Utente 229XXX
Sono in cura per fenomeni di ansia e panico con serestil. Poi laddip o simile per la pressione, poi cardiospirina e sonorem per cercare di dormire. Mi hanno parlato di psicologia cognitiva con tecniche per riconoscere l'ansia e combatterla a fronte: potreste indicarmi qualcjhe tipo? Mi hanno detto che fanno bene anche tisane (melissa, passiflora) o antistress. Qualcuno mi ha detto che il caffè puà aiutare nella cura altri no perchè potrebbe essere tachicardico. Ho avuto anche trauni cranici e un episodio di sincope... esami poi negativi. Il lavoro è spesso cambiato spesso più stressante con maggiori tempi di viaggio. La pensione si allontana. Non vorrei tediarla troppo non essendo io medico tendo magari a sbagliare termini e tempi e di questo mi scuso fin da adesso. Confesso che scrivo anche per avere una persona con qui trattare termini medico privati che magari per fretta con medico di famiglia non tratti per vari motivi.
Ho anche amici che mi telefonano per vedere come sto. Ogni tanto salto il lavoro perchè non riesco a reggere non essendo più giovane. Il cardiogramma è ok l'ecocardiogramma pure. Da una vita nelle palestre di Lecco a un bel soovrappeso.
Sui ritorni di ansia puà avere anche influito lo smettere di fumare?
grazie e scusate se a volte sbaglio termini medici o tempi di scrittura.

[#1]  
Dr. Giuseppe Santonocito

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Quindi è seguito ed è stato seguito dal punto di vista medico, sinora. Nessuno dei medici che l'ha vista le ha suggerito d'interpellare uno psichiatra o uno psicologo per la sua ansia?

Cordiali saluti
Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it

[#2]  
Dr.ssa Angela Pileci

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"Mi hanno parlato di psicologia cognitiva con tecniche per riconoscere l'ansia e combatterla a fronte: potreste indicarmi qualcjhe tipo?"

Gentile Utente, nelle psicoterapie di tipo cognitivo ci sono protocolli standardizzati per la cura dell'ansia. Ad oggi sono terapie ritenute molto efficaci. Chi Le ha parlato di queste terapie?

Le allego un articolo che spero Le tornerà utile: https://www.medicitalia.it/minforma/psicoterapia/533-mini-guida-per-la-scelta-dell-orientamento-psicoterapeutico.html

I farmaci Le sono stati prescritti dal medico di base o dallo psichiatra?
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#3]  
Dr.ssa Simona Muzzetta

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Gentile Signore,
la psicoterapia ad indirizzo cognitivo, più specificatamente ad indirizzo cognitivo-comportamentale, risultano essere molto efficaci nella cura della sintomatologia ansiosa.
Innanzitutto però, è necessaria una corretta diagnosi che va effettuata in mniera molto accurata e precisa, sia dal punto di vista medico che dal punto di vista psicologico.
Le consiglio di effettuare un check up medico completo, che possa escludere problematiche mediche, e successivamente di rivolgersi ad uno psicoterapeuta.
Trova un elenco degli psicoterapeuti TCC (abbreviazione di terapia cognitiva-comportamentale) sul seguente link www.aiamc.it
I miei migliori auguri
Dr.ssa Simona Muzzetta
Psicologa e Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale
Riceve a Milano e Sesto San Giovanni

[#4] dopo  
Utente 229XXX

Grazie per le risposte. Ero già stato seguito dopo una prima crisi dopo la morte di mio padre da uno psichiatra e poi da uno psicologo. Poi non avendo a quei tempi mezzi propri ma anche adesso guido poco non mi sentivo di uscire. Avevo la sensazione dopo i primi incontri che fosse una cosa inutile. Chi mi ha parlato dei metodi cognitivi è una mia ex collega di lavoro, ai tempi non laureata in piscologia cognitiva, ma abita troppo lontano da casa mia. Adesso mi sembra di stare meglio.
La cosa importante da mettersi in testa è che la paroxetina ha tempi di reazione lunghi e che devo cercare nel possibili distare in mezzo alla gente. Uno dei fattori scatenanti è stato un .... che.... scuola.. mi ha messo...addosso. L'anno scorso ho fatto u n ceck up completo (cardiogramma, ecocardiogramma, esame sangue e urine, encafalogramma, esami neuorologici vari in vari ospedali del lecchese e del milanese). Adesso ho preso serestil 1 tacca per una settimana 2 tacche per 1 settimana 2 ml da circa 30 giorni, poi ladpip 6 ml (1/2) pastiglia la mattina la cordiospirina a mezzogiorno e sonirem (12-15 gocce) la sera per cercare di dormire.
Poi ho rifatto il cardiogramma e l'ecocardiogramma (tutto ok). Ho iniziato a lavorare nel 1975 precario poi ospite di amici a Cesano epoca diossina (zona B), poi il militare, poi tempo indertimnato, 1980 chiusura primo centro, 1985 chiusura secondo centro, 1990 ancora chiusua e spostamento, smetto fumare, 2000 lavoro su due centri uno chiuso nel 2005, lavoro su servizi vari (bisogna essere veloci, tante ore sul pc), l'anno scorso chiuse due sedi, per l'anno prossimi probabili altre chiusure con tempi pensione che vedo slittare, mentre a fronte di aumenti i mezzi pubblici peggiorano la qualità e aumentano i tempi di attesa e quindi ansia. La zona del lecchese è ancora in alcune parti bella e riposante ma per quanto ancora?
Grazie per la vostra comprension e le vostre risposte. Non pensavo ad un servizio così efficiente. Penso di leggere attentamente l'elenco dei medici comportamentali.

[#5] dopo  
Utente 229XXX

preciso i farmaci sono stati prescritti dal medico di base volevo se potevo sostituire sonirem con lendormin o esilgan e capire le differenze tra questi medicinali sonirem è in gocce gli altri sono pastiglie mi dicono che sonirem è di nuova generazione sono partito da 6/7 gocce per arrivare nell'arco di un mese a 15 max e adesso scendo a 13. Ma senza non riesco ad addormentarmi. Si vede che la tensione nervosa è ancora tanta. Ho provato a fare passeggiate notturne sul lungolago, anche dopo la mezzanotte non mi addormento. Per voi che siete medici magari so dicendo cose ovvio o astruse. J beg you pardon. Per inciso comunque avevo fatto 3 colloqui con lo psichiatra e 2 colloqui con lo psicologo oltre il contatto email e per brevi.. telefonate con la mia ex collega comportamentista.

[#6]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile Utente,

la prescrizione di farmaci o il cambio di terapia on line, per ovvie ragioni, è vietato dalla legge. Quindi per questi aspetti è indispensabile rivolgersi al medico di base o allo psichiatra.

Quanto ai colloqui con lo psicologo e con lo psichiatra come mai sono stati interrotti?

Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#7] dopo  
Utente 229XXX

So che bisogna seguire il medico di base. Difatti la domanda l'avevo rivolta prima a lui e mi aveva detto che potevamo sostuire ma era meglio proseguire come prima. Era solo per avere conferma che l'iter fosse tutto ok e magari avere qualche informazione in più sui medicinali e sui tempi d'utilizzo. Ho smesso i colloqui perchè mi sentivo meglio da un lato e dall'altro dopo un lutto c'era stata una nascita e quindi qualcosa era cambiato e poi con i cambi di sedi avevo meno soldi a disposizione... purtroppo!! Non avevo quindi intenzione di cambiare on line le prescrizioni. Grazie se riuscite a darmi altre informazioni.