Ossessioni insopportabili, ansia e paura

salve sono un ragazzo di 24 anni e ho un problema da dieci giorni all'incirca.
riguarda il sesso e la sessualità, sto insieme alla mia ragazza da un anno e mezzo circa, abbiamo sempre avuto una vita sessuale molto attiva e molta affinità nell'atto.
dopo due o tre di cilecche sono entrato in un vortice di paranoia che mi ossessiona giorno e notte (in passato mi capitò ma non gli diedi mai troppo peso) e da quegli episodi non riesco più ad avere un rapporto sessuale come vorrei. sono arrivato al punto di pensare di essere impotente, fino a che il desiderio sessuale è calato vertiginosamente a tal punto di non riuscire più ad eccitarmi di fronte una figura femminile pur provandone attrazione, credo a causa dell'eccessiva masturbazione che ho praticato per mettermi alla prova in quei frangenti.
successivamente ho iniziato ad interrogarmi sulla possibilità di essere omosessuale, ed ora non so più cosa devo pensare e come muovermi, sono disperato!
premetto che ho avuto molte ragazze e prima dell'insorgenza di tale problema il pensiero di essere gay non mi aveva nemmeno mai sfiorato la mente, anzi avevo un po di pregiudizi nei confronti degli omosessuali. ho anche avuto delle delusioni amorose che mi portarono in passato ad una depressione per la quale mi rivolsi ad una psicologa che riuscì ad aiutarmi un po' ad uscirne(ma fino ad un certo punto). ora il mio dilemma è questo: è normale che io stia riversando le mie attrazioni a persone del mio stesso sesso per una carenza di fiducia in me stesso? mi sono messo pure alla prova con la masturbazione (pessimo errore) e nonostante provi attrazione per una bella donna non riesco ad eccitarmi facilmente, spesso la mia erezione non è nemmeno completa, oltre ad esser difficoltosa. mentre vedere un uomo di bell aspetto mi suscita una strana sensazione a livello genitale, il fatto è che non ci andrei mai con un uomo e continuo ad essere attratto dalle ragazze, ho già richiesto un consulto psicologico da una specialista ma fino alla prossima settimana non ha modo di ricevermi, spero dunque in una vostra risposta che possa rispondere ad alcuni dei miei dubbi perchè veramente non sto vivendo più a causa di questo,inoltre i rapporti con la mia ragazza stanno andando di male in peggio dato che non si sente apprezzata da me. mentre il mio sentimento è forte verso lei, dentro di me sento come se tutto ciò derivasse da una paranoia che ho reso reale. come la pensate voi? è possibile che di punto in bianco sia diventato omosessuale? a me sembra assurdo anche perchè le donne non dovrebbero piacermi in tal caso. premetto che sono un ragazzo molto ansioso e ciclicamente ho una paranoia che prende il sopravvento e mi incasina sempre tutto. grazie per l'attenzione spero in una risposta perchè non ce la faccio più.
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Gentile Utente,

ha fatto bene a chiedere un consulto di persona perchè senza conoscerla non possiamo risponderle in maniera esauriente, ma solo fornirle degli spunti di riflessione.

Lei esordisce dicendo che ha un problema da 10 giorni, ma poi aggiunge che già in passato ha attraversato momenti simili e che, anzi, questo avviene addirittura ciclicamente.

Ritengo altamente probabile che il suo sia un problema di ansia finora non trattata e le faccio presente che le paure improvvise circa il proprio orientamento sessuale di solito non sono altro che sintomi ossessivi che nulla hanno che vedere con la veridicità del pensiero stesso.
In poche parole: si sta concentrando sul dubbio di essere gay, ma allo stesso modo potrebbe concentrarsi su altre tipologie di timori se il problema è costituito dall'ansia che genera in lei insicurezza (e/o che ne è a sua volta generata).

Rivolgersi ad uno psicologo è stata dunque un'ottima scelta: parlandone direttamente con il nostro collega potrà infatti sottoporre il suo caso a valutazione, ricevere un'eventuale diagnosi e discutere della possibile soluzione del suo problema.

Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
www.serviziodipsicologia.it

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Dr.ssa Silvia Rotondi Psicologo, Psicoterapeuta 117 5
Gentile Utente,
quali sono gli aspetti che la inducono a pensare che lei sia omosessuale? e cosa rappresenta per lei l'omosessualità?
lei scrive "mentre vedere un uomo di bell aspetto mi suscita una strana sensazione a livello genitale" cosa intende per strana sensazione ?
Inoltre mi sembra che lei abbia ben afferrato intuitivamente il nocciolo della questione quando afferma "premetto che sono un ragazzo molto ansioso e ciclicamente ho una paranoia che prende il sopravvento e mi incasina sempre tutto. " quelle che lei chiama paranoie credo di poter dire siano normali dubbi e domande che ogni ragazzo o ragazza si pone durante la sua crescita, il problema è che queste domande a lei scatenano ansie e paure come se avere un dubbio o concedersi il sentire cosa si prova vedendo una persona del suo stesso sesso possa definirla un omosessuale;
ecco perchè la invito a riflettere su cosa vuol dire per lei essere omosessuale.
Con la richiesta di urgenza che ci pone ancor prima di vedere lo psicologo dal quale ha preso appuntamento, manifesta la volontà di mettere a tacere presto e subito tutti i suoi dubbi; io credo che a volte è più utile imparare a stare nelle emozioni e nell' incertezza piuttosto che avere sempre e tutto sotto controllo e in un certo senso anche il suo corpo sembra che le stia trasmettendo questo messaggio.

Cordialmente Dr.ssa Silvia Rotondi
www.silviarotondi.it
338-26 72 692

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Utente
Utente
in risposta alla dr.ssa SR, gli aspetti che mi hanno portato a pensare ciò, sono il fatto che non riesco più a provare eccitazione nel vedere una bella ragazza seppur mi attrae. per quanto riguarda la sensazione a livello genitale, intendo una sensazione strana e piacevole, come un principio di eccitazione, ma ciò mi accade solo vedendo fisici molto scolpiti (come tra l'altro vorrei avere io dato che ultimamente una delle mie paranoie era appunto il mio aspetto fisico) ecco di conseguenza perchè mi è venuta l'ossessione di essere omosessuale. lei mi ha giustamente chiesto che cosa rappresenti per me l'omosessualità; non sono poi molto informato in materia per poter esprimere un parere corretto, però è tutto ciò che non vorrei essere, e tutto ciò che desidero è riprendere la mia vita sessuale di sempre con la mia ragazza, per omosessuale mi viene in mente come definizione: un individuo attratto da persone del suo stesso sesso

in risposta alla dr.ssa FM
"Lei esordisce dicendo che ha un problema da 10 giorni, ma poi aggiunge che già in passato ha attraversato momenti simili e che, anzi, questo avviene addirittura ciclicamente."
ciò è verissimo ma le mie paranoie vanno sempre ad incidere su fattori diversi, per esempio: l'aspetto fisico, le relazione tra amici ecc. ed ora sono giunto a questo punto a cui non riesco a venire a capo e non riesco a capire il perchè di queste mie ossessioni e "eccitazioni" nei confronti di una persona del mio stesso sesso, tale problema è insorto da 10 giorni ovvero più o meno due giorni dopo l'ultimo rapporto sessuale conclusosi non proprio bene. mi sono masturbato anche di fronte a immagini maschili per mettere alla prova ciò che sentivo e la sensazione era piuttosto strana, anche se non riesco ad avere una erezione completa in ogni caso, ma comunque maggiore rispetto ad un erezione provocata da una figura femminile. non so cosa pensare e dentro di me so che non andrei mai con un uomo. potete darmi qualche consiglio per uscire da questa trappola che probabilmente ha creato la mia mente? o devo pensare che sia possibile che io di punto in bianco sia diventato omosessuale? grazie ancora per l'attenzione e per le risposte finora datemi

devo precisare che anche in passato comunque ho sofferto di ansia da prestazione con altre ragazze e non ho mai fatto nulla per risolvere tale problema
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
"le mie paranoie vanno sempre ad incidere su fattori diversi"

Questo è normale, se il suo è un problema d'ansia le "paranoie" (e cioè i pensieri ossessivi) possono rivolgersi a diversi oggetti.

"potete darmi qualche consiglio per uscire da questa trappola che probabilmente ha creato la mia mente? o devo pensare che sia possibile che io di punto in bianco sia diventato omosessuale?"

Il ruolo dello psicologo non è quello di dare "consigli", ma di affiancare le persone in difficoltà accompagnandole verso la soluzione dei loro problemi.
Tanto più non conoscendo di persona il caso non ci è possibile darle indicazioni: l'ossessione attuale circa la sua presunta omosessualità ha sicuramente una causa scatenante che deve essere individuata e risolta, ma questo lavoro non è fattibile a distanza.

