Interazione vardenafil paracetamolo

Di tanto in tanto utilizzo levitra per contrastare l'ansia da prestazione che mi prende in alcuni periodi. Dopo circa 3-4 mesi che non assumevo alcuna pasticca vista la mancanza d'ansia, sto attraversando un periodo un pò stressante. Stasera vorrei utilizzare la pasticca, ma vengo da due giorni di febbre in cui ho assunto tachipirina 1000 e ho fatto un paio d'aerosol. Vorrei capire se c'è qualche rischio di interazione fra farmaci.
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Dr. Giorgio Cavallini Chirurgo generale, Andrologo, Urologo 27,3k 655 64
Caro signore,
perchè non utilizzare uno psicologo piuttosto che pasticca? Detto questo, nessuna interferenza.
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dopo
Utente
Utente
la prima terapia psicologica risale alla fine del 2010...mi è servita a ben poco, probabilmente non ero entrato in sintonia con il mio psicologo.
Dopo un anno e mezzo di quasi astinenza ho deciso di cominciare un altra terapia a maggio con un altro psicologo (donna questa volta) caldamente consigliatami.
Gli esercizi che dovevo svolgere non mi aiutavano e al primo approccio con una ragazza è stato un disastro. A quel punto ho deciso di utilizzare la pasticca e mi rendevo conto che dopo un pò di utilizzi potevo farne a meno salvo alcuni momenti particolari in cui l'ansia ritorna.
Io vorrei sinceramente risolvere il problema in maniera definitiva (i periodi in cui mi sento sicuro senza dover utilizzare la pasticca sono particolarmente belli e sembra quasi che il problema non sia mai esistito), ma sinceramente non capisco a quale psicologo potrei rivolgermi. I due approcci testati fin'ora non hanno sortito effetti, e se si tratta sempre di mettersi seduti a immaginare questa o quella situazione (l'ultima terapia prevedeva la necessità di immaginare la mia vita senza il problema al mattino appena sveglio, e nel pomeriggio prendermi mezz'ora per pensare a tutti gli eventi che mi fanno venire l'ansia per "decongestionare" la mia mente) francamente dubito che possa ottenere risultati rivolgendomi all'ennesimo psicologo (per altro abbastanza costosi come ben saprà).

Detto questo può consigliarmi lei qualche psicologo in zona roma? oppure parlarmi di terapie che non prevedano semplicemente l'immaginare cose o situazioni? grazie mille
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Dr. Giorgio Cavallini Chirurgo generale, Andrologo, Urologo 27,3k 655 64
allora facciamo così, giro il suo post agli psycho del sito. Che le daranno indicazioni sicure.
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
"la prima terapia psicologica risale alla fine del 2010...mi è servita a ben poco, probabilmente non ero entrato in sintonia con il mio psicologo."

Gentile Utente,

che tipo di terapia ha fatto? Ce la descrive? In che cosa consisteva?

Tenga presente che l'ansia da prestazione inibisce l'erezione e comunque una buona vita sessuale e, probabilmente, la cura sta proprio nella riduzione dell'ansia.

Gli psicologi che ha visto fin qui che diagnosi avevano posto?

Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Gentile Utente,

da quello che ci dice sembrerebbe che lei abbia effettuato due tipi di psicoterapia che magari non fanno per lei. Può specificare meglio di che orientamenti si trattava?

E' possibile che nel suo caso sia preferibile non tanto utilizzare esercizi mirati a risolvere il sintomo, quanto indagare le cause prime del problema e anche la possibilità che l'ansia da prestazione sia solo una manifestazione di ansia più generale, e che non sia quindi da trattare come un disturbo sessuologico a sè stante ma come un sintomo di un disturbo d'ansia.

Astrarre il sintomo dal contesto e trattarlo come se non avesse legami con aspetti profondi della psiche a volte dà dei risultati, altre no, perchè non siamo tutti uguali.

Di conseguenza quello che le consiglio è di cambiare approccio, ma non posso purtroppo consigliarle dei nominativi di psicologi della sua città perchè da qui non ci è possibile farlo.

Posso però suggerirle di consultare l'elenco degli iscritti al sito per visionare le schede dei miei colleghi di Roma:
www.medicitalia.it/specialisti/Psicologia

Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
www.serviziodipsicologia.it

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Dr.ssa Valentina Sciubba Psicologo, Psicoterapeuta 1,5k 29 9
Gentile utente,
in generale i disturbi d'ansia rispondono bene con la Terapia Breve Strategica la quale solitamente si occupa poco dI cause profonde, ma è ovvio che laddove ci sia una sorta di "predisposizione"a soffrire di ansia per problematiche del passato, ad es. relative all'infanzia, correggerle aiuta senz'altro a dominare la sintomatologia.

Anche imparare tecniche di rilassamento aiuta a dominare i sintomi.

Nel suo caso, visto l'insuccesso di passate terapie, a meno che non le abbia abbandonate troppo precocemente, è probabile che un approccio integrato che sia attento al presente ma anche al passato sia la cosa migliore.

Dr.ssa Valentina Sciubba
Psicologa Psicoterapeuta
Terapia Breve strategico-gestaltica
www.valentinasciubba.it - Roma

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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
Se lei è orientato verso l'approccio farmacologico o intimamente convinto che la psicoterapia possa poco nel suo caso, partirebbe già con il piede sbagliato rivolgendosi a uno psicologo.

Da ciò che dice sembrerebbe che una delle terapie che ha fatto sia di tipo breve strategico, che le confermo essere molto adatta per i disturbi d'ansia, come del resto lo è la comportamentale.

