore a terra.

Ciao, Mi chiamo alexia ho 25 anni, ho avuto un cesareo d'urgenza il 18 novembre, all inizio e stato abbastanza traumatico dopo il primo mese stavo bene e non avevo nulla.
Ora sono 3 mesi che ho degli sbalzi d'umore ho avuto 3 attacchi di panico e ci sono dei giorni che non ho voglia di alzarmi dal letto e di fare nulla.
In passato ho avuto depressione attacchi d ansia e panico dopo la nascita del primo figlio (7 anni fa) Ma sono sicura che il motivo è stato che il giorno dopo che e nato il mio primo bambino e mancata la mia nonna materna, che per me e stata una madre.
Mi sono curata con la psicoterapia però senza farmaci.
Oggi sono andata dallo psichiatra perché la psicologa mi ha detto che stavolta e meglio assumere qualche medicina.
Il colloquio di oggi con lo psichiatra e stato molto blando, mi ha prescritto questa terapia Dropaxin 2 volte al gg e rivotril per dormire.
Io ho paura ad assumere queste medicine, perché ho letto che gli antidepressivi possono far peggiorare la situazione e perfino far venire istinti suicidari.
Io non vorrei avere altri problemi oltre a quelli che ho già.
Mi aiutate a capire cosa fare, e magari tranquillizzarmi.
Grazie!
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 41.3k 1k 63
Le sue preoccupazioni sono frutto del suo pregiudizio.

Dr. F. S. Ruggiero

http://www.francescoruggiero.it

https://wa.me/3908251881139
https://www.instagram.com/psychiatrist72/

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Utente
Utente
Grazie per la risposta dottore, ma non riesco a interpretarla.
Non mi è di aiuto.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 41.3k 1k 63
È scritta in italiano corrente. Vuol dire che lei non vuole assumere la terapia perché ha dei pregiudizi che non vuole superare.

Del resto non può attendersi che dal web le si dica cosa deve fare con la terapia (l'aiuto che vorrebbe) in quanto da adulta e madre di due figli dovrebbe stabilire la cosa più giusta per lei senza farsi influenzare da ciò che legge da fonti poco attendibili.

Anche la scelta di andare da uno psichiatra perché la invia la psicologa che stabilisce, senza poterlo fare tecnicamente, che deve assumere qualche "medicina".

Insomma, è giunto il momento che inizi a ragionare da persona adulta e responsabile senza appoggiarsi agli umori altrui.