Sudorazione e ansia

Salve, ho 33 anni e da parecchio tempo soffro di un disturbo al quanto fastidioso.
Mi capita sempre più spesso che in determinati momenti della mia vita (riunione con amici, uscite, compleanni ecc) inizio a sudare eccessivamente, prima dalla fronte e dal naso, poi piano piano scende al collo e passa alla schiena....risultato, in 5 minuti sono completamente inzuppato.
Ho fatto caso quando si manifesta ed è per la maggior parte di casi a momenti di ansia, capita nei miei compleanni, stare al centro dell'attenzione; capita con amici quando qualcuno parla di me davanti a tante persone; capita anche nei momenti di difficoltà, litigi, relazionarmi con persone ecc.
non so cosa fare e come poter risolvere questo disturbo e dato che il prossimo anno dovrò sposarmi, vorrei godermi al meglio quel momento.
vi ringrazio per l'attenzione.
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Dr.ssa Sara Ronchi Psicologo 559 8 3
gentile utente,

ha notato lei in primis che questa sudorazione le capita in determinati momenti o situazioni (dove lei è spesso al centro dell'attenzione degli altri, riunioni, compleanni, litigi, ecc)
Credo che il focus del suo disagio sia una paura sociale (lo stare in mezzo alla gente e il doversi confrontare con loro).
la paura del giudizio degli altri, unito ad una scarsa stima di se potrebbe essere la diretta conseguenza di questa eccessiva sudorazione in pubblico.
le consiglio in vista del suo matrimonio, di affidarsi ad uno psicologo per cercare di risolvere queste semplici problematiche, in modo da potersi godere appieno quel momento importante, per lei e la sua compagna di vita.
le faccio i miei migliori auguri per tutto

Dr. Sara  Ronchi
sara71ronchi@gmail.com -3925207768
www.psicologa-mi.it









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Dr.ssa Ambra Mazzola Psicologo 39
Gentile utente,
mi è capitato in passato di lavorare con pazienti che presentavano un malessere molto simile al suo (sudorazione eccessiva ed improvvisa in situazioni specifiche, soprattutto di tipo sociale).
E' stato efficace lavorare non tanto sulla tipologia del sintomo, ma sul suo significato e sulla situazione di vita della persona: l'espressione ansiosa (la sudorazione) può infatti indicare un malessere che fatica a diventare esplicito e consapevole, quindi trova come "via di fuga" il sintomo fisico.
Mi viene da chiederle se si sente particolarmente preoccupato per qualcosa nell'ambito familiare/lavorativo; il fatto di avere un matrimonio 'alle porte' potrebbe sconvolgere i suoi equilibri? O è qualcosa di programmato da tempo?

Il mio consiglio è di non scoraggiarsi e di scavare un pò più a fondo dentro di sè, eventualmente con l'aiuto di uno psicologo.


Dr.ssa Ambra Mazzola
www.psicologocrema-mazzola.it

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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Caro Utente,

a quanto detto dalle Colleghe aggiungo che esiste la possibilità di imparare a gestire difficoltà e tensioni come quelle che ci ha riferito apprendendo una tecnica di rilassamento e impiegandola al momento opportuno.

Per esempio potrebbe rivolgersi ad uno psicologo che utilizzi il Training Autogeno e che possa insegnarle l'uso corretto di questo strumento dopo aver valutato globalmente la sua situazione:

https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/652-il-training-autogeno-nel-trattamento-dei-sintomi-psicologici-e-psicosomatici.html

Utilizzando con regolarità il TA potrebbe prevenire reazioni come la sgradevole sudorazione che la colpisce e riuscire sia a godersi i momenti di convivialità senza temere di apparire teso, sia ad affrontare una discussione senza perdere la calma.

Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
www.serviziodipsicologia.it

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dopo
Utente
Utente
Grazie per le risposte, ancora oggi mi capita di riscontrare momenti di imbarazzo, seguiti a ruota da una sudorazione al viso e poi alla schiena. Ci sto particolarmente male perchè in qualche modo condiziona il mio rapporto con gli altri. Vorrei provare a risolvere tutto con l'aiuto di uno psicologo, magari potrebbe aiutarmi a scavare e trovare il vero problema. Il matrimonio o il mio lavoro non sono fonte di problematiche, anzi, vorrei risolvere questo mio problema per poter essere più sereno. Dr Mazzola, vorrei chiederle se per caso conosce qualche bravo psicologo nelle zone di Catania, cosi da poter consultarlo il prima possibile. Nel frattempo dopo varie visite il mio dottore (dermatologo) mi ha prescritto una schiuma NIDROX, che però vedo che è adatta solo a mani piedi e ascelle, quindi non so se usarlo in viso.
in ogni caso cerco sempre id trovare qualche rimedio e vi ringrazio per la pazienza...
Saluti
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Gentilissimo,

da qui non ci è possibile suggerire i nominativi di singoli professionisti, ma può consultare l'Albo online degli psicologi della sua regione o l'elenco degli iscritti a questo sito:
www.medicitalia.it/specialisti/Psicologia

Le faccio tanti auguri,
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Dr.ssa Serena Rizzo Psicologo 202 9
Gentile Utente,
può ricercare uno psicologo nella sua zona accedendo a questo portale.
Le faccio un grande in bocca al lupo per tutto!
Dott.ssa Serena Rizzo,
www.psicoterapiacognitivacampania.it
www.psicologiabenevento.it