Può leggere qui i risultati statistici della TBS per i vari tipi di disturbi:

http://www.giuseppesantonocito.it/risultati.htm

Però è strano che nemmeno sapesse con precisione che ha fatto una strategica, dato che le persone che fanno questo tipo di terapia di solito lo sanno eccome.

Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it

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dopo
Utente
Utente
in entrambi i casi è stata terapia breve strategica. Probabilmente di base non nutro fiducia nella terapia psicologica e un approccio più lungo che analizzi eventuali cause passate (anche se francamente ho avuto una splendida infanzia e per fortuna una famiglia sempre unita che non mi ha fatto mancare assolutamente nulla) non credo faccia per me. Credo che la mia ansia sia più generalizzata (da esame, da prestazione, per un evento importante, la paura di fallire, cose così) sicuramente mi aiuterebbe scoprire qualche tecnica per dominare l'ansia. Ci sono periodi che la sento meno, altri in cui casomai sono più sensibile.
Sto molto attento con l'utilizzo dei farmaci e ovviamente la tendenza è sempre a evitare l'utilizzo, ci tengo alla salute (non fumo e non bevo).

Probabilmente la via del farmaco è la più comoda. Sapere che quando l'ansia torna ho una coperta di linus. Forse ci sono persone che non sono fatte per la terapia psicologica. Non lo so.
A 24 anni è difficile pensare di dover aspettare mesi prima di poter di nuovo fare sesso e non credo che uno psicologo prenderebbe bene l'utilizzo della pillola come "sbloccante".
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Mi pare però che anche l'atteggiamento verso il farmaco sia titubante.
Forse sarebbe il caso di indagare le Sue aspettative in merito alla guarigione, perchè sembrano piuttosto "magiche", come se Lei volesse stare bene in una sola seduta.

Io comprendo perfettamente il Suo disagio, trattandosi di ansia da prestazione che incide sulla Sua vita sessuale. Però deve mettere in conto che deve anche avere un po' di pazienza.

Io non conosco nello specifico la terapia breve strategica e pertanto non posso pronunciarmi in merito. Sarebbe però per Lei utile e interessante approfittare qui per comprendere con i terapeuti del sito che applicano quell'orientamento che cosa non ha funzionato.

Concordo con Lei sul fatto che per la cura dell'ansia i trattamenti lunghi non necessariamente sono più efficaci e che non è necessario andare a scavare in cause passate, anche perchè è probabile non trovarne. Non esiste infatti una causalità lineare che porta poi all'ansia.

Esistono tuttavia altri trattamenti validi ed efficaci, come ad esempio la terapia di tipo cognitivo comportamentale. Ma il Suo atteggiamento dovrebbe essere diverso verso la terapia e la guarigione perchè l'ansia stessa che emerge (anche l'eccessiva attenzione per la salute?) potrebbe inficiare i risultati.
La terapia cognitivo-comportamentale è infatti una terapia attiva e sono previsti compiti a casa in cui è indispensabile il coinvolgimento della Sua ragazza. Per esempio, nelle terapie cognitivo-comportamentali una prescrizione data all'inizio del trattamento è evitare di fare la penetrazione, in maniera tale da non avere più l'ansia da prestazione, ma in modo tale da potersi concentrare su tutte le sensazioni piacevoli del momento.

Lei ha ricevuto una prescrizione del genere?

Non ho capito se attualmente Lei ha una ragazza.

Però mi pare di capire che la Sua sia un'ansia che non investe soltanto la vita sessuale, anche se Lei qui ci sta portando tale problematica.

Lo psicologo che diagnosi aveva posto?
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
>>> in entrambi i casi è stata terapia breve strategica. Probabilmente di base non nutro fiducia nella terapia psicologica e un approccio più lungo che analizzi eventuali cause passate
>>>

E proprio da ciò la mia perplessità che lei abbia ricevuto una terapia strategica: in TBS l'ultima cosa che si fa, in caso d'ansia, è indagare le cause passate. In che modo sarebbe stato fatto, con lei?

>>> sicuramente mi aiuterebbe scoprire qualche tecnica per dominare l'ansia
>>>

Questo è un altro motivo di dubbio, come terapeuta strategico: la TBS si basa appunto sul fornire strumenti per sbloccare l'ansia. Strumenti molto efficaci, ma che devono essere prescritti dallo specialista calzandoli al caso specifico; leggerli su un libro, per fare un'ipotesi, non sarebbe affatto sufficiente.

Ha detto agli psicologi che l'hanno seguita che le prescrizioni ricevute non stavano funzionando? Che cosa le hanno risposto?

>>> Probabilmente la via del farmaco è la più comoda. Sapere che quando l'ansia torna ho una coperta di linus
>>>

No, la via del farmaco è quella che SEMBRA più comoda, in certi casi. Si ha la convinzione illusoria che prendendo qualcosa al bisogno si possa far fronte all'ansia come se fosse un mal di gola.

Invece avviene proprio il contrario: più ci si abitua ai rimedi al bisogno, di qualsiasi tipo, più diventa difficile farne a meno e più i sintomi ansiosi si radicano e si strutturano.

Uscire definitivamente dall'ansia equivale appunto a NON aver più bisogno dei rimedi al bisogno.

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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Gentile Ragazzo,
alle indicazioni già ricevute, le allego qualche articolo, che spero la incentivi nelle scelte, risolutive per la sua salute sessuale, valutando soprattutto la sua giovanissima età,


https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/1593-mancanza-d-erezione-10-cose-da-sapere.html

https://www.medicitalia.it/blog/andrologia/106-dipendenza-psicologica-dalla-terapia-orale-per-il-deficit-erettivo.html

https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/1929-mancanza-d-erezione-il-sintomo-va-sempre-tolto-o-talvolta-mantenuto.html

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

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