Posso rassicurarla dicendole che non è realistico persare di essere diventato di colpo gay, perchè l'orientamento sessuale non cambia da un giorno con l'altro: questa risposta però non può risolvere i suoi problemi perchè se soffre di ansia patologica la questione deve essere affrontata di persona senza rimandare ancora.
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Utente
Utente
vi ringrazio di cuore intanto per le indicazioni da voi fonitemi
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Grazie a lei per averci scritto.
Spero che deciderà di affrontare il problema quanto prima e le auguro di risolverlo nel migliore dei modi.

Coriali saluti,
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Utente
Utente
a distanza di oltre un mese vi riscrivo, ho consultato una specialista con la quale ho affrontato l'argomento, sono state fatte 4 sedute in cui sono venute fuori situazioni riguardanti il rapporto con mia madre (persona di suo molto ansiosa, e che ho difficoltà nel sopportare da un po di tempo a questa parte) e al rapporto scarso con mio padre il quale riversa sin da quando ho 6 anni le attenzioni su mio fratello (affetto da autismo) per via di un suo handicap ed ha attribuito a tali cause gli effetti che sentivo e che mi capita tutt'ora di sentire, ha inoltre constatato in me un narcisismo di fondo che mi spinge a confrontare il mio corpo con quello di un altro uomo. in ogni caso la psicologa ritiene le mie solamente paranoie, e non mi ha definito un DOC. diciamo che ho tratto alcuni benefici per quanto riguarda il controllo dell' ansia, in quanto prima essa mi pervadeva tutto il giorno, ora soprattutto la mattina e a tratti durante il giorno ma comunque ho dei momenti in cui magari riesco a volgere altrove la mia mente. in ogni caso questa psicologa, a parer mio, sembra aver sminuito il mio problema attribuendo il tutto alle cause sopra citate..di conseguenza ha ritenuto opportuno interrompere per un mese le sedute dato che mi ha visto più tranquillo, ma diciamo che l unica differenza è che riesco a controllarmi meglio e i miei pensieri e le mie sensazioni sono ancora presenti spesso e volentieri(le prime 3 sedute son state fatte a distanza di una settimana l'una dall'altra, l'ultima a distanza di 2..ora di 5 la prossima addirittura).. il fatto è che non mi sembra di aver notato miglioramenti, perlomeno diciamo che il problema seppur lievemente meno invasivo persiste alla grande..mi è addirittura capitato di dover tornare a casa quando, in compagnia di amici del mio stesso sesso, ho sentito addirittura sensazioni di eccitazione..c'è anche da precisare che la mia testa viaggia su questi pensieri di continuo, e di continuo sento la necessità di mettermi alla prova anche guardandomi intorno per vedere se vedendo un bell uomo posso provar qualcosa..ho notato che le mie attenzioni si riversano principalmente su maschi con muscolatura molto scolpita, io sono in normopeso non tanto scolpito e ho sempre comunque temuto il confronto anche con gli ex ed eventuali spasimanti che si proponevano alle mie ex e alla mia attuale ragazza (oltre che fisicamente il confronto lo sentivo anche a livello sessuale, difatti chiedevo spesso alle mie ex com era stata la mia prestazione ecc). ho inoltre delle difficoltà sessuali ogni tanto, riesco difficilmente ad eccitarmi ecco, ma parlo in generale, c'è una ragazza ultimamente che mi fa il filo molto bella ma anche verso lei non riesce a scattarmi l'attrazione sessuale e la cosa mi preoccupa.. avevo omesso inizialmente che dopo aver riscontrato deficit di erezione avevo poi abusato per alcuni periodi di marijuana (non so se questo elemento possa aver fomentato il tutto). fatto sta che io non mi sento affatto omosessuale, ma mi riesce quasi impossibile non pensarci, e spesso si affianca a tutto ciò una sensazione di "eccitazione" nei confronti di certe figure maschili..ho pure avuto fantasie riguardanti sesso orale con altri uomini o semplicemente (scusate l'espressione diretta) ho avuto fantasie sul poggiare o strusciare il mio pene sui loro muscoli o comunque nei punti piu scolpiti..nutro un certo imbarazzo nello scrivere certe cose ma è purtroppo ciò che mi sta accadendo..può essere che tutto ciò sia una situazione psicosomatica che mi si è creata o meglio che io ho creato per una carenza di autostima? o magari mi son creato un "trip" o una via di fuga da delle situazioni che magari inconsciamente mi hanno fatto molto male? inoltre, cosa mi consigliate? un cambio di terapeuta può essere una scelta saggia? è consigliabile qualche farmaco per il tutto? sento anche sintomi tipo testa pesante, stanchezza quasi cronica, poca voglia di relazionarmi con le persone e mi son molto isolato e passo molto tempo da solo dato che se esco mi accadono episodi di false eccitazioni (perlomeno a me sembran false o psicosomatiche) penso che si stia affiancando una depressione dovuta al tutto.
avrete notato anche la mia confusione nell esporre il problema, difatti ultimamente faccio fatica anche a mettere in fila una riga oltre ad avere disturbi dell attenzione.. grazie dell'attenzione attendo una vostra risposta
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dopo
Utente
Utente
richiamo gentilmente l'attenzione di voi dottori, mi spiace per l'insistenza ma la questione mi provoca molti disagi e sono spaesato, non so come muovermi e vorrei trovare una giusta soluzione per "guarire" da ciò che mi sta affliggendo..vi ringrazio..
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Carissimo,

