Paura dei propri pensieri

Buongiorno, è possibile sviluppare deliri di tipo bizzarro senza essere schizofrenici?
Una volta esclusi schizofrenia e disturbo bipolare tipo1 (e premesso che la persona non faccia uso di sostanze), una patologia di tipo ansioso può presentare comunque sintomi psicotici, come appunto un delirio bizzarro?
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 41.5k 1k 63
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Utente
Utente
Sono preda di una paura che subentra in me improvvisa: quella di percepire il mondo esterno non per quello che è razionalmente, ma in maniera delirante. Ad esempio, mentre lavavo i pavimenti di casa poco fa, operazione banale che svolgevo in tutta tranquillità e senza sospetto, iniziai a focalizzarmi su un dettaglio in sé privo di importanza: le diverse venature di bianco del marmo delle mattonelle, e cominciai a chiedermi se tale percezione, oggettivamente insignificante, potesse assumere per me un qualche significato particolare, portandomi a interpretarla come una minaccia; so benissimo che un tale lettura del fenomeno in questione è assurda, e che non esiste alcun pericolo nelle sfumature cromatiche di quel pavimento, ma devo ribadire a me stesso che lo so, allo scopo di accertarmi che il mio esame di realtà sia integro e da fugare la paura di stare sviluppando un delirio. Ho , in sostanza, paura di aver paura di certi oggetti, o meglio di non vederli più più per ciò che sono, ma che essi mi appaiano come carichi di una allusione minacciosa, come accade nella percezione psicotica, per cui mi sento obbligato a verificare che sono ancora capace di riconoscere le cose nella loro realtà ( il pavimento è solo un esempio tra i tanti possibili, ma tale paura può assalirmi a partire da qualunque cosa mi sia davanti: un parcheggio, un armadio aperto, un edificio di grande mole o altezza , l'altro giorno la vista del mare, etc...). Questo genere di pensieri, anche a seguito della terapia con sertralina, sembrava aver perso capacità di angosciarmi, ma forse è stato solo messo da parte, tant'è che di tanto in tanto o riaffiora...
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Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze attivo dal 2022 al 2023
Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze
Buongiorno,
in continuità con le risposte dei colleghi...
Forti stati di stress in soggetti predisposti ma non solo e in alcuni assetti personologici possono sviluppare sintomi psicotici (soprattutto deliri di tipo paranoideo, illusioni... meno tipici i deliri bizzarri - cosa intende?-).
Particolare che lei definisca un delirio, che per definizione e nella pratica clinica, non è riconosciuto come tale dal paziente, come fonte del suo malessere.
Il riconoscere l'assurbità dei suoi pensieri orienta, seppur in modo sommario, con i limiti di questa valutazione, ad una sintomatologia ossessiva, ben altra cosa rispetto a quella psicotica.
In questo disturbo, qualora si trattasse proprio di questo, sarebbero necessari approfondimenti e soprattutto la terapia indicata da linee guida è molto chiara, come principi attivi e dosaggi, oltre che come tempi di risposta. La sertralina è un principio attivo indicato ma non sappiamo dosaggio, tempi di assunzione, risposta oggettivabile. E poi manca una diagnosi e un approfondimento sul tipo eventuale di DOC, se di DOC si tratta.
Consiglio valutazione specialistica approfondita, anche per tranquillizzarsi ed escludere i sintomi deliranti. Per anni i sintomi ossessivi sono stati trattati come deliri, quindi con antipsicotici, che, a meno di bassi dosaggi come potenziamento o nel caso di perdita di insight per evoluzione grave della patologia, SONO deleteri perchè peggiorano le ossessioni, soprattutto a dosaggi antipsicotici.

Saluti,
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Utente
Utente
Grazie. Per 'bizzarri' si intendono deliri di tipo non convenzionale, cioè non catalogabili nelle categorie canoniche comprendenti anche quelli da lei elencati. Quello che ho sviluppato stamattina , la paura dell mattonelle de pavimento di casa, o la paura di avere paura delle stesse, mi sembra abbastanza bizzarro come delirio. Ma so anche che questo tipo di deliri è presente solo nella schizofrenia, non nelle altre patologie psicotiche: vuol dire che mi sto incamminando verso la schizofrenia? Già temo per stanotte: la paura di credere che quelle mattonelle rappresentino un pericolo non mi farà dormire
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Utente
Utente
Sospetto che il mio disagio si collochi sotto un'etichetta diagnostica un tantino differente da quella del doc convenzionale: ho infatti paura di perdere l'esame di realtà, per cui mi sento obbligato a verificare di non credere alla curvatura delirante che deforma le mie percezioni e che attribuisce alle stesse un significato che io per primo riconosco come insensato, ma che proprio per questo è per me fonte di angoscia. Mi spiego meglio: stanotte ho avuto paura di credere che la mia stanza, simile a un mostruoso essere animato, si caricasse di intenzioni ostili nei miei riguardi, che il buio in cui ero immerso occultasse un indefinito pericolo, e che il semplice chiudere gli occhi per addormentarmi interrompesse il rassicurante legame tra me e il mondo oggettivo. Possibile che io stia sviluppando una sorta di visione animistica della realtà materiale, simile a quella dei popoli primitivi o dei bambini? Sono pensieri che non ho mai sentito fare a nessuno, e credo che gli stessi medici abbiano difficoltà a catalogare la mia patologia sulla base dei sintomi che riferisco, che sono molto e rapidamente mutevoli, sebbene si allaccino a un denominatore comune, ossia la paura di perdere la ragione e scivolare in un mondo di mia esclusiva fabbricazione mentale, minaccioso e inquietante... Forse il mio cervello sta lottando, alzando argini come può, alla risacca della psicosi... Ho letto che esiste un termine tedesco, ora non lo ricordo ma è traducibile come "atmosfera predelirante", che preannuncia il tracollo psichico tipico di chi sta precipitando nella psicosi - e noto affinità tra tale condizione e alcuni miei vissuti, che mi turbano...
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