Utente 545XXX
Sono entrato nei miei trent'anni da un po' e il problema non accenna a risolversi, anzi: non sono attraente, a scapito di tutti gli sforzi che faccio per tentare di migliorare me stesso, ne' mai lo sarò. Questo problema condiziona la mia vita fin dalla tenera età, la mia faccia è sempre stata il mio biglietto da visita e questo ha compromesso la mia vita fin da bambino, per non parlare poi dell'adolescenza: sentirsi rifiutati solo perchè non si ha la fortuna di essere nati con un viso gradevole è, secondo me, un'esperienza da parificare ad alcune delle malattie più invalidanti.

Il fatto che io sia brutto mi ha precluso non solo il normale sviluppo sentimentale e sessuale, ma anche quello sociale. E' molto difficile trovare un brutto in un contesto sociale adolescenziale come quello della serata fuori o della discoteca.

Ho provato per anni a discutere di queste cose in terapia, fallendo.

Non so davvero cosa fare, non voglio ricorrere a prostitute perchè non è semplicemente "sesso" ciò che cerco, ma la validazione che proviene dall'affetto e desiderio che una persona può provare verso di me e dalla felicità nel ricambiarla, cose che mi saranno per sempre precluse per via del mio aspetto fisico.

Per la mia età sono pure "in forma", ma la faccia non posso cambiarla e non è per difetti estetici correggibili da interventi chirurgici. Forse, se mi ci mettessi davvero di impegno e mi vendessi come "bravo ragazzo", potrei avere una ragazza, ma avrei paura ogni momento in quanto lei si dovrebbe per forza accontentare del mio aspetto fisico.

Non sono nemmeno particolarmente prestante a livello sessuale, un altro problema.

Sarebbe bello credere che la mia personalità sarebbe ciò che la terrebbe legata a me ma sono davvero cresciuto troppo per poter credere ad una favoletta del genere. Non voglio essere tradito ne' abbandonato e, purtroppo, la mia genetica mi poterebbe a subire tale trattamento.

Non so davvero cosa fare, vorrei ci fossero specializzazioni della psicoterapia atte a trattare questa condizione esistenziale individuando strategie per renderla piu' tollerabile, perchè sentirmi dire che "l'amore non è tutto" è la goccia che fa traboccare il vaso.

Non so se mi risponderete, vi ringrazio per l'attenzione.

[#1]  
Dr.ssa Flavia Massaro

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Caro Utente,

quello che probabilmente le manca è l'auto-accettazione, cosa che porta anche gli altri a non accettarla o a non avvicinarsi a lei.
Se si sente sgradevole e indesiderabile come potrebbe mai attrarre una ragazza?
Sarebbe una contraddizione in termini.

L'accettazione di sè nasce nella famiglia d'origine, grazie alla considerazione che si riceve dalle figure genitoriali, e forse le sono mancati il riconoscimento e la valorizzazione da parte dei suoi genitori, con il risultato di trovarsi nella situazione psicologica che ben descrive.
Se si guarda intorno infatti non può non vedere persone esteticamente non gradevoli tranquillamente inserite in gruppi di amici e legate ad un/una partner e questo accade perchè la considerazione che hanno di sè stessi è percepita dagli altri, che non li rifiutano.
Viceversa, esistono persone considerate oggettivamente belle che restano sole e non trovano un/una partner stabile nè amicizie durature, con meraviglia di chi osserva questa situazione.

Fra l'altro sembra che lei non abbia considerazione di sè nè dal punto di vista estetico, nè da altri punti di vista,
dato che scrive questo:

"Forse, se mi ci mettessi davvero di impegno e mi vendessi come "bravo ragazzo", potrei avere una ragazza"

e con tali parole sembra dire che non si considera una persona valida nemmeno da altri punti di vista: se ipotizza di "vendersi" come bravo ragazzo significa che non si sente tale.
Se sei sente "brutto e cattivo" come può piacere ad una ragazza?

E' necessario che lavori sulla sua autostima, sull'immagine che ha di sè stesso, sulla valorizzazione delle qualità che sicuramente ha (come tutti) e che non vede.
Indipendentemente dalla mancata riuscita del tentativo terapeutico che ha già effettuato non posso che suggerirle di rivolgersi nuovamente ad uno psicologo che la possa aiutare ed anche stabilire se soffre di un disturbo dell'umore che può incidere sulla sua percezione di sè e delle sue possibilità e prospettive.

Un caro saluto,
Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
www.serviziodipsicologia.it

[#2]  
Dr.ssa Sabrina Camplone

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"Sarebbe bello credere che la mia personalità sarebbe ciò che la terrebbe legata a me ma sono davvero cresciuto troppo per poter credere ad una favoletta del genere. Non voglio essere tradito ne' abbandonato e, purtroppo, la mia genetica mi poterebbe a subire tale trattamento."

Le relazioni di coppia si costruiscono in due e per farlo è necessario entrare in relazione con l'altro, se dipendesse tutto dall'aspetto fisico i fotomodelli sarebbero le persone più felici di questo mondo, non mi pare che sia così.

Al contrario di quanto le hanno detto: l'amore è tutto.
"Non giudicare ogni giorno dal raccolto che raccogli, ma di semi ch pianti"

Robert Louis Stevenson
Dr.ssa SABRINA CAMPLONE
Psicologa-Psicoterapeuta Individuale e di Coppia a Pescara e Mosciano S.Angelo (TE)
www.psicoterapeuta-pescara.it