il fatto che lei si sia sentito sensibilmente meglio già in seguito ai pochi colloqui effettuati significa che quella dell'intervento psicologico è la strada giusta.

L'apparente peggioramento che riferisce potrebbe derivare dal disappunto sorto dal pensiero di non essere stato preso sul serio e di dover attendere 5 settimane fra una seduta e l'altra, quando lei è in ansia adesso e si sente davvero molto a disagio per ciò che le sta accadendo.

Può dirci qualcosa di più della professionista che ha incontrato?
In particolare vorrei sapere se si tratta di una psicologa psicoterapeuta o di un medico psichiatra e se le sedute sono avvenute privatamente o presso una struttura pubblica.
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dopo
Utente
Utente
cara dottoressa, le sedute sono avvenute in sede privata da una psicologa psicoterapeuta. i suoi interventi sono stati mirati sopratutto sulla mia situazione familiare e sul rapporto con i miei genitori, in quanto essa ritiene che gran parte del mio problema derivi da lì. per quel che mi riguarda io ritrovo la causa scatenante in un paio di esperienze andate male con 2 ragazze.. però magari inconsciamente i problemi sono altri ed io che sono piuttosto ignorante in materia non mi rendo conto.. la cosa che non mi spiego sono le cosiddette "false eccitazioni" come le ha definite la psicologa a cui mi sono rivolto..fondamentalmente sono tali episodi di eccitazione che mi creano disagio..di positivo rispetto all'inizio è che in ogni caso riesco ragionando a calmarmi e l'ansia riesco a controllarla meglio pur non assumendo alcun farmaco.. ma le sensazioni a livello fisico sono ancora ben presenti e si ripresentano sopratutto alla mattina appena svegliato, nella fase di dormiveglia poco prima di alzarmi dal letto e quando mi accade solitamente non riesco a scrollarmi l'ansia di dosso per tutta la giornata.. oramai ho tali problemi da fine giugno.. è normale secondo lei che ancora io ne soffra? e che tali pensieri mi affliggano sopratutto durante il sogno o appena sveglio? il fatto è che sono piuttosto sicuro di non essere omosessuale anche perchè le ragazze mi attraggono..ma..il problema è che ho difficoltà nell'eccitarmi con una donna nonostante ci sia l'attrazione. secondo lei è normale? in seduta psicologica la professionista che mi ha seguito non ha ritenuto importante dare peso al lato prettamente sessuale, ma il fatto è che io credo sia partito tutto da lì..
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dimenticavo, la psicologa mi ha inoltre consigliato di andare ad iscrivermi in palestra, e di sfogarmi anche faticando fisicamente.
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Utente
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dottori un consiglio o un parere? cosa ne pensate in merito a quanto scritto nei miei ultimi post?
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Non è possibile dirle quanto ci vorrà per risolvere il problema, tanto più non conoscendo direttamente il caso, ma tenga presente che la durata della terapia dipenderà dalla cronicizzazione o meno, dalla complessità e dalla gravità del disturbo.

Iscriversi in palestra per distrarsi e sfogarsi può essere una buona idea, sempre che la frequentazione dello spogliatoio non rappresenti per lei in questo momento un'esperienza potenzialmente scatenante altre "paranoie".

Ha capito con quale frequenza dovreste vedervi dopo aver ripreso le sedute?
A mio avviso una seduta a settimana è veramente il minimo perchè il lavoro non perda di continuità (e di senso), lo faccia presente se le verrà prospettata una cadenza quindicinale per gli incontri.

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