Dr.ssa serena rizzo

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Dr.ssa Laura Mirona Psicologo, Psicoterapeuta 627 6 1
Caro utente,

innanzitutto non si preoccupi, a tutto c'è una soluzione, lunga o immediata che sia.
Da quanto leggo sembrerebbe che lei sia entrato nel circolo vizioso dell'ansia, superabile con un percorso psicoterapeutico giusto. Ovviamente è un percorso che prevede il rivivere di alcuni momenti della sua vita che magari le genereranno sofferenza.
E' detto circolo vizioso in quanto la prima manifestazione sintomatologica ha generato in lei paura e adesso la paura è attivata dalla paura stessa di rivivere quel momento. O meglio ancora: da una causa oggettivamente organica si hanno dei cambiamenti fisiologici. La paura li fa sembrare sintomi e i sintomi ci spingono a pensare che appena c'è un cambiamento fisiologico nel nostro corpo, i sintomi possano subito riemergere. La conseguenza è un circolo continuo senza via di sbocco apparente. Il mio consiglio è di intraprendere un percorso non solo centrato sull'insegnamento di tecniche di rilassamento, ma anche volto a comprendere e modificare quei pensieri negativi che hanno attivato la prima volta tutta i suoi attuali sintomi.

Non si preoccupi, probabilmente lo stress del periodo sta giocando un ruolo fondamentale. Ma qualsiasi sia la causa si potrà appurare solo in terapia.Si riservi degli spazi di relax tutti per lei e inizi quanto prima un percorso di sostegno e di terapia.

Ci aggiorni presto

Un abbraccio

Dr.ssa Laura Mirona

dottoressa@lauramirona.it
www.lauramirona.it

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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Egr. signore,
mi permetto di introdurmi nel consulto, al solo fine di completarlo con alcune nozioni importanti sul caso da Lei esposto.

Il disturbo di cui Lei soffre si chiama iperidrosi o sudorazione eccessiva.
Quando, per motivi che a volte sfuggono ad un inquadramento etiopatogenetico preciso, il sistema simpatico non riesce a mantenere nei limiti normali la termoregolazione, si ha il fenomeno dell’eccesso di sudorazione o iperidrosi.

Vi sono cause conosciute che possono produrre il fenomeno dell’iperidrosi come disfunzioni ormonali, obesità, terapie ormonali e alcune psicopatologie, ma spesso ci si trova di fronte a una iperidrosi che non è possibile riferirla a una causa patologica che la origina e la mantiene: in tal caso si parla di iperidrosi idiopatica.

Sono varie le terapie che possono avere successo, comprese quelle di psicoterapia, ma quella che, statisticamente offre migliori risultati è quella chirurgica.

Una tecnica è quella di asportare le ghiandole sudoripare ascellari, l'altra è quella della simpaticectomia.


Per quanto riguarda quest'ultima, ovvero la chirurgia del sistema simpatico, è importante sottolineare che essa si basa sul principio neurofisiologico di impedire, con l’interruzione chirurgica,la trasmissione nervosa alle ghiandole sudoripare.

Tale procedura si può ottenere con due modalità differenti:
1. Coagulazione del nervo e/o dei gangli, ovvero la simpaticectomia
2. Clippaggio o clamping del nervo che ne impedisca il funzionamento

La terapia chirurgica deve essere presa in considerazione quando tutti i tentativi di terapia medica siano falliti.


Cordialmente



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Dr. Giampiero Griselli Dermatologo, Medico estetico 8,5k 305 152
Gent.le pz
Avevo pensato alla semplice iniezione di tossina botulinica, che risolverebbe, almeno per il matrimonio , il problema , giacchè sarebbe da ripetere almeno ogni 6 mesi. Ma ripensandoci dovremmo limitarci ad un distretto (es ascelle, o mani,o fronte) ;trattare tutto sarebbe velleitario.
Magari potrebbe cominciare con un trattamento del genere se non vuole fare un intervento radicale , in attesa che la psicoterapia possa dare il suo utile contributo.
cordialità

Dott.Giampiero Griselli Dermovenereologo
www.dermoonline.com
Ferrara,Torino,Brescia,Porto Tolle(RO)

[#10]
dopo
Utente
Utente
Salve, grazie per le molteplici risposte. A distanza di qualche anno posso dirvi che il problema è ancora presente, ho consultato un dermatologo pochi giorni fa e non mi ha saputo aiutare. Sinceramente continua a darmi fastidio, più voglio superarlo, più mi aumenta il fastidio. Sto cercando di contattare un neurologo e vedere se la terapia dell'intervento sia la cosa migliore. Spero di risolverlo presto, non ne posso davvero più !! ps. poi il matrimonio è andato "bene", pensavo peggio, ovviamente ho avuto dei momenti di "crisi", ma alla fine tutto ok
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Caro Utente,

se a distanza di anni la situazione è sempre la stessa penso che possa decidere di seguire il consiglio che le abbiamo dato anni fa e cioè di consultare uno psicologo.
Forse se l'avesse fatto subito avrebbe ormai risolto da tempo il problema, che aveva riferito manifestarsi quasi esclusivamente in concomitanza con situazioni che le provocano intensa ansia:

"Ho fatto caso quando si manifesta ed è per la maggior parte di casi a momenti di ansia, capita nei miei compleanni, stare al centro dell'attenzione; capita con amici quando qualcuno parla di me davanti a tante persone; capita anche nei momenti di difficoltà, litigi, relazionarmi con persone ecc."

Rinnovo quindi il suggerimento già fornito in passato, indipendentemente dal fatto che possa optare anche per l'intervento chirurgico. Una cosa non esclude l'altra.

Ci pensi e se vuole ci faccia sapere.

Cordiali saluti,

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