Gravidanza con PMA e depressione

Gentilissimi,
vi scrivo perché, dopo una lunga e difficoltosa ricerca, sono riuscita ad ottenere una gravidanza grazie ad una fecondazione in vitro (ICSI).
Ho quasi 35 anni e ho scoperto di essere incinta lo scorso 23 marzo; sono appena entrata nella settima settimana.
Sabato scorso abbiamo fatto un'ecografia precoce e abbiamo visto il cuoricino che pulsava, ma l'embrione era così piccolo da non essere misurabile. Dopodomani ci sarà l'ecografia "ufficiale" al centro sterilità e ho il terrore che mi dicano qualcosa di brutto.
Vivo costantemente in uno stato di ansia, soprattutto quando guido, mi sento di cristallo, ho mille paranoie e mi sento in un frullatore.
Vorrei vivere in una campana di vetro fino al quarto mese, ma ovviamente ciò non è possibile.
So che con ICSI è più alta la probabilità di anomalìe cromosomiche e anche questo pensiero mi causa forte preoccupazione.
Non riesco a godermi questo momento, non riesco a sentirmi davvero INCINTA, anche durante la prima ecografia mi sono sentita di ghiaccio mentre osservavo quel puntino pulsante, con conseguente senso di colpa. Probabilmente la mia è solo una difesa.
Ho il terrore possa crollarmi tutto davanti agli occhi da un momento all'altro e di rivivere tutto il percorso di fecondazione assistita. Pesantissimo a livello sociale, psicologico, fisico ed economico.
Scusatemi per questo lungo messaggio molto negativo, ma mi sento depressa, in un momento della vita in cui però dovrei tirare fuori tutta la positività del mondo.
Purtroppo questo lungo percorso mi ha segnata, non è stato facile sopravvivere in questi ultimi anni, bombardata da annunci di gravidanze arrivate al primo colpo e da foto e video su WhatsApp di bimbi di amici, ecc.. e noi sempre fermi al solito punto, nonostante i sacrifici.
Come posso fare a viverla con più serenità, senza tutte queste angosce?
Grazie per la vostra attenzione,

un caro saluto.
N
[#1]
Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo Psicologo, Psicoterapeuta 2,4k 122
Gentile utente,

Le sensazioni, le emozioni e i pensieri che sperimenta sono comuni nelle donne che, faticosamente, hanno seguito un percorso di PMA.

È comprensibile la sua volontà di “voler tirare fuori tutta la positività del mondo”, ma in questo momento le ansie e le paure sono fisiologicamente presenti ed è veramente abbastanza frequente che esse vengano sperimentate dopo faticosi, quotidiani e temporalmente costanti tentativi di “riuscirci”.

Quindi:
-Paura della interruzione della gravidanza
-Timore di concepire un figlio “difettoso”
- Angoscia di avere una gravidanza a rischio
-Ambiguità dovuta al fatto di non sentirsi né infertile né gravida
-Timore delle ecografie/esami successivi
- Ansia di rivivere le fatiche passate
- Tristezza

Rappresentano modalità di vivere questo momento. Ecco che proprio in questo momento le potrà tornare estremamente utile la pratica della tecnica della mindfulness. Nel suo capoluogo di Regione ci sono eccellenti centri che insegnano a praticarla.

Le linko delle letture dalle quali potrà prendere spunto per capire in cosa consiste questa pratica, a cosa serve e il sito dell’associazione italiana mindfulness dove trovare informazioni e sede più consona e vicina a lei.
https://www.medicitalia.it/blog/psichiatria/5995-meditazione-vivere-la-realta-senza-esserne-travolti-dodici-risposte-sulla-mindfulness.html
https://www.medicitalia.it/minforma/psicoterapia/927-meditazione-una-pratica-per-conoscersi-e-star-meglio-con-se-stessi.html
http://www.mindfulnessitalia.it/altri-corsi-in-italia/

In bocca al lupo!

Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo. Psicoterapia cognitiva e cognitivo comportamentale.

[#2]
Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,3k 446 103

Gentile utente,

la PMA è realmente un "miracolo" della tecnica,
ma in realtà presenta pro e contro.

Tra i pro la possibilità di avere un bambino, forse altrimenti impossibile;
tra i contro un atteggiamento genitoriale ansioso nei confronti di un "prodotto del concepimento" arrivato dopo vari tentativi e stimolazioni ormonali.
Il tutto amplificato dai social "..Purtroppo questo lungo percorso mi ha segnata, non è stato facile sopravvivere in questi ultimi anni, bombardata da annunci di gravidanze..".

Ogni PMA andrebbe necessariamente sostenuta da un percorso psicologico che aiuti lei e lui in tale fase complessa
e nei suoi inevitabili passaggi;
che prepari al parto e al post-parto i due, fase non meno semplice ( https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/3332-mamma-e-amante.html ).

Se il vostro Centro PMA non lo prevede,
provvedete Voi di persona nel farVi seguire privatamente da una Psicologa psicoterapeuta perfezionata in sessuologia clinica:
possiede una preparazione specifica sulla tematica.

P.S. Se ritiene, ci faccia sapere come andrà domani...

Saluti cari.
Carlamaria Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

[#3]
dopo
Utente
Utente
Grazie mille per le vostre preziose risposte!
Cercherò un sostegno su come affrontare questo periodo delicato e incerto.
Oggi l'ecografia è andata bene, l'embrione è cresciuto, misura 7.34mm ed è completamente in linea con l'epoca gestazionale.
Non vedo l'ora passi questo mese e mezzo per poter finalmente urlare di avercela fatta.
Un caro saluto.
[#4]
Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,3k 446 103
Felice del buon esito dell'ecografia!

Se Le fa piacere ci tenga al corrente.


Saluti cari.
Carlamaria Brunialti

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