Cipralex - terapia, effetti iniziali

Buongiorno a tutti, ho 34 anni e da 6 soffro di ansia e attacchi di panico.
Non ho mai preso farmaci, e a marzo 2020 ho iniziato un percorso di psicoterapia che continua tutt’ora con una dottoressa con cui mi trovo molto bene.
Durante quest'ultimo anno i miei sintomi sono notevolmente peggiorati fino a diventare invalidanti nelle ultime 2 settimane (attacchi di panico quotidiani, impossibilità a guidare e uscire per fare alcunché, riesco a lavorare solo da casa).
Su consiglio del mio medico (di base, perché la mia psicoterapeuta non è psichiatra lei comunque concorda con la terapia) ho iniziato ad assumere Cipralex pastiglie.
5 mg al giorno per 7 giorni per poi passare a 10 mg.
Sono oggi al secondo giorno a 5 mg (quindi ho appena iniziato) ma sono preoccupata dagli effetti psicofisici che sto riscontrando.
Forte irrequietezza, totale mancanza di appetito (devo veramente sforzarmi), problemi con il sonno (continui risvegli), difficoltà a stare ferma-seduta, confusione mentale, capogiri, sbadigli continui.

So che possono esserci effetti collaterali, ma mi spaventa moltissimo il non riuscire a mangiare nulla e il sentirmi così spaesata.
Ho preso un appuntamento con il mio medico per inizio di settimana prossima, ma chiedo un consiglio anche qui, giusto per tranquillizzarmi un pochino.

L'ultima domanda è, dato che sono praticamente a stomaco vuoto, posso comunque bere un caffè ogni tanto? non dà problemi con il cipralex?

Grazie mille a chiunque risponderà
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 34k 828 50
I suoi sono dei sintomi da suggestione non dipendenti dal farmaco.

Sarebbe utile che faccia valutare la situazione da uno specialista in psichiatria.


Dr. F. S. Ruggiero


http://www.francescoruggiero.it

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[#2]
dopo
Utente
Utente
Grazie della risposta,
penso sia anche possibile che sia l'ansia a farmi stare sempre male e io la interpreti come una reazione al farmaco.
Continuo comunque fiduciosa la cura. avevo chiesto al mio medico di base se fosse necessaria una valutazione psichiatrica, ma mi ha detto di no e non mi ha voluto fare la ricetta. se il malessere persiste provvederò con visita privata.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 34k 828 50
Secondo me è opportuno fare riferimento agli specialisti per ogni condizione anche non complicata.

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